In una passeggiata nella Sila, Parco Naz.Sila ,non deve assolutamente mancare una visita al centro visitatori il Cupone, Video, anche perchè da quest'anno ci sarà la wi-fi e addirittura gratis, finalmente il centro sarà attrezzato di ADSL, e ci auguriamo che possa diventare la sede ufficiale del Parco. Senza nulla togliere a Lorica, ridente località silana, ma fuori da circuiti turistici e sprovvista di una sede di rappresentanza dignitosa. I visitatori troveranno, al centro visitatori il Cupone, alcune sculture in legno che arricchiscono l'enorme patrimonio paesaggistico già esistente. Abbiamo enormi potenzialità, un meraviglioso clima, un mare spettacolare ma non si riesce a far decollare il turismo in maniera che possa dare lavoro a tanta gente che è costretta a lasciare la propria terra per essere eterni emigranti. C'è urgenza di fare, di riflettere sul futuro delle nuove generazioni che non vogliono abbandonare la terra natia come i loro padri, i loro nonni e ancora hanno necessità, le nuove generazioni , di riscatto, per progettare il futuro delle generazioni che verranno. L'estate è arrivata, e passerà con le solite polemiche giornalistiche, con le sagre al chiaro di luna e altro tempo si perderà, nelle piazze si faranno i soliti discorsi nostalgigi, e i politici faranno retorica e pronti a strumentalizzare qualsiasi cosa che torni a loro utile, per poter mantenere il potere o conquistarlo con bugie e nascondere le verità, chi non è riuscito deve andare a casa, dedicandosi alla propria famiglia, al lavoro, o pensando di emigrare verso la città che consentirà ai loro figli di studiare e conprendere bene quale le strade da percorrere per un futuro migliore..
19/06/13
Novità!
In una passeggiata nella Sila, Parco Naz.Sila ,non deve assolutamente mancare una visita al centro visitatori il Cupone, Video, anche perchè da quest'anno ci sarà la wi-fi e addirittura gratis, finalmente il centro sarà attrezzato di ADSL, e ci auguriamo che possa diventare la sede ufficiale del Parco. Senza nulla togliere a Lorica, ridente località silana, ma fuori da circuiti turistici e sprovvista di una sede di rappresentanza dignitosa. I visitatori troveranno, al centro visitatori il Cupone, alcune sculture in legno che arricchiscono l'enorme patrimonio paesaggistico già esistente. Abbiamo enormi potenzialità, un meraviglioso clima, un mare spettacolare ma non si riesce a far decollare il turismo in maniera che possa dare lavoro a tanta gente che è costretta a lasciare la propria terra per essere eterni emigranti. C'è urgenza di fare, di riflettere sul futuro delle nuove generazioni che non vogliono abbandonare la terra natia come i loro padri, i loro nonni e ancora hanno necessità, le nuove generazioni , di riscatto, per progettare il futuro delle generazioni che verranno. L'estate è arrivata, e passerà con le solite polemiche giornalistiche, con le sagre al chiaro di luna e altro tempo si perderà, nelle piazze si faranno i soliti discorsi nostalgigi, e i politici faranno retorica e pronti a strumentalizzare qualsiasi cosa che torni a loro utile, per poter mantenere il potere o conquistarlo con bugie e nascondere le verità, chi non è riuscito deve andare a casa, dedicandosi alla propria famiglia, al lavoro, o pensando di emigrare verso la città che consentirà ai loro figli di studiare e conprendere bene quale le strade da percorrere per un futuro migliore..
04/06/13
Aspettando il cambiamento!
![]() |
| castello dei sogni! |
![]() |
| Panorama di Bocchigliero (cs) |
| Alba calabra! |
Etichette:
Giovani,
Lungimirante,
Preludio,
Spazio
26/05/13
Primo maggio
E' chiaro a tutti che il primo punto cruciale per il futuro è il lavoro, e il 1° Maggio, festa dei lavoratori, il lavoro diventa tema dominante in tutte le piazze d'Italia. Anche nel nostro piccolo e desolato borgo si è tenuta una manifestazione-comizio pubblico. La piazza era in silenzio, il pulpito scarno, disadorno, ma non troppo alto rispetto alla piazza, è doveroso, in questa data, ricordare, ammonire e soprattutto fare appelli, gridare che alcune cose continuano e non ci sarà modo di cambiare se non con l'impegno personale, con la partecipazione alla vita politica e amministrativa della comunità, delle città, dell'intera nazione italica.....La manifestazione-comizio, organizzata dall'opposizione e dai sindacati, a Bocchigliero, è stata un accorato appello alla partecipazione e un lungo elenco delle cose che non vanno, alla necessità, non più prorogabile, di creare posti di lavoro, per garantire un futuro alle nuove generazioni. L'intervento, del rappresentante sindacale, ha cercato di evidenziare le riconosciute peculiarità del territorio di Bocchigliero, sin dai tempi antichi, per alcuni prodotti, quindi il futuro è la terra, valorizzandone le peculiarità e sfruttando le risorse naturali, ci ha poi segnalato una ricerca fatta dall'Università di Modena, che attesta la migliore qualità dell'aria, sembra che questo primato spetti al territorio di Bocchigliero, dove, pare, si respira l'aria più pulita d'Italia e d'Europa. Per questi motivi, è necessario sfruttare queste risorse, per poter pensare ad uno sviluppo che possa creare lavoro. Il comizio è continuato con l'intervento del capogruppo dell'opposizione, Giuseppe Santoro, tema principe del suo intervento è stato il lavoro, e la necessità di inventarsene uno, la proposta è stata quella di riaprire le assunzioni degli idraulici-forestali, per dare una mano a canader, e elicotteri, che da soli non sono sufficienti a spegnere gli incendi. Il capogruppo dell'Aurora, questo il nome della lista civica di opposizione, ha poi proseguito con le critiche alla maggioranza, guidata dal sindaco De Vincenti, per non essere entrata nei PISL (piani integrati sviluppo locali). Poi un forte appello ai giovani, quasi assenti in piazza, perché partecipino alla vita politica locale. Noi crediamo che, ad un anno dalle elezioni amministrative, sia troppo tardi per fare appelli ai pochi giovani rimasti, che il tempo c'è stato per poter coinvolgere la popolazione, e poi ad un anno dalle elezioni non sappiamo se il capogruppo si candiderà, forse è necessario spingerlo a candidarsi o dall'altra parte si sta lavorando per poter mantenere il potere con altri sistemi, questo non c'è dato saperlo, ma siamo certi che questa opposizione ha fallito, che non è riuscita a proporre cose interessante, a creare dibattito tra la popolazione, non si fa opposizione con le carte bollate o le denunce, a noi sembra un vecchio sistema che non funziona. Non basta dire, io vivo a Bocchigliero, quando non si sta tra i giovani e in quattro lunghi anni non si sono fatte proposte concrete per uscire da questa situazione ormai in agonia, Noi un suggerimento all'opposizione lo diamo volentieri, chi fallisce deve andare a casa, assumendosi le proprie responsabilità. Mancano, a nostro avviso, le idee che possono essere il volano per una vera crescita del nostro territorio. Non si può accusare l'amministrazione di dittatura, se ciò accade è proprio perché non c'è opposizione, che non vuol dire opporsi, ma in una democrazia, l'opposizione deve proporre e avere idee, che mancano a questa opposizione. Noi, ci auguriamo che tra un anno Bocchigliero avrà una lista di uomini di buona volontà, anche di giovani inesperti che abbiano idee, e non sarà difficile muoversi in una palude come descritto dall'opposizione. L'esperienza tutti hanno il diritto di farsela, senza credere negli "esperti" o vecchi, la politica va rinnovata dai piccoli comuni, e noi ci proveremo. Noi critichiamo per avere un confronto che possa fare crescere tutti.
24/04/13
Liberazione
Ricordare è fonte di rinverdire e trasmettere alle nuove generazioni quello che eravamo e come si è fatto ad arrivare dove siamo arrivati, in una sola parola questa è la Storia. Tanti non conoscono i motivi per cui si festeggia il 25 Aprile "festa della liberazione", anche se ancora non si è riusciti ad analizzare, in maniera corretta, tutte le fasi della LIBERAZIONE. "Sino a quando la memoria del 25 Aprile andrà in una sola direzione, l'auspicata pacificazione resterà un sogno". Tutti vanno ricordati come vittime di un conflitto, di una guerra civile, a tratti vergognosa , da entrambi le parti, questo non tenta un revisionismo storico di parte, ma scevro da partigianerie sentimentali politiche, la storia va raccontata tutta, senza tralasciare anche il minimo dettaglio, quando questo è possibile. C'è necessità di riappacificazione per affrontare le sfide che ci aspettano, l'ideologia non ha più ragione di esistere, come traguardo assoluto, ma è una cultura politica che può aiutare a riappacificare gli animi e unire l'Italia. Smarrimento, questa la sensazione palpabile del 25 Aprile, il nemico è battuto, l'Italia è liberata, ma ancora non si vive ne in una Italia monarchica, e ne in una Italia repubblicana. Tanti si sono cimentati in una analisi storica e obiettiva sul 25 Aprile, pochi ci sono riusciti, non accettando alcune fondamentali punti ormai storicamente provati. L'attuale fase politica dell'Italia, non consente più divisioni, ma unità vera fondata sull'appartenenza alle proprie radici culturali, nel rispetto assoluto dell'altro, dell'avversario, che insieme a te deve ricostruire la coscienza italiana, con assoluto moralismo etico e politico, per affrontare i marosi, sempre in agguato. Il "governissimo", o a tempo, o ancora tecnico si farà e forse si prospetta un tempo in cui i politici tornano a lavorare, con coscienza e dedizione, per il proprio paese, risollevando lo spirito di chi non regge più a questo stato di cose, riflettere è il verbo giusto per questo 25 Aprile, è tempo di modificare le nostre coscienze, e comprendere la strada maestra della riconciliazione nazionale....W il 25 Aprile.
15/04/13
...Una Babilonia
Continua inesorabile a trascorrere il tempo, i giorni, siamo a 50, li ha contati per noi Berlusconi, senza un governo e gli italiani bruciano, brucia l'Italia, per dirla alla Beppe Grillo. Bisogna fare in fretta ammonisce Renzi a Bersani, sembra di essere tutti contro tutti, i Saggi che hanno comunicato all'uscente Presidente Napolitano, che è necessario un Governo di intesa, forte, e che possa fare alcune decisive riforme. Oppure andare a votare a Giugno, oggi si precisa che la prima settimana di luglio è una data possibile, noi staremo a vedere,però è necessario, se non vitale, rimettere in moto l'Italia, come?. Non siamo in grado di fare diagnosi, o siamo i detentori della verità oppure abbiamo la bacchetta magica, ma siamo certi che questo stato di cose è finito, basta con lo spreco, il consumismo fine a se stesso, la corruzione dilagante e inarrestabile. E' iniziata l'era dell'essere e speriamo finisca l'era dell'apparire. Le coscienze devono maturare per un mondo migliore, per dare alle future generazioni una terra più pulita, una terra che da oggi inizia un cammino verso il futuro, il tempo è necessario, circa due generazioni, e si potrà vivere in un paese civile, moralmente sano e con lo sguardo rivolto al futuro. Oggi sembra di essere in una torre di Babele, dove tutti parlano lingue diverse e perciò non riescono a comprendersi, non trovano nessuna strada in comune e ci si allontana, sempre più, dagli interessi e dalle necessità che il "sovrano" Popolo Italiano ha. Tra poco avremo un nuovo Presidente della Repubblica Italiana, ci vogliamo augurare che sia il Presidente di tutti gli italiani e non un Presidente di una parte, che abbia una visione chiara del suo ruolo e che possa rappresentare l'Italia nel mondo. Abbiamo necessità che prevalga la saggezza italica, la capacità di mediare e la lungimiranza.
04/04/13
Coscienze
| Tramonto di luce |
Facciamo il punto, la situazione politica è in mano ai "saggi" del Presidente uscente Napolitano, I grillini spiegano, chi ha votato cinque stelle per allearsi al PD, ha letteralmente sbagliato partito, il PDL pretende che il prossimo presidente della repubblica sia indicato da loro, e alla fine il governissimo si farà, sarà un governo a tempo, tra Pd e PDL, su pochi e chiari punti, e tra settembre e ottobre si riandrà a votare, Oppure si andrà a votare a Giugno? staremo a vedere. L'Italia vive un momento difficile e complesso che rischia di diventare drammatico per alcuni settori. L'economia annaspa, anzi affoga, la produzione ridotta ai minimi termini, gli imprenditori che sono stanchi e indebitati fino al collo, la situazione delle carceri è ormai esplosiva, un morto a settimana. Sembrava dovesse cambiare la situazione, e invece nulla, posizione di stallo, di attesa... di attendismo. C'è necessità di cambiare le nostre coscienze, il nostro modo di pensare in una sola parola andare Oltre, superare finti steccati ideologici che non portano da nessuna parte, lavorare per il bene comune e affrontare le sfide che il futuro ci riserva, puntando verso concreti e fattibili cose, semplici e realizzabili. Abbiamo il dovere morale di partecipare a questa nuova fase della vita politica italiana che è già storia. E' necessario essere in ogni luogo, piccolo o grande che sia, riuscire a far crescere le coscienze dei più giovani verso un mondo migliore, la crisi ha fatto dei miracoli nella storia, le crisi hanno migliorato il modo di vivere, di confrontarsi, di avere un dialogo con tutto ciò che ci circonda, vogliamo augurarci che questa crisi ci aiuti a crescere in senso lato, e possa consentirci di aprire un sereno e proficuo dialogo con le nuove generazioni, e indicare loro gli errori del passato, affinche non si debbano mai più ripetere.
31/03/13
Auguri
| Tramonto silano |
| Ombre riflesse ... |
24/03/13
Silenzio!
La forza è il silenzio, è l'arma e il mezzo che ti consente di avere un vero confronto con te stesso, con la riflessione , con l'ascolto della propria coscienza. Tutto può il silenzio, è un esercizio complesso e faticoso che ti aiuta a commettere meno errori, e ti aiuta a comprendere cose che senza il silenzio non avresti mai compreso. Non si può non essere d'accordo quando si afferma che la pace e la serenità sono fatte di silenzio,di prolungati attimi in cui si ascolta il silenzio, sempre ricco di spunti e di riflessioni che, ti consentono di andare oltre le apparenze, scavando nei meandri dell'animo umano senza impedimenti, per cercare la parte più sensibile di noi, la luce profonda che ci dona un senso vero della vita. Il piacere di leggere un libro, in silenzio, ammirare un'opera d'arte, in silenzio, contemplare un'alba o un tramonto, in silenzio, amare una donna, in silenzio. Certamente l'esercizio del silenzio non è per tutti, ma di quanti hanno un felice rapporto con loro stessi, per quelli che amano la vita, al di la di meri problemi quotidiani, il tempo è cambiato, c'è necessità di ritrovare un vero senso della vita, dimenticando l'era del consumismo sfrenato, dell'avere per essere felici, c'è necessità di essere,.... per essere felici, è necessario riscoprire i veri pilastri del vivere, costituiti dai valori e da concretezze che portano all'arricchimento interiore. Tutti abbiamo diritto ad essere felici, ma non tutti ci riescono, il silenzio può aiutarci ad essere felici e Oltre.
21/03/13
E se domani.
Mai un periodo così, pieno di appuntamenti Istituzionali importanti e anche rivoluzionari, ma andiamo con ordine. Il Papa Francesco I, in pochissimi giorno sta dando grandi esempi di umiltà e sobrietà che non si erano mai visti. Pensiamo che sarà un papa rivoluzionario e trascinatore di folle, soprattutto in America Latina, Francesco I sarà un papa del cambiamento della chiesa, riuscirà a risollevare i fedeli dallo stato in cui si trovano, titubanti e insicuri verso chi li rappresenta. Riuscirà a farci imboccare la diritta via, che era smarrita e andare verso il Padre. Tante le aspettative dei fedeli riposte in un umile uomo di fede e verità, volevamo un papa del cambiamento e lo Spirito Santo c'è riuscito, sta a noi leggere i messaggi che il "papa Umile" di volta in volta saprà donarci...grazie papa Francesco per la tua semplicità e umiltà. Altri momenti frenetici e importanti si stanno vivendo in queste ore nei palazzi del potere con le tentate elezioni dei Presidenti di Camera e Senato, ancora nulla di fatto per dirla in senso religioso "fumata nera", aspetteremo con ansia le prossime votazioni, ma all'orizzonte si prevede burrasca. Fatti i due presidenti, entrambi del PD, bene, anzi male. Tutto è confuso, offuscato dalla nebbia dell'insicurezza, dell'instabilità e del futuro incerto. Adesso cominceranno le consultazioni del capo dello Stato, Napolitano, che dovrà capire se esistono le condizioni per poter dare un incarico esplorativo, noi, come sempre, staremo a vedere. Il nostro auspicio e che la nostra povera Italia possa risalire la china e tornare ad essere una nazione tra le grandi d'Europa. Vorremmo che le cose andassero per il verso giusto, che i valori dell'uomo tornassero al centro del vivere civile, che si potesse contare sull'amicizia, come valore, vorremmo non sentire bugie e infamie che offendono e macchiano in maniera indelebile l'essere umano, vorremmo che le verità non si nascondessero, anche perchè prima o poi vengono fuori in maniera dirompente. Le coscienze sporche non hanno vita facile, l'accanimento e le bugie non possono portare da nessuna parte. Non si può e non si deve accusare chicchessia pur di scagionare se stessi, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, fosse anche solo per dignità personale e per rispondere alla propria coscienza. Noi, che da anni, ci battiamo per queste cose abbiamo la certezza che il tempo è gran maestro e il futuro ci darà ragione.Non c'è alcuna necessità di essere ciò che non si è, e di far credere a gli altri cose che sono solo bugie e infamie. Noi continueremo a credere all'amicizia, al rispetto della parola data, al senso di stima e rispetto, secondo leggi non scritte ma radicate dentro di noi.
04/03/13
Oltre la collina
![]() |
| Tempesta cosmica |
che si dovranno affrontare. L'Italia rischia, seriamente, di precipitare in una spirale da cui difficilmente si verrà fuori. La vecchia classe politica non riesce a cambiare passo, non si assume tutte le responsabilità che deve assumersi in una situazione di stallo come questa che stiamo vivendo. Pd e PDL sono gli artefici principali di questo disastro civico, economico e morale in cui ci troviamo, e quindi non è il M5S che deve avere responsabilità, ma loro, gli artefici del disastro. E' necessario cambiare modo di pensare, di agire, di condurre la cosa pubblica. Il paese deve affrontare e risolvere alcune cose improrogabili: 1) Legge elettorale,2)Patto di stabilità, 3) Elezione del Presidente della Repubblica. Il sig. Bersani non faccia lo schizzinoso e, insieme al PDL, faccia queste cose e poi andiamo nuovamente a votare. Non si può addossare la colpa ad un movimento che nasce dal basso, e che mai prima d'ora si era candidato al Parlamento italiano. La rivoluzione culturale è iniziata e niente e nessuno potrà fermarla, tranne il popolo sovrano.
28/02/13
Riflettendo...rivoluzione
Gli ultimi fatti ci hanno portato a riflettere, a prenderci una pausa di riflessione, per poter raccogliere le idee e prendere decisioni, è un momento di forte cambiamenti che stravolgeranno l'assetto economico e politico del paese. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, è necessario contribuire al futuro del paese, chiunque ha il dovere di contribuire in questa fase di ricostruzione, quasi di risorgimento morale e civile, come blogger noi contribuiremo e parteciperemo alla vita politica per partecipare alla ricostruzione. Le urne sono chiuse, ma il governo,o la maggioranza non c'è. Bersani non incassa un si dal movimento 5 stelle, spera in un governo con il PDL, di Silvio Berlusconi, ma questo è un governo che l'Italia ha già avuto, con a capo Monti, quindi il nostro paese è in pratica ingovernabile, rischia un baratro, come la Grecia. Dalle urne è, in modo chiaro, emerso una voglia di cambiamento nel paese, di rinnovare il modo di fare politica partendo dal basso. Siamo il paese che ha il parlamento più giovane d'Europa, grazie al M5S che, ha notevolmente abbassato l'età media del parlamento italiano, ma non basta, è necessario che ognuno di noi faccia la sua parte e si schieri in maniera decisa, che scenda nell'agorà e partecipi fattivamente alla vita politica italiana, noi abbiamo deciso di stare con il M5S, e per questo cercheremo, nel nostro piccolo, di attivarci e dire la nostra, come avevamo annunciato in campagna elettorale, e anche prima, alcuni di noi si sono iscritti al movimento e altri lo faranno, se anche tu vuoi farlo iscriviti online, http://www.movimentocinquestelle.it/ insieme possiamo decidere il nostro futuro e quello delle nuove generazioni. Abbiamo scelto M5s perchè la rivoluzione culturale e politica, di cui vi parliamo da tanto tempo, è iniziata e procede spedita verso un nuovo e concreto modo di fare politica, forse quella che noi desideriamo da tanto tempo, partendo dal basso, il Movimento, mira al coinvolgimento di tutti, di uomini e donne di buona volontà, stanchi di essere considerati sudditi non sovrani, come recita la nostra costituzione. Dobbiamo continuare a credere che un paese migliore è possibile, che il futuro è nelle nostre mani, ma tutto questo è necessario volerlo e perseguirlo insieme, finirla con destra e sinistra e guardare oltre, come abbiamo sempre fatto.
La redazione.
La redazione.
14/02/13
'A Piscia salta e 'llu Pipu (il pesce salato e il pepe rosso)
| Veduta del mare Jonio da Bocchigliero. |
Tanti si sono chiesti e si continuano a chiedere come mai un prodotto del genere viene fatto in montagna, a più di 800m. sul livello del mare, tra l'altro pesce, si proprio così, " 'A piscia salata", questo il prodotto gastronomico di cui vogliamo raccontarvi, una tradizione che affonda le radici in oltre trecento e più anni di storia. Quando non c'erano strade, e gli unici mezzi di trasporto erano gli asini e i muli, con i quali si percorrevano le mulattiere, percorrendo vallate e colline, per arrivare nei paesi bagnati dal mare, Mare Jonio, ricco di pesce e soprattutto di pesce azzurro. I paesi di mare erano più ricchi, dal mare arrivava la civiltà!, e si facevano provviste per i rigidi inverni, si acquistava un po di tutto, ma non ci si dimenticava di una cassetta di pesce azzurro, quasi certamente barattata con dell'ottimo formaggio, o con del vino o ancora con i favolosi insaccati; quali la salsiccia o la più famosa soppressata. Si faceva ritorno per le mulattiere e le annesse scorciatoie, che portavano in montagna a Bocchigliero (cs), a oltre 800 m di altezza. Bocchigliero si estende su una delle ultime dorsali della Sila.
" Sta 'ncavarcatu subba 'nu cristune,
cumu 'nu vìekkju subba 'na sumera."
da " Liriche in vernacolo calabrese". Pellegrini Editore 1981
Dall'alto guarda il mare Jonio, dove un tempo colonie Greche costruirono città e civiltà,la Magna Grecia, ormai andate perse ma non dimenticate. L'aria, in questo punto della Calabria, è particolare, ha influenze marine e montane, il micro clima si presta a conserve e insaccati di ogni genere. Ma torniamo alla sarda salta, che viene, ancora oggi,preparata come tanti e tanti anni fa, oltre trecento. Le sarde vengono riposte in un recipiente di terra cotta detto "Terzaluru", e ad ogni strato viene aggiunto il sale e il pepe rosso. Racconteremo più in la del pepe rosso. Poi vengono leggermente pressate e si ripone sopra un pezzo di legno, preciso, con un solo incavo, che serve per sollevarlo e controllarne la maturazione. Sopra il pezzo di legno viene messa una pietra detta " A cuocula", questa è sempre di forma ovoidale e a volte rotonda. A questo punto è necessario che, occhi e mani esperte, si prendano cura della maturazione che dura almeno due o tre anni. Vogliamo comunicarvi che ci stiamo adoperando per far diventare questo prodotto presidio Slow Food, perchè merita non essere dimenticato ma valorizzato e fatto conoscere, abbiamo individuato alcuni punti di ristoro, dove poter far riferimento e altri ne stiamo cercando. Ma questo è solo uno dei prodotti che vogliamo segnalare, c'è, in questo prodotto, un segreto, oltre a mani e occhi esperti, ed è il pepe rosso fatto, anche questo, a Bocchigliero. Raccontarvi del pepe è molto semplice, anche perchè, ancora oggi, nel mese di settembre si prepara, cominciando con la scelta del peperone rosso, piccante e dolce. Arrivano in paese camion con quintali di questo pepe, e le donne, sempre più spesso accompagnate dagli uomini, acquistano uno o due sacchi di peperoni. Solo per poco tempo si lascia un po ad asciugare, e poi si infila uno a uno per farne delle grandi collane e quindi viene appeso ad un lungo palo, per pendere dal soffitto e fare bella mostra di se, per 15 o più giorni, fino a che occhi e mani esperte, decidono di metterli nei sacchi di juta vicino al camino per asciugarsi e "Sunare! (suonare), solo allora si potrà portarlo al mulino, anche qui un semplice mulino, credo ne sia rimasto uno, e l'oro rosso è pronto per insaporire tante pietanze e dare quel profumo riconosciuto in tutto il mondo; " 'U pipu e Vukkigliari". Anche questo prodotto,segreto, deve essere valorizzato e fatto conoscere. Noi cercheremo di lavorare in questa direzione, augurandoci che la prossima partita si giochi proprio sull'agroalimentare11/02/13
Riflettendo
| Località Fossiata Sila (cs) |
| 107 silana, nei pressi di Camigliatello Silano(cs) |
| Lago Cecita, ghiacciato |
06/02/13
Chiarezza!
| Aurora di Febbraio |
01/01/13
Appunti e propositi.
| Appunti per un anno. |
Felice 2013
La redazione,
| La Sila Grande (cs) innevata e spettacolare |
16/12/12
Natale?
| Alba di Dicembre in Sila |
| La Sila. |
13/12/12
Anteprima Quaderni "Sostantivo Calabrese"
| Unica foto di Don Giuseppe Scafoglio, pubblicata due volte, ma con diciture diverse, solo in una di queste si dichiara essere Don Giuseppe |
Non era passato tanto tempo,dalla morte di mio padre, che mi sono imbattuto in un illustre personaggio, questo non ha cambiato i miei obiettivi, ma li ha accelerati e focalizzati, in poche parole ho, insieme ad alcuni amici, ritenuto giusto non far disperdere tanto materiale di un illustre calabrese, anzi un bocchiglierese che ha portato in alto il paese natio.."Vucchigliari"(Bocchigliero). Ma come? Semplicemente pubblicando articoli su importanti riviste di respiro Europeo. Don Giuseppe Scafoglio nasce a Bocchigliero nel mese di giugno del 1882, esattamente 11/6/1882, da Benigno e da Filippelli Maria Vittoria. Muore a Bocchigliero il 29/ Luglio 1936, in circostanze che oscillano dal suicidio, all'omicidio fino ad arrivare alla morte accidentale. Don Giuseppe, dopo aver conseguito la laurea in lettere nell'Aprile del 1913,e in quello stesso anno esattamente a Luglio diploma di magistero in storia e geografia e anche il diploma di filosofia, tutto all'Università di Napoli, si dedica al suo primo lavoro che pubblicherà nell'ottobre del 1916 a Bari,"Bocchigliero e Santa Maria Di Gesù". Il libro tratta del rapporto profondo che c'era tra gli abitanti di Bocchigliero, e Santa Maria di Gesù. La profonda fede dei Bocchiglieresi nei confronti della Vergine, e Don Giuseppe vide un rapporto stretto, tra la nascita del paese e la costruzione della prima chiesa, e in questo libro, non più di ottanta pagine, vi sono delle notizie molto interessanti su Bocchigliero, in maniera particolare sulla sua fondazione, l'autore ritiene che Bocchigliero sia stata fondata qualche anno dopo l'anno Mille,ma dovete leggere tutto il libro per meglio capire come si arriva a questa data . Ma Don Giuseppe non si ferma a questo libro. Comincia, da allora, a girovagare per l'Italia, insegnò, anche, a Casal Monferrato, dove comincia a scrivere articoli storico-geografici sul " Corriere di Casale", rivista con articoli non firmati, e per questo motivo non sono stati da noi rintracciati, per il momento,ma sono gli unici articoli che mancano alla nostra ricerca. Don Giuseppe scrisse su impotanti riviste; Folklore Italiano, diretta da Raffaele Corso, illustre personaggio calabrese e prof. di Antropologia dell'Universita Orientale di Napoli, autore di libri e trattati sulla civiltà contadina in ogni dettaglio, Corso partecipò attivamente,come referente della Calabria, alla prima mostra di Etnografia Italiana che si tenne nel 1911, e da quel momento diventa strettissimo collaboratore di Lamberto Loria.Non dal 1911, ma dal 1926 R.Corso diventa amico di Don Giuseppe. Don Giuseppe scrisse, anche, su "Enotria", e qui ci corre l'obbligo di ringraziare la responsabile dell'archivio di "Enotria",e non possiamo dimenticarci del prof. Massimo Catellani di Reggio Emilia, che ha contribuito in maniera determinamìnte al ritrovamento di alcune conferenze di Don Giuseppe, nei 10 anni di insegnamento a Rimini, dove concluse la sua carriera. A tale proposito, ci sembra giusto ricordare che abbiamo rintracciato una lettera di un prof. di lettere di Rimini, tale Otello Pasolini, il quale cercava, nel 1986, notizie sul suo prof. di latino e storia, Don Giuseppe Scafoglio. Quella lettera fu la conferma che, come bocchiglierese, mi corresse l'obbligo, ci corresse l'obbligo, di ricercare notizie sulla vita e anche sulla morte di questo personaggio controverso, ma certamente un uomo di gradi passioni e di vasta cultura. La mia ricerca parte da molto lontano,infatti, oltre dieci anni fà rilessi la prefazione della prima edizione dei "I MILLE PROVERBI CALABRESI" di Emilio Benincasa, mio padre, e nella parte finale dice "Innovazione di rilievo, nel presente volume, è l'uso della lettera"K" che ritengo pungolo di ricerca per chi scrive in dialetto calabrese, per due ragioni: una perchè la nostra Calabria è stata la Magna Grecia, ed i Greci hanno la K nel loro alfabeto; l'altra per averla riscontrata a pagina 301 dell'VIII volume della summensionata enciclopedia(Treccani), che tratta del dialetto calabrese". E' stato un vero pungolo, per me, e da quel momento ho iniziato, insieme ad altri amici, a ricercare l'uso della lettera "kappa" nel dialetto calabrese. Ovviamente sono partito dalla Treccani, nota enciclopedia Italiana, http://www.treccani.it/Portale/ ed esattamente dalla pag. 301 dell'VIII volume, dove sono andato, attentamente, a leggere ciò che c'è scritto. Mi sono imbattuto in personaggi che oggi sono sconosciuti, ai più, ma all'epoca erano note personalità culturali nel campo dei dialetti Italiani, Francescor Scerbo di Marcellinara(cz) ,ridente cittadina a 15km da Catanzaro,con poco più di 2000 anime, non è stato semplice avere una copia analitica del 1886, di “ Studio sul dialetto Calabro con dizionario” poi, ho avuto l’onere e l’onore di incontrare “Fonetica del dialetto cosentino", studi e ricerche del Prof. Angelo Gentile, nacque a S. Fili il 28 Dicembre 1867 e mori a Cerisano il 14 Novembre 1938, inoltre ho iniziato a studiare il nostro dialetto, e durante questa fase ho conosciuto un personaggio che scriveva in dialetto bocchiglierese, questo è Don Giuseppe Scafoglio......non solo scrive in dialetto calabrese, usando la lettera "K",ma scrive anche in Italiano e a livello nazionale, inoltre nasce in me, e in un numero sempre crescente di persone e amici, non solo di Bocchigliero, una grande passione, tanta curiosità e molto mistero. Da questo momento inizia una nuova ricerca,non perdendo di vista la "kappa", questa volta ci concentriamo su questo personaggio che, ha scritto tanto e non solo in dialetto. Ma andiamo per ordine, mentre mi trovavo a Bocchigliero un caro amico, Domenico Fontana, artista, pittore, scultore e grande ricercatore delle tradizioni, degli usi e i costumi, in una sola parola un grande appassionato del passato, delle radici, e con una grande voglia di trasmettere ad altri tutto questo, l'amico "Baffuto",(Domenico Fontana) negli anni ha raccolto documenti, foto e ha preparato,inoltre, diversi librettini, anche video, per documentare la storia del passato del nostro borgo, e da pochi giorni ha pubblicato un libretto sulle chiese di Bocchigliero e non solo, anche dei monasteri e degli ordini religiosi che negli anni Bocchigliero hs ospitato, mi fece vedere questo quadernino fotocopiato" Forme del sostantivo Calabrese", di Don Giuseppe Scafoglio, dove c'è l'uso della "K". Questo piccolo librettino, riuscì a far nascere in me una fortissima curiosità,ovviamente, che ben presto si trasformò in passione, a volte ossessiva. Il culmine, di questa ricerca, lo raggiusi quando ebbi la fortuna di incontrare il Prof. Domenico Scafoglio, Ordinario di Antropologia Culturale dell'Università di Salerno (Fisciano). Con il prof. Domenico Scafoglio, dopo diversi colloqui telefonici e uno scambio fitto di documenti, ci siamo incontrati all'Università di Fisciano(sa), dove sono stato sottoposto ad una serie di domande inerenti la mia ricerca su Don Giuseppe Scafoglio, i Docenti del dipartimento di Antropologia Culturale, erano curiosi di conoscere i metodi di ricerca dei documenti e articoli, da me rinvenuti in giro per l'Italia. E' venuto fuori che ciò che mi ha spinto in questo lavoro è stata la passione per la ricerca della lingua madre; il dialetto. Finalmente siamo giunti alla pubblicazione dei lavori scritti da questo sconosciuto, per i più,e siamo orgogliosi di presentarlo a tutti i bocchiglieresi, vicini e lontani. Non sapevamo come poter iniziare questa pubblicazione, ma poi l'aiuto c'è arrivato propio dall'analisi di tutti gli articoli e le conferenze di Don Giuseppe Scafoglio. Abbiamo ritenuto giusto partire dai quattro quaderni "Forme del sostantivo Calabrese", che sono stati determinanti per la ricerca globale di tutte le opere di Don Giuseppe. Sono dei quaderni che sono stati scritti in anni diversi ma,insieme, compongono un lavoro meticoloso ed esaustivo per lo studio del sostantivo bocchiglierese e non solo. Nei quaderni ci sono dei giudizi autorevoli sul lavoro di Don Giuseppe Scafoglio, giudizi che ci consentono di tracciare un profilo delle conoscenze culturali del nosto compaesano. Non va dimenticato che alcuni dei suoi testi, sono stati già ripubblicati, e sono serviti, grazie all'insegnante Giuseppe Scigliano, a restaurare le chiese di Bocchigliero, anche se Don Giuseppe non aveva un buon rapporto con il clero di Bocchigliero........... continua
27/11/12
Metafore.
Tutti, nel corso della nostra esistenza, veniamo messi alla prova, e il più delle volte non superiamo queste prove, non aspettiamo che la piena passi, non ci pieghiamo come il giunco........che, alla forza dell'acqua risponde con una fantastica reazione, quasi ad assecondare la forza dirompente dell'acqua. Non si può essere travolti dalla furia della sventura, dall'evento negativo, inaspettato e dirompente nelle nostre vite, c'è bisogno di avere dei punti di riferimento chiari e indiscutibili, basati su semplici ma efficaci regole che, ti consentano di commettere meno errori possibili. Leonardo Sciasca, ricordava spesso un proverbio o dittato, antichissimo, siciliano: "Piegati giunco che passa la piena", riferito alla Mafia e cioè alla grande capacità di piegarsi alle situazioni avverse, di lotta alla mafia e contrasto alla criminalità organizzata. Noi , per una sorta di riflessione da condividere, vorremmo proporvi una poesia in dialetto calabrese.
'U MALUTIEMPU
Si kiove e mmine bìantu è mmalutìempu.
Si rannine o pannizzi 'u cìelu spute
e trùoni e llampi abballanu 'ntru cìelu,
è ssempre cumu primu: malutìempu.
Puru quann'a furtuna t'abbannune
è mmalutìempu! curra alli ripari;
fà cumu 'u dittu anticu, ch'è llu giustu:
kjcate jùonciu ca passe lla kina.
Ca quann'a kjna a mmari si nn'è jjuta,
'u jùonciu ch'è kkicatu torna s'aze;
s'aze kjù ttisu e quannu s'è kkicatu
e rride alla kinera ch'è ppassata.
12/11/12
Emigrando
![]() |
| Luigi Perri |
| Fam.Linardi |
04/11/12
Vita
Iscriviti a:
Post (Atom)
















