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06/07/14
SILENZIO
Spesso cerchiamo risposte, cerchiamo ragionevoli risposte a ciò che ci succede, corriamo per esaurire la nostra infinita sede di cercare risposte che spesso non troviamo, quasi mai arrivano all'improvviso.
Ti senti sfinito, esausto e non riesci a darti pace, non riesci a trovare le risposte. Forse c'è necessità di fermarsi, di raccogliere i pensieri e stare in rigoroso silenzio.
Il silenzio è la fonte principale della ricerca interiore, tutte le dottrine insegnano a stare in silenzio con se stessi, conoscersi, esplorarsi e cercare le risposte, ebbene, grazie al silenzio si riescono a trovare tante e tante risposte che non eravamo riusciti a trovare.
La forza dell'uomo è il raggiungimento della spiritualità fatta di silenzio, di meditazione, di riflessioni che portano alla pace interiore.
L'uomo crede di essere nato per stare nel caos, nei luoghi affollati, ma non è così, chi non riesce a stare da solo ed in silenzio è una persona che ha necessità di crescere e maturare.
Non c'è necessità di possedere beni materiali, che hanno la durata del momento, c'è necessità di arricchirsi dentro, di accrescere e rafforzare i propri valori, di guardare l'altro non come nemico ma come punto di confronto e di crescita morale e civica, c'è necessità di grande senso civico di evoluzione nei rapporti inter personali, e soprattutto di equilibrio interiore.
L'era è cambiata non più consumismo sfrenato ma consumare con intelligenza e oculatezza, le crisi anche a questo servono, si è convinti, in tanti, che il futuro non sarà così nero come da più parti propinato, e non sarà un futuro edulcorato dai falsi miti, o status symbol.
Sarà, ne siamo convinti, l'era della consapevolezza e della ragione, della riflessione e soprattutto l'era della crescita spirituale, per comprendere a pieno le ragioni e il senso della vita.
Non voglio tediarvi con discorsi filosofici o incomprensibili, ma concretamente provate a fare un semplice esercizio; state almeno cinque minuti al giorno in rigoroso silenzio per almeno tre giorni consecutivi, e noterete che quel momento è importante per voi e non riuscirete a farne a meno.
Il silenzio arricchisce
Il silenzio è salutare
Il silenzio non costa nulla
Il silenzio è la chiave
il silenzio è la forza dell'uomo.
20/09/13
C-O-S-C-I--E-N-Z-A
"Non ho ne rimpianti ne rimorsi".Questa la conclusione di una tragedia, fatta da ingiustizie e soprusi, da violenze fisiche e psicologiche, per poi concludere la propria vita con questa frase, che a noi serve da spunto per un viaggio nella coscienza di chi ancora crede di non averne, di non doverci mai fare i conti, di non dover mai rispondere a chi invece una coscienza la possiede e pensa a rendere coscienziosi gli altri. Noi vorremmo partire dalla fine, dal resoconto finale, per capire se è necessario vivere alla costante ricerca della felicità, o la felicità è già dentro di noi e non riusciamo a coglierla. Se nasciamo con una coscienza ereditata dal DNA, o è l'ambiente in cui cresciamo a formarci una coscienza!. Certamente influiscono entrambe le cose, ma riteniamo che l'ambiente e la storia di ciascuno influenza e forgia la coscienza. Tanti hanno trattato e trattano il problema, ma pochi riescono a farci comprendere l'essenza stessa della nostra coscienza. Questa parte di noi che costantemente ci segue, ci fa decidere, ci sprona per battaglie a volte assurde .«O Coscienza immobile e serena, Tu vegli
ai confini del Mondo come una Sfinge d'eternità.
E tuttavia ad alcuni tu riveli il tuo segreto: costoro
possono divenire il tuo Volere Sovrano che
sceglie senza preferire, agisce senza desiderare»
Mère in "Parole dagli scritti di Mère e di Sri Aurobindo"
Una cosa sembra evidente: l’umanità è arrivata a un certo stato di tensione generale — tensione di sforzi, tensione di azioni, tensione perfino nella vita di tutti i giorni —, con una iperattività così eccessiva, un’agitazione così generale che la specie nel suo insieme sembra arrivata a un punto in cui è necessario o far esplodere le nostre resistenze e emergere in una coscienza nuova, oppure ricadere in un abisso di oscurità e di inerzia, da
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Ecco diamo alcuni spunti di riflessione, che possano fungere da stimolo a quanti vogliono approfondire la questione, siamo nell'era della velocità, del correre per cercare di arrivare, ma tra frastuoni, impegni e cose da fare ci dimentichiamo, troppo spesso, che abbiamo necessità di passare dall'era del consumismo al periodo (o Era) dell'Essere spirituale, alla ricerca di una vita più profonda e meno superficiale, interessando la nostra coscienza. La solitudine, le depressioni e tutto il malessere della società attuale è dovuto principalmente a questo.
Una cosa sembra evidente: l’umanità è arrivata a un certo stato di tensione generale — tensione di sforzi, tensione di azioni, tensione perfino nella vita di tutti i giorni —, con una iperattività così eccessiva, un’agitazione così generale che la specie nel suo insieme sembra arrivata a un punto in cui è necessario o far esplodere le nostre resistenze e emergere in una coscienza nuova, oppure ricadere in un abisso di oscurità e di inerzia, da
Ecco diamo alcuni spunti di riflessione, che possano fungere da stimolo a quanti vogliono approfondire la questione, siamo nell'era della velocità, del correre per cercare di arrivare, ma tra frastuoni, impegni e cose da fare ci dimentichiamo, troppo spesso, che abbiamo necessità di passare dall'era del consumismo al periodo (o Era) dell'Essere spirituale, alla ricerca di una vita più profonda e meno superficiale, interessando la nostra coscienza. La solitudine, le depressioni e tutto il malessere della società attuale è dovuto principalmente a questo.
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