03/11/15

AUTUNNO in FESTA




Anche quest'anno il borgo di Bocchigliero si è animato,  dando vita alla seconda edizione di "AUTUNNO in FESTA, purtroppo l'allerta meteo ha rovinato un po la festa, ma andiamo con ordine.
Tutto era pronto, anche gli stand che avrebbero dovuto essere allestiti a P.zza Arento e lungo via Roma, ma il meteo non ha concesso tregua, così l'Amministrazione, in accordo con le Associazioni, ha deciso di fare solo quelle cose che si son potute fare al coperto.
L'incontro dell'Amministrazione con i cittadini si è regolarmente tenuto nei locali della Casermaccia, Sabato 31 Ottobre alle ore 16,30, poi,
Domenica, si è tenuto un pranzo, con piatti tradizionali, e poi nel pomeriggio, sempre al coperto, si sono fatti i "fritti", ciambelle tipiche del paese, infine dopo tutto questo, se pur solo gli organizzatori, si è dato vita ad una cena di commiato e un sincero arrivederci,
Molte volte, d'inverno, il meteo rovina le giornate di festa, di questo non ci preoccupiamo, ma bensì la nostra lamentela va verso chi ancora non comprende lo spirito di tale iniziative, che oltre a voler essere un momento conviviale, voglio esprimere, con forza, la necessità di non far perdere tutte quelle tradizioni che i nostri padri ci hanno consegnato.
Noi siamo qui come baluardo a difesa della lingua madre, il dialetto e di tutte le tradizioni culinarie che arricchiscono la nostra vita.
Ma non solo, vorremmo che qui si capisse, con chiarezza cristallina, che noi non intendiamo altro,
che miriamo al bene comune, alla rinascita del nostro borgo, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.
Qui un plauso va all'Amministrazione, che sposa in pieno il progetto culturale e di crescita che le coscienze devono fare, c'è necessità che cresca la coscienza Associativa no-Profit, che
possa fare da volano per il futuro.
Manca, a nostro avviso, un vero confronto mirato, dove si possa mettere sul tappeto tutte le forze e le idee, per dar vita ad una palestra che possa tonificare e far crescere le nostre coscienze, in totale sinergia con le Associazioni e le Istituzioni.
Un tempo si viveva con elementi rituali tramandati, con usanze le cui origini si perdono nella notte dei tempi,
Oggi nell'era della tecnologia, dove è semplice comunicare virtualmente, è meno facile comprendersi e avere delle linee comuni.
Riuscire a seminare la cultura delle tradizioni è certamente arduo, ma non impossibile, ambizioso come traguardo, ma non irraggiungibile.
Abbiamo una smodata necessità di dialogare e confrontarci per poter partorire il futuro.



13/10/15

Colori, Profumi e Sapori d'Autunno















L'Autunno è tra i periodi dell'anno più combattuti sono, ancora , all'inizio dell'Autunno giorni che hanno il sapore e i ricordi freschi dell'Estate, poi man mano che il tempo passa, le giornate diventano uggiose, grige, tristi, come le giornate di Ottobre e di Novembre.
Combattuta stagione l'Autunno, combattuta tra la calda stagione e la stagione più fredda dell'anno;il Generale Inverno.
La meraviglia dell'Autunno è nei fantastici colori dell'alba, del tramonto e nei spettacolari colori della natura, che passano dal giallo tenue al marrone più forte.
In Autunno la natura ci regala meravigliosi frutti della terra.
Noi ne citeremo solo alcuni, i più importanti.


I funghi, frutto di una alchimia chimica che crea queste meravigliose muffe, attenti, perchè tutti i funghi contengono elementi tossici, quindi anche se commestibili, fatene un uso moderato, se mai dovesse esistere un bugiardino,per i funghi, la frase importate da scriverci sarebbe:"Consumare con moderazione".




Poi, a settembre, si raccolgono i fichi, frutto meraviglioso per le sue fantastiche proprietà, sono ricchi di fibre anti stipsi e di minerali drenanti, mangiarli freschi e abbinati a yogurt naturale, ricotta o prosciutto privo del grasso, oppure abbinarle a mandorle, noci e nocciole, addirittura si evita il gonfiore.
Ma raccomandiamo di mangiarli freschi, perchè i fichi secchi hanno tante calorie,( 246 kcal e ben 58g di zucchero ogni 100g) i fighi freschi e maturi di giugno/luglio, sono i migliori contengono (47 kcal e 11,2 g di zuccheri solubili, per 100g) quindi possono essere consumati per il loro ottimo apporto di pectine e minerali, per un ottimo drenaggio. C'è poi il loto, anch'esso frutto ricco di fibbra e zuccheri liquidi, il melograno,il cui nome scientifico è Punica Granatum, ricco di sali minerali, acqua e vitamine.
Potremmo continuare, ed è necessario farlo, per ricordare la regina dell'Autunno; la castagna frutto dai mille usi e dalle cento proprietà.
Ma l'Autunno è principalmente un forte conflitto fra l'Estate che se ne va, e l'Inverno che incede, fra i ricordi del passato e l'attesa dell'avvenire, fra i timori e le speranze, fra il sogno e la realtà, con la quale ogni giorno ci confrontiamo.
L'Autunno è un momento di crisi e di crescita, di bilanci e di progetti, è il momento di riprendere la via... è un presagio d'iniziazione.
L'abbrivio deve essere solerte e solare, per scegliere di andare oltre lo spazio e il tempo solo con la propria volontà.


07/10/15

Si può fare!!






Vorremmo riprendere alcuni discorsi, da noi, poco approfonditi, e che oggi tornano di attualità.
La creazione di posti di lavoro in piccole realtà che stanno scomparendo, non è cosa impossibile, ma anzi, oggi attraverso i fondi europei, si potrebbero sfruttare bene le risorse del territorio e incentivare quelle produzioni alimentari, di nicchia, che porterebbero posti di lavoro.
Una delle cose che ci piacerebbe fare è la produzione di pepe rosso; dolce e piccante che viene prodotto, privatamente, in un paesino che ormai state cominciando a conoscere bene, Bocchigliero.
poi la cosa che ci piacerebbe ancora è costituire delle vere e concrete cooperative, che dovrebbero rinascere dalle ceneri di quelle cooperative che inizialmente funzionavano abbastanza bene, sempre a Bocchigliero, che dobbiamo dirlo sta per scomparire, tanti ci dicono che andranno via e altri che non si riesce più a starci.



                                                                   APPELLO

Istituzioni; maggioranza, opposizione, pro e contro, unitevi per il bene comune, è inutile farsi battaglie che hanno il fine di seminare cattiverie e odio, il borgo di Bocchigliero sta sparendo, non può avere vita lunga!, se non si pensa da ora il futuro.
Se non si mettono in campo le idee migliori, i progetti che possano sfociare in concrete realtà.
Pare che in questi tempi le distanze non contano, se questo è vero allora quali le difficoltà?,
forse le idee, ma di queste, siamo certi che non mancheranno, manca un incontro con i giovani, pochi a dire il vero, ma anche meno giovani, che hanno voglia di fare, di non far morire il borgo, di non far morire il passato e il futuro.
Soprattutto di non far morire se stessi.


04/10/15

Autunno


La regina dell'autunno

Quando arriva l'autunno, anche dentro ognuno di noi, cambia qualche cosa, forse di più di qualcosa.
C'è un cambiamento ad iniziare dall'abbigliamento, che cambia con vestiti più coprenti e spuntano i giubbottini mezzo tempo, e qualche maglione di cotone.
Le ore di luce diminuiscono e il nostro spirito non è più allegro e leggero come in estate.
Affiorano i pensieri tristi e le preoccupazioni, spesso economiche.
L'autunno è la stagione critica per chi soffre di depressione bipolare, inizia una fase di chiusura e di allontanamento dalla vita normale, le giornate si accorciano e le notti diventano più fredde.
I cuori sono propensi a darsi, a ricevere e a dare.
In autunno ci sono molte cose che cambiano, cambia la frutta di stagione, si vendemmia, si raccolgono i loti e le noci, i melograni e ci si prepara alla raccolta delle olive, ma la regina di questo periodo è la castagna.
In molti borghi d'Italia si fanno le sagre, fenomeno che ha interessato tutti i paesi d'Italia, visto i contributi che sono stati elargiti a tantissime associazioni.
Pensate che anche fare un calendario, può servire a ricevere un lauto contributo, peccato che tutti i paesi fanno un calendario, e molti di questi, alla fine, vengono regalati.
Le associazioni che stanno sul territorio, dovrebbero meglio focalizzare i loro scopi, e non fare i propri interessi. Le associazioni no profit, lo dice la parola stessa, non dovrebbero avere profitti, ma purtroppo così non è, si costituiscono associazioni con il solo scopo di fare i propri interessi spesso clientelari per il politico o l'amministratore di turno.
Addirittura c'è chi costituisce associazioni per il solo scopo di intascare contributi per inesistenti progetti.
Vorremmo, in questo autunno, spezzare una lancia a favore di chi del volontariato ne fa un servizio, chi crede in valori di solidarietà e condivisione, in progetti che mirino al bene e all'interesse comune.
Le associazioni no profit, godono di agevolazioni e sgravi fiscali, ma devono avere come obiettivi i punti statutari, e non l'interesse di questo e di quello.
Smettiamola con i personalismi e le assurde accuse solo per sfogare rabbie represse,
Essere non è semplice come appare.
LE PAROLE VOLANO, LO SCRITTO RIMANE, dicevano i latini.
Noi, per concludere, aggiungiamo che le battaglie si possono anche perdere, quel che conta e vincere la battaglia finale.


14/09/15

Bugie e presunzioni





Elargire conoscenza non è sempre corretto; è importante sapere chi sono quelli che ricevono le informazioni, con quale occhio guardano le cose, quali le loro mire, con quale spirito ci si approccia a conoscere?.
Ma la nostra vera e motivata paura è la mediocrità di tanti, che sguazzano, come anguille nere, nel mare dell'ignoranza; torbido, nauseabondo e irresistibilmente insopportabile.
Abbiamo sentore che molta gente vive frustata da una vita non più loro, ma nelle mani di altri, si lasciano facilmente abbindolare dal pifferaio magico di turno, si armano, insieme ad altri, e poi loro non partono.
Rimangono, i mediocri, ad avvitarsi su loro stessi e si auto gratificano prendendosela con altri.
Loro, i mediocri, non aggiustano le cose, giustificandosi che non è colpa loro,noi vorremmo dirgli che, se lo stato di cose permane. è solo colpa Loro...dei mediocri.
Non vorremmo, qui, suscitare dubbi, noi parliamo per letteratura, casistica, percentuali e null'altro,.Chiaro!!
Nessuno, per favore, si senta chiamato in causa.
C'è tanta gente che spera di trovare la felicità nello stare al centro del ring, sul palcoscenico, al centro, come protagonista, oppure raccontare bugie, senza alcuna prova, e già!! quando si scrive di storia, il tutto, per essere credibile, deve essere supportato da documenti che ne dimostrino la veridicità di ciò che si afferma.
La felicità è nelle piccole cose, forse cose che stanno al margine, su di un'isola lontana.oppure come non notare che tutti nasciamo felici, basta osservare un neonato/a per rendersi conto che i "cuccioli", sono felici con pochissimo, e sono felici sempre.
Quindi, per non annoiarvi troppo, ci avviamo a concludere questo post, ricordandovi che ...la felicità è dentro di voi, basta saperla cercare ed ascoltare......e non Oltre.



08/09/15

Autunno caldo




Un tempo si diceva "sarà un autunno caldo", sul fronte degli scioperi, delle proteste e di nodi che vengono al pettine. Oggi, è l'intero anno caldo, ogni giorno si presentano situazioni nuove, sfide da affrontare, matasse da sbrogliare.
Finalmente l'Europa, tutta, ha compreso che il problema è globale, non potevano, solo alcuni stati,Grecia e Italia, affrontare questa ondata di profughi che fugge da una guerra.
La Germania, considerata ostile, finalmente ha compreso la portata di questa grande emergenza, si è compreso che l'Europa deve dare una risposta umanitaria e politica forte, che possa essere efficace e concreta.
Soddisfatti i politici italiani, che finalmente tirano un sospiro di sollievo e sfoderano una certa soddisfazione per essere stati lungimiranti e aver visto prima di altri che il problema era ed è solo e unicamente europeo.
I profughi,che scappano da guerre, verranno accolti da; Germania, Francia e Spagna.
Il tutto verrà ratificato nella prossima riunione dei vertici dei paesi dell'unione.
Sul fronte meteo, il Sud, aspetta questa ondata di maltempo che dovrebbe arrivare tra poche ore.
Terremoto, alla Regione Calabria, Mario Oliverio, Governatore della Calabria, è stato inibito, per tre mesi, dal fare nomine, questo perchè aveva nominato Commissario dell' ASP di Reggio Calabria, persona che non aveva i requisiti per poter fare il commissario.
Attorno a Mario Oliverio si stringe, e fa quadrato, il PD calabrese, con il segretario Magorno e tutta la dirigenza regionale.
Il Santo Padre, Francesco, chiede a tutte le parrocchie, a tutti i monasteri, e comunità religiose di ospitare una famiglia, per far fronte a questa marea di profughi che fugge da una guerra cruenta e sanguinosa.
Noi vogliamo augurarci che tutte le parrocchie possano raccogliere l'appello del Santo Padre.
Questo esodo è uno dei più grandi, dopo quello della seconda guerra mondiale.
Può una foto intenerire l'animo dei governanti europei?
Noi non rispondiamo a questa domanda, ci chiediamo, solo, se era necessario vedere queste cose, disumane, per poter aprire le frontiere, per poter comprendere fino in fondo questo dramma e finalmente aprire il proprio cuore.

25/08/15

Giro di boa

Siamo al giro di boa, ferragosto è passato, sotto la pioggia, e comincia l'ultima settimana di ferie e poi tutto ricomincia.
Abbiamo sentito e visto tante cose, in  questa lunga estate afosa, africana, con repentini mutamenti di temperature e temporali che hanno fatto tantissimi danni, anche in Calabria, il governo Renzi, il 27 Agosto decreterà lo stato di calamità naturale. Qui è necessario aprire una parentesi, siamo vicini a tutti gli amici, e non sono pochi che abitano nella zona di Rossano, Corigliano e Mirto Crosia, noi , siamo vicini a quei paesi colpiti da questa tremenda bomba d'acqua.   Tutti contenti, e no!! i problemi rimangono irrisolti, anzi si aggiungono emergenze alle emergenze. La Calabria è da sempre in emergenza; Emergenza 'Ndrangheta, Emergenza Sanità, Commissariamento Rifiuti, e poi, potremmo continuare ma l'elenco sarebbe troppo lungo.
Il governo della Regione, in meno di 7 mesi è stato rifatto di sana pianta, perchè quasi tutti, i componenti la giunta, sono indagati inquisiti e qualcuno anche addirittura condannato.
L'estate è ruffiana, ci si perde tra una luna incantata che fa la serenata ad una notte stellata, tra una musica e un ballo si mette da parte il fardello di problemi che si hanno davanti.
Si è calcolato che il Sud, d'estate, spende una montagna di danaro per feste ludiche e che non hanno un concreto valore, ci si perde, in Calabria, tra una sagra e un cantante più o meno famoso, non avendo, in concreto, nulla di realmente utile.
Anche questa estate è agli sgoccioli, ed è tempo di tirare le somme, il risultato di queste somme è quasi sempre negativo, senza possibilità di cercare dei segni più.
Questo stato di cose dovrebbe finire, anche perchè i denari sono finiti, i soldi elargiti con facilità a pseudo associazioni, o associazioni, che credono di fare cultura, ma non sanno neanche loro cosa fanno in concreto.
Ognuno si guardasse, non tanto allo specchio, ma dentro il proprio animo e farsi concretamente un'esame di coscienza, un serio esame di analisi del proprio passato e valutare ciò che si è fatto e ciò che si farà.
La maggior parte di chi scende a fare politica, di solito, nella vita non ha combinato grandi cose, imprese, volontariato o altre cose che hanno inorgoglito il proprio animo e le persone che erano attorno.
Il politico, spesso, non ha combinato nulla nella propria vita, e non combinerà nulla neanche in politica.
Noi ci auguriamo che chi fa politica possa pensare in maniera reale al bene comune, a progetti che mirino al futuro, a sinergie che, se messe insieme,possono fungere da volano per risalile la china.
Abbiamo sempre affermato che la cultura potesse essere un propulsore di idee, un concreto punto dal quale partire, per creare un circolo virtuoso per il cambiamento delle coscienze, soprattutto dei giovani, delle future generazioni, avide di conoscere e sapere.
Non si può scendere a livelli bassi, gridando e urlando, quando si ha un microfono in mano, e poi nel concreto ci si avvita su se stessi.
Ci proponiamo, da oggi, di non essere pesanti, forse , a volte, offensivi, vorremmo essere collaborativi, vorremmo dare il nostro modesto contributo, scevro da personalismi e interessi di parte.
Vorremmo, infine, partecipare alla costruzione di un futuro migliore.



08/08/15

EVOLUTION!


Quante volte ci siamo chiesti; cosa può fare un singolo cittadino per migliorare lo stato delle cose?, e le risposte sono articolate e complesse.
Tanto!!, è la risposta più completa;
Segnalare, denunciare, indignarsi, lottare ed essere sempre in buona fede.
Aspirare ad un mondo dove il senso civico sia, per tutti, la base del vivere in una comunità,
e poi, il rispetto dell'altro, la solidarietà e la condivisione.
Questo è il mondo, la Nazione, la Regione o il Paese dove tutti vorremmo vivere.
Quello che impedisce tutto questo è l'orgoglio, l'invidia, l'odio verso l'altro,.......No!! questo è veramente assurdo, sembra che non abbiamo una storia millenaria, sembra che non abbiamo avuto una evoluzione, che si sia adattata al mutare dei tempi, pare, che la genetica umana, ancora, non si sia depurata da geni barbari, medievali e a volte antidiluviani, quasi preistorici.
Mancano, pare, ancora tre generazioni per poter parlare di totale eliminazione o evoluzione dei geni di vendetta, di cattiveria e di odio.
Da tutto questo è nato l'odio e la vendetta, figlie della cattiva giustizia sociale.


                                     'E FIGLIE E DA GIUSTIZZIA
Perchì pùarti i capilli scettulati
e ss'armi tantu brutte 'ntra 'ste manu?
Eddunne vìeni? 'U nume tue qual'è?
"Mi chiamanu Violenza e ssugnu nata
e l'osse e mamma mia ch'è lla Giustizzia
chi mani e ppiedi 'ncatinati tene
a ttantu tìempu e ssoffre ppene e 'mpìernu.
Tìegnu 'na sùaru chiamata Minnitta,
chi ppe llu munnu gire 'nzema a mmia
ppe rritruvare i chiavi e de catine 
chi tenanu ligata mamma mia.
Giramu a tutte l'ure, notte e jjurnu
lassannu 'u signu e chillu chi facimu.
Sùorma minnitta tene lla custanza
e aspettare jurni, misi ed anni
prima e vasciare 'a manu e ccastijare.
Iu sugnu differente e ttagliu tutti,
picculi e rranni, buani e mmalamente,
serbìennume e 'nu dittu chi ti dicu:
"L'arbue curpe e la rama ricive,
pate llu giustu ppe llu peccature".
Ti pare giustu chillu chi faciti?
"Truvau ch'hamu i chiavi e de catine
e lliberatu mammarella mia,
jettamu 'st'armi btutti 'ntra l'ortiche
e rriturnamu ad essere all'antica".
                                                                                         

                                                   Tratta da: "Liriche in vernacolo calabrese"
                                                   Ed. Luigi Pellegrini (cs) 1981
                                                                         


04/08/15

La città dei balocchi!





Con tanto di annuncio, con foto, anche a Bocchigliero fa tappa una serata peperoncino Jazz Festival, bene, anzi male, perchè l'Amministrazione (nuova) dovrebbe spiegarci alcune cosette.
1) Quanto ha speso il comune?
2) Quale ritorno ne avrà il comune?
3) Quale il progetto attorno a questo evento?
Noi vorremmo sottolineare che la nuova Amministrazione va un po a zonzo, si ferma dove capita e fa le cose senza alcun reale progetto.
Magari avremo, durante l'estate, anche una serata di
Miss Italia, e il comune per questo troverà il gruzzoletto che serve.
NO!, cara nuova Amministrazione, così non si fa, così non si può fare.
Cercate di capire cosa potete realmente realizzare, per lasciare una traccia, o per caso è una di quelle Amministrazioni che passerà alla storia per non aver fatto nulla di concreto?
Noi non vogliamo credere a questo, ma i segnali ci sono tutti.
Incapacità di tenere le redini di un piccolo borgo, obiettivi ludici e senza alcun progetto, programmi che non vengono neanche proposti in consiglio comunale, cittadini che si continuano a lamentare, anche diversi impiegati comunali, che hanno votato questa Amministrazione, si stanno lamentando dell'immobilismo e dell'incapacità, pare che il nuovo sindaco si faccia facilmente strattonare a destra e a sinistra, cercando di accontentare tutti, ma alla fine non riesce ad accontentare nessuno.
Dov'è l'autorevolezza che ogni buon Sindaco dovrebbe avere? quando si pensa è necessario essere lungimiranti, e per fare le cose c'è necessità di avere la volontà, e questa onestamente, noi, non l'abbiamo vista ancora.

Questa Amministrazione, esattamente sei anni fa, rifiutò l'entrata in lista dei Benevento, dopo 6 anni si sceglie di imbarcare i Benevento, cosa è cambiato in sei anni?.
Crediamo che, anzi ne siamo certi, questa Amministrazione è fortemente presenzialista, compare a convegni, simposi e incontri dove c'è da presenziare, ma cosa porta di concreto tutto questo?
ancora, per l'ennesima volta, la nostra risposta è chiara e senza dar dubbio alcuno, questo non porta da nessuna parte!.
Avevamo chiesto alcune cose a questa Amministrazione, ma nessuna risposta, ancora, è giunta.
Poi l'errore, più grande,questa Amministrazione, lo fa quando confonde la cultura con la politica amministrativa.
Quando, l'Amministrazione, confonde e mischia tutto in un unico calderone,  come risultato crea una miscela esplosiva.
Crea una enorme confusione e da adito ad interessi di parte.
Non accettiamo di essere guardati in cagnesco, noi, siamo liberi cittadini che miriamo unicamente al bene del borgo, e si sente, purtroppo, in giro che siamo caduti dalla padella alla brace, e con questo caldo africano a noi non piace.
C'è il tempo per rifarsi, il tempo per riprendere la retta via, che è quella del lavoro costante e che guarda lontano, siamo stanchi di dare suggerimenti, siamo stanchi di non essere ascoltati, ma non siamo affatto stanchi per continuare a stimolare, criticare costruttivamente e sottolineare, quello che a nostro avviso non funziona.
Anche la minoranza ha la sua parte di colpa, essere minoranza vuol dire; non solo opporsi a tutto, ma fungere da leva per la democrazia, vuol dire, fare opposizione, proporre e cercare soluzioni vere ai tanti problemi che attanagliano il nostro amato e bistrattato borgo.
L'opposizione ha un ruolo determinante nelle piccole realtà, esattamente come quella di Bocchigliero abbiamo necessità, a nostro avviso, di progetti comuni, di condividere scelte e progetti, che mirino solo ad un unico obiettivo; la crescita sociale, economica e culturale di un piccolo borgo oggi ridotto a poche anime.
Ci auguriamo che le nostre riflessioni possano stimolare e non offendere, essere corrette e non faziose, ed infine possano, i nostri appunti, fungere da volano al miglioramento dell'attuale situazione e nell'approccio con chi non ha velleità personali e interessi di parte.
Non si può mostrare intolleranza verso le idee diverse dalle proprie, non si può accusare nessuno senza certezze di prove, non si può e non si deve non ascoltare chi riesce a vedere un pò più lontano del proprio naso.
Buon riposo a chi verrà a trovarci in questo caldo mese d'Agosto.

13/07/15

B I L A N C I





Abbiamo atteso, abbiamo riflettuto, abbiamo deciso di essere chiari.
La nuova amministrazione di Bocchigliero ha compiuto il primo anno di guida al timone del borgo, tempo di bilanci di tutte quelle belle cose dette sia in campagna elettorale che, scritte , in estrema sintesi in un opuscoletto che è girato in campagna elettorale.
Ma realmente e concretamente cosa è stato fatto in quest'anno appena trascorso?
Da parte nostra riteniamo che sia stato fatto poco o nulla, con la scusa che il comune non ha denaro.
Le risposte sono state "Vorrei ma non possiamo, non ci sono soldi", forse l'attuale Sindaco era all'estero e non conosceva la situazione finanziaria del comune! No l'attuale Sindaco era reduce da cinque lunghi anni di opposizione
Le situazioni sono 2.
1) L'attuale Sindaco era all'oscuro di tutto (quindi non ha fatto una buona opposizione)
2) L'attuale Sindaco sapeva tutto e pur di vincere ha detto che avrebbe fatto quello che hanno scritto nell'opuscolo-programma.
In entrambi i casi questa amministrazione è in torto, e non può nascondersi dietro un dito.
Ma andiamo a leggere quello che c'è scritto nel programma.
All'inizio, il futuro Sindaco diceva "che bisogna riflettere sulla situazione economica-sociale-culturale in cui versa questa comunità, e che quindi la scelta dei nuovi amministratori sarà determinante" le parole forse non era poste in questo modo, ma il senso era questo.
Ebbene, il candidato a Sindaco è stato premiato ed è stato eletto Sindaco di Bocchigliero.
Poi, il candidato a Sindaco diceva che l'impegno suo personale e dell'intera Amministrazione era finalizzato ad una inversione di tendenza, per non arrivare ad un punto di non ritorno.
Per cambiare rotta uno dei primi punti del programma prevedeva la nascita dello "SPORTELLO DEL CITTADINO", questo avrebbe dovuto favorire il contatto tra cittadino e Istituzioni, per avere DIALOGO e ASCOLTO, questo per capire le esigenze della comunità.
Poi, sempre nel programma, c'era scritto che il Comune di Bocchigliero doveva trasformarsi in una "Vera e propria azienda".
E ancora potremmo continuare con la biblioteca, la pompa di benzina, sino ad arrivare alla "cava di pietra", idea di un componente la giunta Santoro.
Ma purtroppo di tutto questo e di tanto altro, scritto in quel programma, non abbiamo visto nulla, quindi vorremmo, con questa nostra, essere da stimolo e da rilancio per il prosieguo della strada Amministrativa.
Poi, sempre nell'opuscolo dell'Aurora, alla voce GIOVANI, si parla di un "Forum dei Giovani", addirittura permanente, ad oggi di tutto questo nulla, il vuoto totale, anzi, non per calcare la mano, ma abbiamo contezza che, la nuova Amministrazione, non ha dato l'accesso agli atti, e non si è accorta che nel cuore del centro storico, tra luglio e dicembre 2014, è stata fatta una costruzione abusiva di circa otto metri in cemento armato.
Ma per caso il cartello alla porta del comune "Qui la mafia non entra", è stato scritto perchè la mafia è già dentro il comune? E'saturo?
Noi non temiamo le tempeste, ma i finti profeti, i bugiardi e chi fa delle necessità altrui bandiere , anzi questi fanno credere che non è un diritto ma un favore fatto, per becera clientela.
Non vogliamo essere cattivi, ma questa è l'amara e triste realtà!!
C'è chi sputa nel piatto dove ha mangiato, chi riesce a rendersi conto delle cose dopo anni, a questi non diamo colpa, anche perchè " 'A curpa è kkjù e da razza che da tua"





Per andare Oltre!


30/06/15

Cambiare rotta







Lettera aperta

Abbiamo voluto mandare questa lettera aperta a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, anche perchè siamo convinti che, nonostante tutto, ancora c'è tantissima gente di buona volontà.
Noi vogliamo rivolgerci proprio a questa gente, e chiedere loro di fare ancora un ulteriore sforzo per sconfiggere quello che come sentimento si identifica appieno nell'invidia, nell'ipocrisia, nella mediocrità e nella totale ignoranza.
C'è necessità di mettere all'angolo, ma già sta succedendo,quelli che vivono di assurdo egocentrismo e di assoluta mancanza di idee e confronto, di studio e di ricerca. 
Quelli che vivono cercando di usare l'altro solo per proprio tornaconto personale, quelli che invidiano solo per la loro incapacità di maturare e confrontarsi.
La società ha bisogno di solidarietà, condivisione e cooperazione totale, per sfruttare appieno tutte le competenze e le idee che sono in un territorio, sia esso cittadino, o la piccola realtà di borghi che stanno totalmente scomparendo, è finito il tempo delle tavole rotonde fatte da politici incapaci ed incompetenti, di scalda poltrone che sono capaci solo a procacciare voti, la popolazione ha il diritto di partecipare e dire la propria, sempre, solo così una democrazia si può dire compiuta, perchè sino ad oggi la democrazia è stata monca, quasi cieca e totalmente sorda alle peculiarità del territorio.
Oggi che la polpa è finita, il cittadino-suddito sta prendendo consapevolezza e deve reagire, partecipare alla vita pubblica.
Il futuro non può essere fatto di finanziamenti a pioggia, di finanziamenti per una forma di assistenzialismo becero e assurdo, che porta verso la catastrofe morale e culturale.
Le nuove generazioni hanno bisogno di concretezza, di operatività e di tempi certi, purtroppo queste peculiarità non sono riscontrabili nell'apparato politico e amministrativo, quindi c'è urgente bisogno di una rivoluzione socio-culturale, che possa aprire la strada a quanti sperano, credono in un futuro in questa nostra martoriata terra calabra.



29/06/15

MEDIOCRI!!!






Non per partito preso, neanche per essere polemici o altro, ma odiamo gli ipocriti, i mediocri e i falsi profeti.
Purtroppo ne incontriamo tanti; c'è chi accusa gli altri quando poco tempo prima li difendeva a spada tratta. Tanti cavalcano l'onda del malcontento per essere con il popolino, altri cercano nel consenso una soluzione ai loro problemi psichiatrici, altri ancora usano i luoghi comuni  per farsi compiacere, noi a loro diciamo, anzi gridiamo MEDIOCRI!!
Ma quello che ci da veramente fastidio è la loro ipocrisia, la loro mediocrità, e la loro ignoranza, sanno solo copiare e criticare, invece di studiare, capire e farsi una propria idea.
Poi, la cosa che ci da, in assoluto, più fastidio, è che sembrano moderni, tolleranti e capaci di essere veri amici, invece sono dei bigotti e falsi, pronti ad accoltellarti appena esci fuori dai loro canoni di uomini assurdi e senza alcuna pietà cristiana, sono quelli che si lasciano sottomettere dalle proprie mogli, dalle loro compagne, e quando sono tra gli amici (falsi), criticano anche le compagne di una vita, sopportano da loro le peggiori cose, anche il tradimento palese e chiaro... ma che uomini sono, ci chiediamo!!.
Non accettiamo amici del genere, falsi, mediocri e ipocriti.
A te, che ancora credi in questi falsi profeti, ti mettiamo in guardia da individui del genere, che non è difficile riconoscere, basta analizzare il loro modus operandi, sono quasi sempre da soli, in macchina e anche a piedi, non hanno amici intimi ma solo amici superficiali e occasionali, per orgoglio non chiedono quasi mai, e ti criticano appena sei lontano da loro.
Spesso nella loro vita non hanno mai fatto nulla di concreto se non vivere da parassiti, oppure con un lavoro che, spesso, gli hanno regalato.
Dicono, in occasioni di elezioni, di fare politica, ma appena finite le elezioni, regionali, nazionali o amministrative, smettono di interessarsi veramente di politica, si scelgono quasi sempre il cavallo vincente, per poi criticarlo appena questi non fanno ciò che a loro torna buono.


Quindi, suggerimento, state lontani da chi guarda il sole da dove nasce e aspetta che tramonti, come le cicale, che tutto il giorno cantano, Loro criticano e creano focolai che prima o poi divampano in cattiverie e assurde situazioni, che solo loro riescono a creare, sanno di essere dei perdenti, dei sottomessi e dei falsi.



Con l'arrivo dell'estate riescono anche a passare da martiri sacrificali, riuscendoci benissimo,
attenzione gente la mediocrità è sempre dietro l'angolo. Serena e felice estate.
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15/06/15

Origini di Bocchigliero






Abbiamo approfondito, molto, sulle origini del borgo di Bocchigliero. Abbiamo letto tutti i libri inerenti questa materia, e qui li citeremo.
Riteniamo molte ipotesi, sulle origini di Bocchigliero, assai fantasiose e soprattutto prive di documenti, solo ipotesi e deduzioni che, potrebbero anche non corrispondere al vero.
La lettura di molti testi, sulle origini del paese, fanno solo supposizioni, solo ipotesi e non ci danno un quadro esaustivo e veritiero sulla reale nascita del borgo.
Le notizie certe e documentate sono poche e, a volte, non molto chiare per comprendere con chiarezza storica-documentale quando Bocchigliero ebbe origini.
Alcune cose certe ci sono, come ad esempio il documento più antico che è stato trovato da Don Giuseppe Scafoglio al grande archivio di Napoli, questo è datato 1344, esattamente il 4 Gennaio 1344, esiste un contratto di permuta, tra il conte Carlo Ruffo da Montalto e Michele Cantone da Messina, ed è quest'ultimo a cedere al conte Ruffo; Bocchigliero, quello era il primo anno di regno di Giovanna, prima regina di Napoli prima di questo documento non abbiamo altri documenti ufficiali del paese, Poi abbiamo le chiese, una in particolare, la chiesa di S.Francesco ubicata  su di una collina detta " 'A colla e i latri" che dominava tutto il vecchio paese, "'A destra", che certamente è il primo insediamento del borgo.
Il primo vero ricercatore sulle origini di Bocchigliero è stato Don Giuseppe Scafoglio, era anche Prof. di storia, latino e geografia.
Egli, lo Scafoglio, esattamente il 1916, pubblicò un librettino sulla Madonna di Gesù, elevato in tempi recenti a Santuario Mariano.
In questo librettino dedica la prima parte alle origini del paese, e nello stesso periodo, il notaio Filippo Pugliesi stava lavorando ad un testo sulle origini del paese. Pubblicato nel 1936;" Ricerca sulla storia di Bocchigliero"
Ma andiamo con ordine, per farci un quadro esaustivo della cronistoria di Bocchigliero, tra ipotesi, storiografia, e storia vera e propria.Nel 1916, il Prof. Don Giuseppe Scafoglio pubblica questo libricino sulla Madonna di Gesu, o Madonna della Neve, e come dicevamo, la prima parte la dedica alla probabile origine di Bocchigliero.
Egli segnala, in questo librettino con meno di 80 pagine, utilissime notizie e con le poche certezze, riesce ad ipotizzare la nascita del borgo intorno all'anno 1000.
Egli, lo Scafoglio, attraverso le chiese, e alcuni dettagli di esse, riesce a capire che il nucleo abitativo nella "Destra, fu il primo ad essere abitato da diversi "casalini", che si erano creati intorno all'abitato, o al sito che sarebbe divenuto Bocchigliero.
Questi Casalini, nacquero, secondo Scafoglio e Fra Benedetto da Rossano, corista delle Riformate e lettore emerito, da alcuni abitanti di Campana,
Questi, spinti da un desiderio di esplorare terre fertili, si diressero ai confini del terreno di Campana,
Lo Scafoglio, così motivava la nascita dei primi Casalini.


"Doviziosa di territorio, Campana, però,
non trovava forze bastevoli in se stessa per
metterlo tutto in valore, dato l'esiguo nu-
mero dei suoi, i quali, per giunta,
vivevano agglomerati in un sol luogo; ed
il suolo aspro in parte, folto di selve, non
sempre facile ad essere percorso per le piene
dei torrenti.
In tale condizioni di cose, le zone più
lontane del territorio diventavano le meno
visitate e le più neglette."

C'è, a tale proposito, una tradizione orale,
bastava interrogare i vecchi del 1916, dice Scafoglio,
che raccontavano la storia simile al Frate Benedetto da Rossano,
e cioè che Bocchigliero nacque tenuta a battesimo da Campana,
anticamente, detta Kalasarna (o Calaserna e Caliserna) dal gergo popolare
Vero o falso noi non lo sappiamo, ma ci sembra che questa sia , tra quelle che abbiamo letto, la storia più realistica e forse corrisponde al vero, anche perchè, stando sempre alla lettura che da lo Scafoglio, Bocchigliero sarebbe nata intorno all'anno tra 1000/50.
Prova ne è la chiesa di San Francesco, sorta sulla "Colla e i latri"(Collina dei ladri), quasi a voler ascendere e arrivare in cielo, visto la posizione dell'abitato. "'A Destra", posta al riparo dai venti e esposta tra dove il sole nasce e muore.
Certamente, Don Giuseppe Scafoglio, non aveva alcun documento, oltre a quelli citati e, non si avventurò come invece fecero in tanti che hanno scritto sulla storia di Bocchigliero.
Il primo ad ipotizzare che Bocchigliero fosse la vecchia Arento, fu Filippo Pugliesi, di nobile famiglia, che nel suo libro " Ricerca sulla storia di Bocchigliero", fa tre ipotesi, ma si convince, e ne convince tanti, che Bocchigliero era la vecchia Arento, al punto che viene intitolata una piazza proprio ad Arento.
L'attuale P.zza Arento. Tutto ciò, purtroppo, senza una prova che documenti questa opportunità.
Poi è stata la volta del Prof. Rocco Giuseppe Greco, il quale, nel suo testo: BOCCHIGLIERO
"Cronistoria di una comunità calabrese tra brigantaggio e fame di terra", fa tante ipotesi e sminuisce altre ipotesi.
Ebbene su questo non siamo assolutamente d'accordo, non siamo d'accordo che Bocchigliero sia stata fondata dai Bruzi, non abbiamo nulla a tale proposito, ne tanto meno crediamo all'ipotesi che sia stata fondata dai Romani.
Le ragioni sono semplicissime, non abbiamo alcun documento che provi tutto ciò.
I Casalini, è vero, erano per lo più nomi di santi e monti, ma sono stati fondati prima dell'anno 1000, invece Bocchigliero è stato fondato, secondo noi, e i documenti lo dimostrano, intorno all'anno 1000/50, e allora si davano i nomi a seconda di cosa facessero gli abitanti.
Gli abitanti erano antichi costruttori di botti, da qui Bottigliero e quindi  Bocchigliero.
Questo lo afferma il Prof. Don. Giuseppe Scafoglio, che tutti citano, nei loro testi, ma che pochi conoscono veramente.
Altri si sono cementati nella storia di Bocchigliero, come il Prof. Alfonso Bastanzio.
Egli, nel suo testo " Bocchigliero:
Itinerario storico-archeologico-folkloristico", parla prevalentemente di questa città, Arento, una delle tante città nominate da tanti storici, ma mai rinvenuta, come tante altre, citate, e mai ritrovate.
Quando si parla delle origini di Bocchigliero, non si può sempre parlare di Arento, anche se era nel territorio di Bocchigliero, Bocchigliero va assolutamente distinto da Arento, e crediamo che Arento non era nel territorio di Bocchigliero, non abbiamo alcun documento che lo attesti, anzi si fa molta confusione tra gli storici, figurarsi fra amanti delle tradizioni locali.
Il prof. A.Bastanzio è un convinto sostenitore di Arento, ubicata in Basilicò, montagna di rimpetto "alla timpa e a Riforma", dove a più riprese sono emersi pezzi di epoca brettia-romana, e la chiesetta, che rimane ben poco, visto la non lungimiranza di amministratori che non si sono curati di salvaguardare quelle poche cose buone che c'erano. è stata costruita dai monaci Bizantini, i Basiliani.
ma a noi fare citazioni, o appoggiare questa o quella tesi non ci porta da nessuna parte,
Vorremmo solo capire quali di queste ipotesi e supportata da reali documenti?.
Noi su questo siamo intransigenti.
Nel testo, del Prof. A. Bastanzio, addirittura si ipotizza la greco Arento, la brettia Arento e la romana Arento, tutto ciò supportato da nulla, supposizioni e voli pindarici.
Noi non possiamo accettare che la genesi di Arento sia Bocchigliero.
Vorremmo attraverso questo blog, lanciare un confronto, un dibattito o in semplice convivio, per avere chiarezza su tanti aspetti del nostro amatissimo Borgo.
Siamo ormai quasi al settimo anno di vita del Blog, in buona parte dedicato al Prof. Don Giuseppe Scafoglio, morto il 29 Luglio 1936, e non il 1932, come riporta la lapide al cimitero.(A.Bastanzio)
Anche perchè, Scafoglio, insegnò a Rimini sino al Giugno del 1936.
Ovviamente di ciò che andiamo affermando abbiamo documenti che ne provano la veridicità.
Ma torniamo a questa breve cronistoria documentata di Bocchigliero.
In ordine cronologico abbiamo letto il lavoro fatto a sei mani da; Ciccio Filippelli, Ludovico Aurea e il Dott. Nicola Papparella. Bocchigliero dall'antichità ai giorni nostri tra storia e storiografia.
Nelle due prefazioni, di Carlo Barresi e del Sindaco  del 2010 Luigi De Vincenti,ci ha colpito un participio passato usato da entrambi nella loro prefazione, "documentato", e da questo noi ci aspettavamo che, finalmente, avremmo conosciuto le vere e "documentate" origini del Borgo.
Pregevole il lavoro di raccolta dei documenti, fatta da Ciccio Filippelli e da Ludovico Aurea, i quali,però, quando parlano dell'immagine ritrovata in Basilicò, (pag.271), fanno una confusione enorme, che qui vorremmo chiarire.

1) la colla dei ladri, è la collina di S. Francesco e non l'attuale piazza del Popolo


2) L'attuale chiesa di S. Francesco, era dedicata alla Vergine Immacolata, un tempo chiesa matrice.


3) La chiesa della Concezione è una chiesa di cui non si conoscono le origini.


Ma torniamo alle origini del Borgo, che purtroppo il testo non chiarisce affatto, anzi complica ancora, come se ce ne fosse bisogno.
Quando (pag. 274) si parla della fondazione di Bocchigliero si dice così: "Intorno all'ottocento novecento (non sappiamo cosa vogliono dire) pensiamo (800 A.c. o 900 A.c.)
Attenzione a quando si riportono notizie, perchè abbiamo notato, in tutti quelli che hanno scritto sulle origini di Bocchigliero, regna sovrana una grande confusione.
Ribadiamo la disponibilità di fare un convivio un dibattito aperto su questo argomento.




"Quando è stato fondato Bocchigliero?"


Unica foto di Don G.Scafoglio

















30/03/15

LE BRIGANTESSE





Prof. Domenico Scafoglio
Ordinario di Antropoligia Culturale  Univ. SALERNO


Entra nel vivo il progetto del Museo permanente sulle Brigantesse.
Abbiamo avuto notizia, ufficiale, che tra qualche settimana, il Prof. Domenico Scafoglio verrà a Bocchigliero, per rendersi conto, personalmente, se ci sono i presupposti per poter regalare al nostro borgo questa straordinaria opportunità.
Avere, in uno sconosciuto paese  che si estende su una delle ultime propaggini della Sila, l'unico Museo sulle Brigantesse, sarebbe l'occasione perchè, quanti interessati o curiosi, si recherebbero a vedere questa straordinaria e unica Mostra /Museo, che tratta esclusivamente di tutte quelle donne che sono state appunto Brigantesse, o compagne di Briganti.
Alla luce di questo revisionismo storico, quasi una moda, potrebbe veramente cambiare il futuro di questo meraviglioso angolo di Calabria; Bocchigliero.
Noi siamo certi che, se l'amministrazione pro-tempore è lungimirante, questa opportunità giocherà un ruolo determinante per la reale sopravvivenza del borgo, che ormai si trova in un percorso che inesorabilmente lo porterà all'abbandono totale.
Siamo altresì convinti che c'è necessità di queste cose, per poter rivitalizzare e concretamente far vivere il nostro amato e bistrattato paese.
Avevamo annunciato tutto questo al Comune, nella figura del Sindaco, il quale, ad onor del vero, ha dato la massima disponibilità ad individuare locali idonei per ospitare questa unica e meravigliosa Mostra/Museo.
Tra qualche settimana staremo a vedere!!!

14/03/15

"Di male in peggio"



E' palese, tutto sembra molto chiaro; come dice un vecchio proverbio tradotto in italiano
" Dalla padella alla brace".
Si, alla regione Calabria da Scopelliti a Oliverio, che ancora non riesce a partire dopo più di 90 giorni dal suo insediamento, quando di solito si dovrebbe già vedere cosa si è fatto nei primi cento giorni, invece, Oliverio, si preoccupa di non aver avuto, dal Governo Renzi, assegnata la carica di Commissario Straordinario alla sanità, e critica il quinquennio di Scopelliti, accusandolo di essere il carnefice della Calabria, noi siamo certi che Lui, sarà il becchino, affossando ancora di più questa martoriata regione, che rimane fanalino di coda per servizi e disoccupazione giovanile.
Le cose non vanno meglio nei piccoli centri,e si convocano incontri con i cittadini per continuare ad accusare la precedente Amministrazione di aver sperperato denaro pubblico ed aver indebitato il comune, qui i tempi, se si può sono ancora più lunghi, dove anche le opposizioni non partecipano fattivamente e propositivamente alla vita del paese. Naturalmente ci riferiamo al piccolo borgo di Bocchigliero, che sta vivendo un periodo di degrado culturale veramente grande.
Vengono chiusi occhi per cose gravi e si aprono, anzi si spalancano per piccoli episodi che possono interessare singoli individui, si guarda al piccolo perchè non si ha una visione globale, forse mancano idee, che possano concretamente far uscire da questo stato di cose il paese, ridonandogli identità e dignità. Oramai ci si risponde sui social (facebook)
Alba bocchiglierese
Non c'è da cercare la luna nel pozzo,non c'è necessità di avere dei finanziamenti palesemente di normale  amministrazioni, c'è necessità di avere lungimiranza e pensare a concreti progetti di sviluppo che mirino ad una valorizzazione del territorio e puntando sulle poche, ma ottime, cose rimaste, come la nostra lingua madre, che potrebbe fare da volano per uno sviluppo culturale. vanno rivitalizzate le cooperative per dare un futuro a quanti sono rimasti, pochi, ma aspirare ad una crescita sostenibile, attraverso la cultura cooperativistica, dare vita ad una serie di percorsi, sentieri per apprezzare ed amare le nostre splendide montagne, e i fiumi, che sono una grande risorsa per il futuro, vanno rivalutati dal punto di vista turistico.
Non abbiamo la verità in tasca, ma abbiamo la convinzione che il confronto, e anche lo scontro debbano produrre concrete e certe realtà.
Ma tutto questo e altro va messo in campo attraverso idee che mirino al futuro.
Invece ogni scusa è buona per denigrare, offendere e avvitarsi su se stessi.
Tutto questo non giova a nessuno, questo vecchio modo di fare politica amministrativa, in questo sperduto borgo, è come un tarlo, come una malattia genetica, come qualcosa che non si riesce proprio a modificare, non si riesce ad estirpare e, al contrario, con il tempo si sono affinate le tecniche e si da sfogo alle proprie frustrazioni, quasi uno sfogo che rende soddisfatti e appagati chi accusa e chi risponde.
Anche in caso di calamità naturali si cerca di additare e di accusare, dimenticando che il ruolo degli oppositori è più importante di chi amministra...meditate gente meditate




09/03/15

Felicità





Tutti hanno il diritto di essere felici, nessuno escluso.
Con questa affermazione chiara e inequivocabile è stato aperto un convegno internazionale di psicologi e psichiatri.
Dove , tema principale è stata la ricerca della felicità, si è argomentato sul tema senza tralasciare il minimo dettaglio.
Per essere sereni e felici è necessario essere sinceri e onesti, primo con se stessi e poi con gli altri, c'è necessità di sentirsi sicuri per il proprio futuro e per il futuro dei propri figli, oggi mancano queste certezze, e quindi di conseguenza manca la sicurezza e la serenità,  quindi è complesso essere felici.
La felicità è stata paragonata a tante cose, ma una in particolare ci ha colpito.
la F è come un treno in corsa, quando si sta nel corridoio, la capacità dell'uomo è riuscire a stare in equilibrio, senza cadere.
La F è un lasso di tempo, a volte breve,  tra una sofferenza e l'altra.
Cercarla a tutti i costi, e attraverso il materialismo, è assolutamente inutile, dura pochissimo.
Molte volte è necessario spingersi oltre, per poter essere felici, cercando di avere il coraggio di osare di spingersi verso orizzonti non abituali.
Le conclusioni del convegno sono state semplici e concrete, aiutando, chi era presente, a sperimentare alcune tecniche di respirazioni che aiutano il benessere fisico,
"Mens sana in corpore sano"
Ciò che è importante, nella spasmodica ricerca della felicità, è avere il corpo meno inquinato possibile, per avere una mente sana.