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08/07/16

Sogni infranti.






I sogni di Giuseppe, solo 22 anni, si sono infranti sulla SS 106.
Reciso nel fiore della sua giovane vita!
Un altro nome si aggiunge a quello di una lunghissima lista 
di vittime della famigerata statale della morte.
C'è una curiosità che va segnalata, la ss 106 calabra, è stata  costruita nel ventennio fascista, da allora poco o niente è cambiato, in alcuni tratti, certamente la colpa è stata dei politici che non hanno avuto quella volontà e determinazione che manca al meridionale, soprattutto se politico, ma la volontà è mancata anche AL POPOLO CALABRESE CHE NON HA SAPUTO BATTERSI PER UNA STRADA DI VITALE IMPORTANZA, UNICA SULLA FASCIA JONICA CALABRESE; LA 106 ATTRAVERSA L'INTERA Calabria, e ormai da anni è tra le tante strade italiane, denominate "Strada della morte".
Ricordo, da bambina, alcuni incidenti, anche con un risvolto simpatico, si capovolse un camion, tipo furgone, che trasportava latte in bottiglia, la marca del latte era "stella", la gente che si fermava, poi, prendeva alcuni litri di latte ed andava via, ricordo che un lungo corteo di una sposa, si interruppe bruscamente, perchè uno degli invitati, era finito fuori strada, tutti gli invitati e i curiosi, che esistevano anche molti anni addietro, si fermarono per far tornare la macchina in carreggiata, e ci riuscirono, con un gran bel respiro di sollievo da parte della sposa.
Purtroppo il viaggio di Giuseppe Varlano si è fermato a Sibari, in un grave incidente in cui sono rimasti feriti altri due ragazzi, in modo grave,  Giuseppe, dall'inizio dell'anno, è la tredicesima vittima.
Ciao Giuseppe, e che il tuo viaggio sia vicino al PADRE e tu possa pregare per noi e per tutti quei ragazzi che esagerano e rischiano ancora di più. Ci uniamo al dolore dei famigliari e degli amici....ciao Giuseppe.


Quando finirà questa carneficina?, quando il Presidente della Regione Calabria, metterà in agenda, anche urgente, la  S.S. 106?
Ancora una famiglia dovrà affrontare la vita e la quotidianità senza il loro amato Giuseppe, ancora si sentiranno interventi di somma urgenza che puntualmente finiscono nel dimenticatoio, e di Figli uccisi dalla strada continueremo a piangerne ancora,c'è una associazione che si occupa in maniera seria di questo problema,

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” precisa che sulla famigerata “strada della morte” nel 2016 abbiamo in media una vittima ogni 14 giorni mentre sono 8 su 13 le vittime della S.S.106 nel 2016 ad avere meno di 30 anni. L’Associazione intende altresì denunciare l’immobilismo istituzionale e l’incapacità dello Stato di cancellare, attraverso la messa in sicurezza subito e l’ammodernamento della S.S.106, questa autentica vergogna ed, insieme, la più grande Strage di Stato della storia della nostra Repubblica. 
Per approfondire http://www.strettoweb.com/2016/07/ancora-sangue-sulla-ss106-giuseppe-varlaro-e-la-13a-vittima-del-2016-nella-strada-della-morte-tutti-i-dettagli-sullennesimo-dramma/432249/#7PBPsHwt4g0cg0T4.99

Questo spunto ci è stato dato da una nostra affezzionata lettrice..grazie ANNA



07/10/15

Si può fare!!






Vorremmo riprendere alcuni discorsi, da noi, poco approfonditi, e che oggi tornano di attualità.
La creazione di posti di lavoro in piccole realtà che stanno scomparendo, non è cosa impossibile, ma anzi, oggi attraverso i fondi europei, si potrebbero sfruttare bene le risorse del territorio e incentivare quelle produzioni alimentari, di nicchia, che porterebbero posti di lavoro.
Una delle cose che ci piacerebbe fare è la produzione di pepe rosso; dolce e piccante che viene prodotto, privatamente, in un paesino che ormai state cominciando a conoscere bene, Bocchigliero.
poi la cosa che ci piacerebbe ancora è costituire delle vere e concrete cooperative, che dovrebbero rinascere dalle ceneri di quelle cooperative che inizialmente funzionavano abbastanza bene, sempre a Bocchigliero, che dobbiamo dirlo sta per scomparire, tanti ci dicono che andranno via e altri che non si riesce più a starci.



                                                                   APPELLO

Istituzioni; maggioranza, opposizione, pro e contro, unitevi per il bene comune, è inutile farsi battaglie che hanno il fine di seminare cattiverie e odio, il borgo di Bocchigliero sta sparendo, non può avere vita lunga!, se non si pensa da ora il futuro.
Se non si mettono in campo le idee migliori, i progetti che possano sfociare in concrete realtà.
Pare che in questi tempi le distanze non contano, se questo è vero allora quali le difficoltà?,
forse le idee, ma di queste, siamo certi che non mancheranno, manca un incontro con i giovani, pochi a dire il vero, ma anche meno giovani, che hanno voglia di fare, di non far morire il borgo, di non far morire il passato e il futuro.
Soprattutto di non far morire se stessi.


04/06/13

Aspettando il cambiamento!

castello dei sogni!
Panorama di Bocchigliero (cs)
In alcuni post precedenti,noi, avevamo previsto che, quello che oggi abbiamo, era l'unico governo possibile, era chiaro sin da subito che il sig. Bersani aveva imboccato la strada sbagliata, questo, come abbiamo visto, gli è costato dimettersi, per la non lungimiranza che ha avuto, e questo, per un politico, è la dote peggiore. ma quello che sta succedendo con  questo governo è veramente grave. Non si può discutere di Presidenzialismo in un momento drammatico come questo, la priorità è assolutamente e indiscutibilmente il lavoro, dare opportunità a questa marea di giovani che non riesce a vedere il proprio futuro, che non capisce perfettamente quello che sta avvenendo e soprattutto quello che avverrà. certamente su questi temi ci marciano, i sindacati, mobilitandosi e raccogliendo i mali umori del popolo, cavalcando e strumentalizzando un vero dramma, i sindacati, che ben si sappia, hanno contribuito, in maniera determinante, a questo stato di cose. C'è nell'aria voglia di reale cambiamento, c'è necessità di punti fermi e valori in cui credere, per ridare dignità ad un popolo che ne ha assolutamente bisogno. Il lavoro è dignità, autonomia e crescita sociale e culturale, la carenza di lavoro è  abbandono, degrado e arricchimento dela malavita organizzata. E' necessario avere forte entusiasmo, ceca passione e amore per i propri luoghi, questo serve per impegnarsi in politica,ciò vuole essere un forte e chiaro appello a quanti vogliono impegnarsi e dare il proprio contributo per poter crescere e trovare valide soluzioni a vecchi problemi. Ci assale un sentimento carico di frustrazione, come a tanti è capitato prima di noi,se non partecipi  e facendo il confronto tra le ricchezze naturali di cui dispone, la Calabria, e la capacità dei suoi abitanti di trasformarle in valore, capirai da dove nasce la crisi economica che da tempo immemore ci impedisce di crescere e prosperare. Poi, assolutamente, non intendiamo far risorgere chi ha sempre sguazzato nella politica, questi devono dare spazio alle nuove generazioni che hanno il diritto-dovere di partecipare.
Alba calabra!