21/09/12

Personaggi.....sconosciuti!





Abbiamo, molto tempo addietro, pubblicato alcune cose di Leonardo Mazza da Bocchigliero, ma non sono state sufficenti a far conoscere questo "Personaggio". Vissuto nell'800',  ha frequentato il seminario di Cariati. Queste le certezze, in più il capolavoro che ci ha lasciato e cioè: "Rime e Prose per Leonardo Mazza da Bocchigliero", un libro  con rime e prose fantastiche!, noi vorremmo farvelo conoscere e per questo stiamo tentando di ripubblicarlo. Tempo fa avevamo fatto anche un pezzo, chiedendo, a chiunque avesse notizie, di farci avere qualsiasi cosa. Vogliamo qui  ripubblicare questa lettera-dedica del libro, per capire la valenza culturale di Leonardo Mazza da Bocchigliero.



E' a voi, mio amatissimo Padre, cui deggio offrire questo
qualungue siasi parto del mio debole ingegno; a voi, cui son debitore di una doppia vita, della naturale e della civile. Il merito più grande, che abbia un Padre, ond'esigere dai suoi figli rispetto, e gratitudine non consiste tanto nella esistenza fisica ad essi data, quanto nella esistenza morale, cioè nell'educazione, poichè senza di questa a nulla vale la vita. Voi, a differenza di alcuni padri, che lasciano imbrutire i loro nati nell'ozio, nella ignoranza, e nella scioperataggine, avete pienamente compreso quali siano gli obblighi di un padre, e che la ricchezza migliore, la quale possa da questa lasciarsi alla sua prole, e per lo appunto la virtù, e quindi non avete tralasciato mezzo alcuno, onde darci una educazione confacente al nostro stato. E' per questa, che io vi professo la più grande obbligazione, e non posso diversamente dimostrarvene la mia gratitudine, che offrendovi queste pagine,le quali, se hanno qualche cosa di buono, faranno piuttosto il vostro onore, anzicchè il mio.
Vi bacio con rispetto le mani, e sono
Da Bocchigliero li 2 Novembre 1862
Vostro aff.° figlio
Leonardo Mazza
 
 
Chi desidera una copia, fotocopiata, del testo può farne richiesta alla nostra mail:  gattica@live.it
 
 

17/09/12

L'altra Politica...




” I profitti dell’Ecomafie crescono di anno in anno: nel 2011, quasi 34mila reati ambientali con un aumento del 10% rispetto al 2010. 300 miliardi di euro il profitto maturato complessivamente in vent’anni di traffici illeciti. La Calabria è la seconda regione italiana, dopo la Campania, per numero di infrazioni.
Stanno distruggendo tutto: depredano l’economia, saccheggiano l’ambiente, massacrano il territorio. E’ difficile trovare le parole giuste per commentare questo orrore, perchè le parole da sole non riescono a contenere quella che è oramai una vera tragedia sociale.
Servono denunce, abbiamo bisogno di fatti concreti come cibo quotidiano della legalità. La risposta non può che essere collettiva, forte sul piano dell’iniziativa sociale: dobbiamo reagire insieme. O troviamo il coraggio di estirpare questo cancro, oppure le sue metastasi ci divoreranno. A noi la scelta: non è il momento di continuare a piangersi addosso perchè in questo modo continuiamo a legittimare la Società della Paura. La Speranza è figlia del coraggio: ORGANIZZIAMOLO INSIEME. We Care!”  Continua a leggere.      
                                
http://www.pinomasciari.it/?tag=mafie&paged=3




In questi giorni si sentono tante interviste e dibattiti sulle candidature siciliane, finalmente le liste sono state depositate e perciò pubbliche.     http://palermo.blogsicilia.it/elezioni-regionali-in-sicilia-ecco-le-scadenze-di-legge/100383/   Avanzano non i partiti,ormai allo sbando, ma facce da mettere in gioco, non si sa come ma c'è una necessità di una rinascita delle formazioni forti, slegati dai partiti, ed è qui che nasce l'altra Politica, movimento 5 Stelle ne è una prova lampante e tangibile, ma pare anche loro cominciano ad avere probblemi di eccessivo comando concentrato nelle mani di pochi!. Il Movimento 5 Stelle, è nato in maniera naturale attraverso il web, captando questa immensa vetrina che è la rete, anche se può rivelarsi un boomerang. La politica del Movimento è quella di smantellare i partiti tradizionali e costituire, attraverso i Comuni, prima, e poi mano mano tutte le altre Istituzioni, una rete che faccia crescere questo ritorno alla Politica dal basso, noi siamo perfettamente daccordo... ma i dubbi ci sorgono per come tanti stiano salendo sul carro dei vincitori senza una attenta e accurata selezione, tutti sul carro dei vincitori!!!La politica non è ripensare agli ideali, disconoscere la propia storia, il propio passato, ma è compromesso per la risoluzione dei probblemi, affrontandoli secondo scenza e coscenza. Crediamo che quella rivoluzione, di cui parlavamo tanto tempo fa su questo blog, è alle porte.. oltre alla seconda e sanguinosa primavera Araba, ci sarà una sorta di Rivoluzione Italiana che ci porterà oltre questo stato di cose, oramai ad un livello comatoso, scandali e appropiazione di denaro pubblico in ogni regione, da nord a sud, in più abbiamo fimanlmente accertato che la mafia, la 'ndragheta e la camorra sono anche al nord, forse è troppo tardi per dividere Mafie e Politica, la commistione, gli interessi, gli intrecci sono così forti che non bastano due generazioni per poterla slegare e ricostruire una società migliore.





In Italia la criminalità organizzata (cosa nostra, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita) totalizza 90,5 miliardi all’anno di fatturato. Stiamo parlando del 7% del prodotto interno lordo. Proventi che vengono dall’usura, dall’abusivismo edilizio, dalle estorsioni, ma anche, e sempre più, dai grandi investimenti.Per molta gente la malavita rappresenta l’unica alternativa possibile, in territori abbandonati a se stessi, dove persino l’erogazione del gas è nelle mani delle cosche. La politica convive con questo sistema e, dall’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, sembra aver messo da parte il problema. Come se fosse trascurabile.  Continua a leggere.                                                                                     http://www.dillinger.it/mafia-la-grande-sconfitta-italiana-32217.html
 

11/09/12

Orgoglio Calabro...talenti



Talento: Domenico Berardi
Questo è un anno buono per la nostra martoriata terra; la Calabria. Dobbiamo raccontarvi la storia di alcuni talenti calabresi venuti alla ribalta negli ultimi mesi!. Prima la Forciniti di Longobuccco, http://www.comune.longobucco.cs.it/ Rosalba Forciniti, olimpionica a Londra, medaglia di bronzo in judo e presidenzialista in Calabria. Poi è stata la volta di Abate, che è riuscito ad imporsi al Premio Campiello, primo classificato, primo oggi nelle vendite con "La collina del vento" . Mondadori. Bravo a Carmine Abate, figlio della terra di Calabria, con nel cuore i ricordi di battaglie, alcune vinte altre perse ma comunque ricordi di battaglie ideali e di onore che forgiano il cuore dell'uomo, Abate  è stato definito il Corrado Alvaro dei nostri tempi.Vanno raccontate le storie di due bocchigliereresi; Pasquale Filippelli, ricercatore tessile e bocchiglierese doc,  http://www.pasqualefilippelli.it/  vincitore del premio Cassiodoro.  http://www.premiocassiodoro.eu/entra.htm   Poi, ed infine, è stato il momento del debutto in seri B del nostro paesano e figlio di Bocchigliero, Domenico Berardi .Taciturno, umile, testardo: così lo descrive chi lo conosce bene. Chi invece non lo conosceva, non ha impiegato molto tempo per scoprire un giovanotto devastante col pallone tra i piedi. Tutti pazzi per Berardi: il talento uscito dal vivaio neroverde è l’uomo copertina di questo avvio di stagione del Sassuolo. Una storia, quella del ragazzo calabrese, che assomiglia davvero ad una favola. Tutto comincia tre anni fa, quando l’allora quindicenne Berardi arriva a Modena da Bocchigliero, provincia di Cosenza, per far visita al fratello, che in città studiava Scienze Infermieristiche. A differenza del fratello, Domenico ai libri ha sempre preferito di gran lunga il pallone. Ed è in una partitella di calcetto tra ragazzi a Modena che Luciano Carlino, allenatore in seconda degli Allievi Nazionali neroverdi, lo nota. Scatta subito la segnalazione al settore giovanile del Sassuolo, a cui un provino basta avanza per dare fiducia a Berardi, incredibilmente lasciato libero dalla squadra in cui militava, il Castello di Cosenza. In Calabria, Berardi da quel momento tornerà soltanto per le vacanze e per far visita al resto della famiglia: il babbo impiegato all’Anas, la mamma casalinga e la sorella, mentre il fratello continua a condividere con lui la casa modenese. Tre anni e tre allenatori delle giovanili del Sassuolo (Bedogni, Ori e Mandelli) bastano e avanzano per svezzare tatticamente il talento, che già l’anno scorso si ritrova convocato per alcune gare con la prima squadra. Ma dopo una grande stagione con la Primavera (in cui, nonostante un paio di mesi di stop per intervento al menisco, mette in fila una quindicina di gol) quest’estate arriva la grande occasione. Dopo averlo visto all’opera in ritiro, Di Francesco non ha paura di affidarsi a lui, il più giovane della rosa, e lo fa debuttare a Cesena: Berardi lo ripaga con un’ottima prova e lo spunto da cui nasce il rigore del 2-0. Col Crotone fa ancora meglio: gol, assist e giocate di qualità che strappano applausi. Mancino naturale ma capacissimo anche col destro, come si è visto sabato sera, Berardi è l’arma in più del Sassuolo: un’arma costruita in casa e, forse per questo, ancora più bella.  anni, nato a Bocchigliero(cs)  e catapultato nel Saassuolo, il suo talento già notato tre anni or sono è venuto fuori nelle prime partite, risultando decisivo per il match,  e come se non bastasse, Domenico è stato convocato nell'under 19', e sotto osservazione da squadre importanti. Auguriamo  a Domenico Berardi una splendida carriera,  ricordandogli di non dimenticarsi del suo paese.... dei suoi amici di Bocchigliero tutto!Grazie di cuore a tutti, ma in particolare ai due bocchiglieresi.

Basso Ionio e Sila Greca




Propio ieri sulla "Gazzetta del Sud" ci è stato segnalato un pezzo di Benigno Lepera, l'articolo tratta di un incontro tenutosi in un paese in provincia di Cosenza, Caloveto  http://www.comune.caloveto.cs.it/index.php?action=index&p=1,  troverete molto poco nel sito del comune. Ma torniamo all'incontro, che non è stato foriero di cambiamenti, anzi, è stato un clone delle minacce del presidente della provincia,Mario Oliverio,       http://www.gerardomariooliverio.it/sito/index.php/comunicati-stampa/718-trasferimento-personale-regionale-oliverio-alza-il-tiro-e-scrive-a-scopelliti.html  che ha minacciato la Regione, entro il 15 c.m. o vengolo pagate le mensilità aspettante ai lavoratori provenienti dai vari ammortizzatori sociali,oppure viene restituito il mandato.....Caro Oliverio e carissimi Sindaci del Basso Jonioe della Sila Greca, se non siete in grado di partorire progetti concreti e realizzabili non potete lavarvene le mani restituendo la fascia di sindaco o ridando personale indietro alla Regione, .... l'unico modo è Dimettendovi, dovete, se non siete in grado di amministrare,andare a casa e fare spazio al nuovo che avanza, alle nuove tecnologie, al territorio. all'agricoltura di nicchia, alla qualità della vita supportandola con servizi che il mercato richiede. Quindi, carissimi Primi cittadini, adesso, e solo adesso vi accorgete che siete un serbatoio di voti, che vi siete accontentati di ambulanze e defibbillatori, dovuti, come compenso delle vostre campagne elettorali, o ancora una corsia preferenziale per quel progetto che sposa il tuo o il mio comune, solo adesso volete fare fronte contro le Istituzioni sovracomunali?... siete vistosamente e spudoratamente in ritardo. I cittadini sono avanti, vi stanno lasciando soli e voi non vi sentite più Istituzioni. "Abbandonati da Dio e dai Santi". I primi cittadini dei tredici comuni mirano all'unione dei comuni, senza aver chiesto ai loro cittadini-elettori.....bella democrazia, ma così, cari sindaci, siete abituati a fare, il cittadino è suddito, precluso al dialogo e al confronto con la prima vera Istituzione che siete Voi. Adesso vi accorgete che c'è stata una inutile contrapposizione, uno sterile campanilismo che ci ha contotto dove siamo.Ci auguriamo che questa Assemblea Permanente sui temi urgenti, non porti alle prossime votazioni. Calabria terra dei primati negativi, dei finanziamenti a pioggia, anzi a diluvio, terra delle cattedrali nel deserto, terra delle incompiute terra Madre e Matriga, noi la vogliamo ancora vedere come Terra Madre, Terra di sole di luce e di amore, perchè ci ha dato i natali e perchè le nostre radici affondono propio in questa terra.I comuni che hanno aderito sono: Crosia, Mandatoriccio, Cariati, Longobucco, Paludi, Bocchigliero, Campana, Cropalati, Caloveto, Calopezzati, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia. Auguri.

07/09/12

Lettere,Manifesti



http://users.telenet.be/carlo.fontana/

 Addì 07/settembre2012


Cronaca Locale
Bocchigliero(cs)  dal nostro inviato: Anonimo


Non è più sopportabile assistere a spettacoli di questo tipo, ormai da anni si affiggono manifesti o si fanno girare lettere assurde, e i manifesti,a volte firmati, spesso non vengono assolutamente tenuti in considerazione. Eppure un motivo ci deve essere, se si prova a scardinare il potere con queste formule antiche e non civili, il principio di civiltà nasce dal rispetto dell'avversario e dalla condivisione delle cose, nonchè dalla chiarezza con cui si fanno. Noi vogliamo arginare e superare il fenomeno aiutando la collettività a maturare in senso civico e culturale, andando Oltre. Le lettere, tra l'altro scritte in un pessimo dialetto, e un italiano ancora più osceno, se si può!!. se questi "signori", nella lettera del mese di Agosto, minacciano di raccontare altre cose, lo facessero nelle sedi opportune e con gli strumenti democratici che, i cittaini hanno a loro disposizione. Anche le associazioni, Culturali-sportive, presenti sul territorio possono dire la loro, se hanno proseliti e storia. Ma, bando alle improvvisazioni, al fomentare piccoli episodi, cavalcandoli e strumendalizzandoli. Chiedono, tanti cittadini, che fine ha fatto la Pro-Loco di Bocchigliero? http://bocchigliero.asmenet.it/  Questi sono solo alcuni dei tanti appunti, in questo viaggio agostano-bocchiglierese, altra domanda che molti si pongono; come mai questa estate le associazioni non hanno fatto manifestazioni culturali o ludiche? forse, probabilmente ci sono degli attriti tra istituzione comunale e associazioni, certo e che gli agosti bocchiglieresi di un tempo non ci sono più.                                                 CHIEDIAMO
 che cessi questo linciaggio gratuito e becero, che non porta da nessuna parte e, se si vuole il "BENE COMUNE", lo si dimostri quotidianamente come fanno tante persone semplici e a capo di Istituzioni importanti. Vorremo che questo fosse l'inizio di un nuovo e moderno modo di pensare che porti lontano.
Chi riconosci?

02/09/12

Sinergie e Oltre

Lavoro di Domenico Fontana    (Prof.Don Giuseppe Scafoglio)           https://www.facebook.com/domenico.fontana.507
E' tempo di bilanci, spesso giunto il mese di settembre, si cerca una sintesi, un tormentone, il delitto-giallo dell'estate, il confronto con le estati trascorse e linfa vitale per riprendere in serenità le proprie attività. Ma andiamo con ordine e iniziamo col dire che i nostri progetti proseguono a gonfie vele, affrontando i marosi che incontriamo.  Estate poco entusiasmante e senza eventi culturali esaltanti, se non i soliti premi che si rinnovano anche da 50 anni, come il Premio Campiello, vinto da un calabrese,Carmine Abate, nato a Carfissi paesino nel crotonese arbereshe, con "La collina del vento" edito da Mondadori, vi suggeriamo di comprarlo e soprattutto di leggerlo, è un romanzo bellissimo che racconta la storia di una famiglia che difende la propia collina con tutte le forze e i mezzi a disposizione, c'è nel romanzo l'orgoglio di un popolo, che si ribella ai sopprusi con uno scatto di appartenenza e orgoglio, raro nel calabrese, il messaggio di Abate è chiaro per i calabresi e il sud intero, che necessita di un radicale cambiamento per poter sperare in un futuro migliore. Dopo il terzo posto del 2004,Abate, riesce a centrare l'obiettivo che lo incorona nella storia del Campiello affidandogli la cinquantesima edizione, con gli oneri e gli onori che questo comporta. Il giallo dell'estate 2012 c'è stato, si tratta dell'uccisione dei due coniugi di Lignano Sabbiadoro, l'ipotesi della rapina viene scartata, e cresce l'ipotesi dell'errore di persona, gli ingredienti ci sono tutti, aspetteremo il lavoro degli inquirenti.Successo internazionale dei calabresi, la medaglia di bronzo alla longobucchese di Longobucco(cs), http://www.portalesila.it/?page_id=87  Rosalba Forciniti, invitata a presiedere manifestazioni locali intrise di campanilismo e provincialismo, ma anche per trasmissioni come ballando sotto le stelle, anche qui aspetteremo gli eventi. Infine vogliamo ricordare un bellissimo editoriale sul Quotidiano della Calabria di Alfredo Focà,di oggi, che chiede con forza e supportato dai numeri di finirla con questo becero campanilismo di facciata o magari per opportunità di accaparrarsi un serbatoio di voti, il Prof. Focà, Ordinario di Microbiologia, Predidente del Nucleo di Valutazione dell'Università  " Magna Grecia"-Catanzaro, sottolinea  come tutto è destinato a fallire, quanto le cose nascono con il solo scopo di rispondere ad esigenze personali e campanilistiche, avere, ad esempio un doppione della facoltà di Medicina non fa che indebolire una situazione che andrebbe, al contrario, potenziata, bisogna finirla con identificare nell'Universtà interessi cittadini, le Università calabresi sono, appunto, di tutti i calabresi,e non solo, noi aggiungiamo che non si può più tollerare un ospedale ogni portone o contrada, c'è viva e sentita necessità di creare delle eccellenze che frenano questa emorraggia di malati emigranti, che impoveriscono ancor di più la già povera sanità calabrese, c'è la necessità di nuove sinergie che consentano uno svilluppo globbale dell'intera regione, e in questo serve la vera politica che miri alla risoluzione di atavici e mai risolti problemi. Basta con l'improvvisazioni estemporanee, alla duplicazione, alla ...formazione a distanza. Bisogna essere,conclude il prof. Focà, attrattori di investimenti per poter crescere senza elemosinare, bisogna crederci e insieme alla Politica ottenere i risultati prefissati. Serve un lavoro di squadra sinergico.

28/08/12

Madre e matrigna; CALABRIA

 

Editoriale di Ernesto Galli della Loggia, tra i migliori giornalisti d'Italia, e che nessuno abbia qualche cosa da dire, questa è la storia, enti locali, comuni, province e regioni colpevoli, tutti hanno contribuito a depauperare un patrimonio che non tornerà più, con condoni e piani regolatori fatti per gli amici degli amici costruttori. Basta, vogliamo andare contro tendenza e pensare al futuro.

 

Il paesaggio preso a schiaffi

IMMAGINI E COSTI DELL'INCURIA
Il paesaggio preso a schiaffi

Trascorrere qualche giorno in Calabria - dico la Calabria solo come un caso esemplare (e pur sapendo di dispiacere agli amici che vi conto), dal momento che quanto è successo lì è più o meno successo in mille altre contrade della Penisola - significa essere posti di fronte ad uno spettacolo a suo modo apocalittico. Ed essere costretti ad interrogarsi su tutta la recente storia del Paese.
Lo spettacolo apocalittico è quello della condizione dei luoghi. Sono cose note ma non bisogna stancarsi di ripeterle. Centinaia di chilometri di costa calabrese appaiono distrutti da ogni genere di abusivismo: visione di una bruttezza assoluta quanto è assoluto il contrasto con l'originaria amenità del paesaggio. Dal canto loro i centri urbani, di un'essenzialità scabra in mirabile consonanza con l'ambiente, sebbene qua e là impreziositi da autentici gioielli storico-artistici, sono oggi stravolti da una crescita cancerosa: chiusi entro mura di lamiere d'auto, per metà non finiti, luridi di polvere, di rifiuti abbandonati, di un arredo urbano in disfacimento. L'inaccessibile (per fortuna!) Aspromonte incombente sulle marine figura quasi come il simbolo di una natura ormai sul punto di sparire; mentre le serre silane sono già in buona parte solo un ricordo di ciò che furono. Luoghi bellissimi sono rovinati per sempre. Non esistono più. Ma nel resto d'Italia non è troppo diverso: dalla Valle d'Aosta, alle riviere liguri, a quelle abruzzesi-molisane, al golfo di Cagliari, ai tanti centri medi e piccoli dell'Italia peninsulare interna (delle città è inutile dire), raramente riusciti a scampare a una modernizzazione devastatrice. Paradossalmente proprio la Repubblica, nella sua Costituzione proclamatasi tutrice del paesaggio, ha assistito al suo massimo strazio.

Ma oggi forse noi italiani cominciamo finalmente a renderci conto che distruggendo il nostro Paese tra gli anni 60 e 80 abbiamo perduto anche una gigantesca occasione economica. L'occasione di utilizzare il patrimonio artistico-culturale da un lato e il paesaggio dall'altro - questi due caratteri unici e universalmente ammirati dell'identità italiana - per cercare di costruire un modello di sviluppo, se non potenzialmente alternativo a quello industrialista adottato, almeno fortemente complementare. Un modello di sviluppo che avrebbe potuto essere fondato sul turismo, sulla vacanza di massa e insieme sull'intrattenimento di qualità, sulla fruizione del passato storico-artistico (siti archeologici, musei, centri storici), arricchita da una serie di manifestazioni dal vasto richiamo (mostre, festival, itinerari tematici, ecc.); un modello capace altresì di mettere a frutto una varietà di scenari senza confronti, un clima propizio e - perché no? - una tradizione gastronomica strepitosa. È davvero assurdo immaginare che avrebbe potuto essere un modello di successo, geograficamente diffuso, con un alto impiego di lavoro ma investimenti non eccessivi, e probabilmente in grado di reggere assai meglio di quello industrialista all'irrompere della globalizzazione, dal momento che nessuna Cina avrebbe mai potuto inventare un prodotto analogo a un prezzo minore?

Capire perché tutto ciò non è accaduto significa anche capire perché ancora oggi, da noi, ogni discorso sull'importanza della cultura, sulla necessità di custodire il passato e i suoi beni, di salvare ciò che rimane del paesaggio, rischia di essere fin dall'inizio perdente.

Il punto chiave è stato ed è l'indebolimento del potere centrale: del governo nazionale con i suoi strumenti d'intervento e di controllo. In realtà, infatti, in quasi tutti gli ambiti sopra evocati è perlopiù decisiva la competenza degli enti locali (Comune, Provincia, Regione), tanto più dopo l'infausta modifica «federalista» del titolo V della Costituzione. Lo scempio del paesaggio italiano e di tanti centri urbani, l'abbandono in cui versano numerose istituzioni culturali, l'impossibilità di un ampio e coordinato sviluppo turistico di pregio e di alti numeri, sono il frutto innanzi tutto della pessima qualità delle classi politiche locali, della loro crescente disponibilità a pure logiche di consenso elettorale (non per nulla in tutta questa rovina il primato è del Mezzogiorno). Questa è la verità: negli anni della Repubblica il territorio del Paese è sempre di più divenuto merce di scambio con cui sindaci, presidenti di Regione e assessori d'ogni colore si sono assicurati la propria carriera politica (per ottenere non solo voti, ma anche soldi: vedi il permesso alle società elettriche d'installare pale eoliche dovunque).
D'altra parte, si sa, sono molte le cose più popolari della cultura: elargire denari a pioggia a bocciofile, circoli sportivi, corali, sagre, feste patronali e compagnia bella, rende in termini di consenso assai più che il restauro di una chiesa. I politici calabresi sanno benissimo che la condizione in cui si trovano i Bronzi di Riace - fino ad oggi nascosti da qualche parte a Reggio, in attesa da anni di un museo che li ospiti - se è un vero e proprio scandalo nazionale, tuttavia non diminuisce di un briciolo la loro popolarità a Crotone o a Vibo Valentia.
Solo un intervento risoluto del governo centrale e dello Stato nazionale può a questo punto avviare, se è ancora possibile, un'inversione di tendenza; che però deve essere necessariamente anche di tipo legislativo. Ma per superare i formidabili ostacoli che un'iniziativa siffatta si troverebbe di sicuro davanti, deve farsi sentire alta e forte la voce dell'opinione pubblica, per l'appunto nazionale, se ancora n'esiste una. Non è ammissibile continuare ad assistere alla rovina definitiva dell'Italia, al fallimento di un suo possibile sviluppo diverso, per paura di disturbare il sottogoverno del «federalismo» nostrano all'opera dovunque.


 

26/08/12

News....e vecchie storie.

Tramonto sul lago Cecita Camigliatello Silano (cs)


Comincia da oggi la Settimana della cultura calabrese, organizzata dall'Universitas Vivariensis, http://www.universitasvivariensis.it/   la kermesse avrà come palcoscenico la Sila, ed in particolarere Camigliatello Silano. Da oggi fino al 2 settembre ci saranno passeggiate silane, giochi tradizionali e presentazione di libri "Agosto, libro mio non ti conosco" e in fine suoni e visioni per chiudere le serate. Ricchissimo il cartellone, vi suggeriamo una capatina per comprendere ciò che si muove nella cultura calabrese. Per il dialetto questa sera verrà messa in scena una commedia dialettale "'U sìarvu e 'ra patruna" di Paolo Guglielmelli, rivisitazione de "La locandiera" di Carlo Goldoni.

 

24/08/12

Volere è potere.....

L'apparire è come mostrare solo la parte esterna di una persona, ma oggi è molto importante apparire per essere, per stare con gli altri, per condividere gioie effimere, vuote piene del nulla dell'inutile, lontano dai problemi veri, reali, quotidiani e vitali. Continuiamo nel nostro silente e faticoso cammino, per non apparire, ma essere d'aiuto concretamente a chi ne ha bisogno.




                                                II              ODONTIKOS 94'


C'era molta attesa per quel momento, i preparativi erano frenetici ma ordinati, tutto filava liscio e le cose andavano bene. Ma dal momento in cui cominciò a piovere tutto sembrò cambiare, gli imprevisti cominciarono a fioccare; uno fra tutti mi preoccupò in maniera seria, si doveva trovare una soluzione a quel dannato sciopero dei voli all'aeroporto di Milano, i relatori del sabato non avrebbero potuto raggiungere Taormina, esattamente L'Atahotel Capotaormina    http://www.atahotels.it/capotaormina . L'albergo è uno dei pochi al mondo costruiti al contrario, la hall del Capotaormina, è la parte alta, in cima all'hotel, i piani sono nella roccia fino al mare, o alla piscina con ristorante annesso, è un lembo di paradiso tutta quella zona con l'isola Bella, sembra una cartolina che fa parte dell'immaginario collettivo. Ma torniamo al problema, i ralatori, internazionali, pubblicizzati da tanto tempo non potevano mancare. Presi da solo la decisione, gli prenotai un volo su un jet che,  tramite un caro amico dell'Aereo Club di Crotone. Elio, questo il nome del pilota, che riuscì in meno di due ore a prenotare e far giungere i nostri attesi relatori al check-in, loro, i relatori, rimasero all'ibiti, non volevano credere alle loro orecchie, prima e dopo neanche ai loro occhi, si imbarcarono la sera del 21 Ottobre alle 17:55. Arrivarono all'aereoporto, Fontana Rossa di Catania, intorno alle 20, con un pulmino dell'hotel raggiunsero Taormina intorno alle 21, noi eravamo a tavola, si discuteva della prima giornata congressuale e della location, era propio il caso di usare questo termine inglese che indica luoghi idonei per girare dei film, e Capo Taormina meritava anche questo, si è un posto magico, un lembo di paradiso. Il giorno dopo si tenne regolarmente la seconda giornata congressuale anche se ero molto triste, perchè anche in quella occasione mancavano persone importanti ad applaudirmi, ed in particolare Riccardo, mio amico e maestro, a cui dedico questo racconto.

22/08/12

Angoli.....Passioni

Tanti angoli di paradiso esistono, dentro di noi e fuori, le albe, i tramonti sono spettacoli che trasformano in paradiso luoghi e persone. L'arte, le passioni e i talenti, sviluppati, portano ad essere ciò che si desidera!. La fotografia non può essere moda, tendenza, bisogna avere passione e conoscere la luce...... la poesia è l'intimo e la sofferenza la gioia e il dolore, è il sussulto dell'anima e forse Oltre.


   
  SERA DI SETTEMBRE
     (Parole lontane)




Ancora vanno
donne con vesti corte
fresche nel vento.
         
           Ma il giorno che abbassa
           bisbiglia
           parole d'ombra.
        
           E grappoli di ore
           chiamano e parlano
           come da casa lontana.

Un segreto pensiero
di resa
fa più dolce la sera.

Diviene persino agognata
se mette una maschera lieta.
Se promette silenzio.

E non cancellare il mare.




                                             Di Nevio Nigro       Le Donne Oscure   Campanotto Editore
                                                                                                     Feb.2000


       
 

19/08/12

Innovare...per il futuro.



http://www.fattoriastocchi.it/home.html
In tanti modi si può non dimenticare; Umberto Doninelli ha scelto la strada dell'innovazione e della trasformazione di ciò che era e ciò che è stata la sua infanzia. La Fattoria Stocchi, piccolo e delizioso Albergo 4 stelle, posto nel cuore pulsante della Rende moderna a pochi chilometri dall'università della Calabria (UNICAL) . C'era molta povertà in quel lontano 1940,quando Umbertino Doninelli,all'età di un anno, con  la sua famiglia si trasferirono in Calabria. Il papà Alcide e lo zio riuscirono a bonificare terreni paludosi avviando una florida azienda : Fattoria Stocchi .  Nel 1947, dopo anni di sacrifici, coltivarono per la prima volta il tabacco,lavorandolo nella stessa azienda.Chi entra oggi nell'Albergo Fattoria Stocchi si immerge in un ambiente familiare in cui si respira un'atmosfera accogliente e autentica, il ricordo del passato è tenuto vivo dall' innumerevoli foto-storiche all'interno delle sale arricchite da mobili originali e sapientemente restaurati, inoltre l'Albergo dispone di una palestra, di una piscina, sala ricevimenti,sala convegni e persino un servizio per accogliere animali domestici degli ospiti..Doninelli, ha saputo, come i suoi avi, essere un pioniere e rinnovarsi per guardare al futuro senza dimenticare il passato.

16/08/12

Oltre Ferragosto

Foto di:     http://minusca-minu.blogspot.it/2012/07/surface-per-pierooltre.html
Era verso la metà di Agosto quando decisi, senza sapere il perchè ,di intraprendere la strada dei blogger, di avere un luogo dopo poter condividere, con altri, una sorta di diario di bordo, di progetti che potevano interessare tanti, non tantissimi, come oggi, abbiamo conosciuto tanta gente in rete buona, sensibile, ma anche gente cattiva, arrogante, e violenta, c'è di tutto in questo mondo virtuale che apre all'unisono le porte di mondi diversi e complessi, di aberrazioni e fobie individuali. La bellezza spesso non è la perfezione statica ma un concetto dinamico e sinergico, che possa portare al benessere collettivo, senza sforzi e illusioni ma con onestà intellettuale e morale. Sulle ali dei sentimenti puri viaggia l'uomo saggio, con la coscienza in mano per riflettere la luce divina della conoscenza. Il ferragosto di un tempo non c'è più, i ricordi rimangono per essere raccontati e resi immortali.Grazie a tutti quelli che hanno apprezzato il nostro lavoro e anche a chi ci ha denunciati e criticati, perchè anche loro hanno contribuito alla nostra crescita.
La nostra foto di Ferragosto! per voi.

08/08/12

Associazionismo....e Oltre!.


Fontana di strada, per ricaricare gli animali e gli uomini!



Tante volte le associazioni nascono per affrontare problemi, discutere di politica locale e/o nazionale, a volte nascono come paravento, copertura per ottenere fondi e crearsi un becero ed effimero  bacino di voti e di elementi disposti a tutto per un misero boccone di pane duro o briciole,"rimasugli", in una sola parola mezze cartucce. Ma la musa è cambiata, i partiti inesistenti sul territorio e i movimenti che crescono e fanno innnamorare tanti, forse troppi, Grillo e il suo movimento ne è un chiaro ed inequivocabile segnale, non c'è fiducia nelle promesse, queste sono ormai inopportune e inutili, non attaccano più, al massimo ci si deve accontentare di una sediolina in un coll-center, per 400/600 euro al mese, briciole, cose assurde e spesso poco gratificanti per ragazzi laureati e senza un futuro!...........
La passata generazione,50/55, non ha saputo essese lungimirante, eppure, rileggendo la storia, i soldi, quelli veri e non virtuali, la Calabria li ha avuti, e anche tanti. Gli amministratori del passato hanno cercato di guardare la punta del loro naso e non Oltre, curandosi i propi interessi e non Oltre, progettando per il futuro cattedrali nel deserto o mezzi progetti che hanno abortito per tanti motivi, ma non per mancanza di soldi. Dov'è il bene comune di cui tutti, o quasi, si riempiono la bocca, dove si fa il bene della colllettività, e allora è tempo giusto perchè di tutto questo si faccia ammenda, si guardi seriamente e in maniera concreta al futuro, a quello che lasceremo ai nostri figli, alle future generazioni.
C'è da appellarsi a tutti gli uomini e le donne di buona volontà per attuare progetti che mirano ad un concreto sviluppo del territorio locale valorizzando ogni minima opportunita che viene dal territorio stesso, e le cooperative, se ben guidate, potrebbero essere un mezzo su quale poter percorrere la strada del futuro. Volere e potere diceva qualcuno, altri aggiusero che:" l'uomo è portato a sbagliare, solo i grandi uomini lo ammettono". 

04/08/12

L'altra politica

In questi giorni di ferie, di calura con nomi mitologigi, non si placa la polemica tra la Procura di Palermo e il capo dello stato. Qualcuno ancora si ostina ad usare il condizionale per la trattativa stato- mafia. La presidenza della Republica ha denunciato la Procura di Palermo e qualche giornalista si ostina ad usare il condizionale, Perchè?... questo bisognerebbe chiederlo a Eugenio Scalfari. Ma noi non lo perdoniamo, come ha fatto Antonio Ingroia. Perchè queste sono accuse di calunnia ad un organo dello stato, la magistratura, superiore a qualsiasi giornalista, anche di Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica, e padre del giornalismo italiano.
Antonio Ingroia non è solo un magistrato integerrimo, che applica “la legge eguale per tutti”, è anche un gran signore. Domenica sera, durante un dibattito alla “Festa dell’Unità”, ha replicato alle accuse di Scalfari (fondate sul nulla, se dovessimo usare una locuzione molto in auge nel Colle più alto), ma lo ha anche perdonato in nome della sua storia di padre del giornalismo.

di Antonio Ingroia

Sono assai stupito che un padre del giornalismo, in genere molto attento a essere dettagliatamente informato su tutti i temi che è solito affrontare, ignori la normativa ed esprima un’opinione così disinformata, accusando la Polizia giudiziaria e la Procura di Palermo di illeciti gravissimi. Noi abbiamo sempre e soltanto applicato la legge con il massimo delle cautele (…)

Oggi purtroppo [Scalfari] commette un infortunio che normalmente non accade a giornalisti di questa levatura, semplicemente non essendosi informato sulle leggi vigenti in Italia oggi, e accusando [la Procura di Palermo] di aver commesso degli illeciti … siamo tra la diffamazione e la calunnia, ma comunque sorvoliamo, perdoniamo a Scalfari per la sua storia questo tipo di reazione per la verità un po’, diciamo così, sopra le righe.

30/07/12

Orgoglio italiano, orgoglio Calabro



Riecheggia ,nell'aria, l'inno nazionale e tutti ci emozioniamo, dopo i Mondiali le Olimpiadi , ci fanno sentire orgogliosi, o forse no!! Il popolo italiano ha un Orgoglio di patria, vive i sentimenti di patria o non ha questi valori? . Nella confusione abbiamo perso di vista queste cose che sono le nostre radici di popolo. Noi italiani proveniamo da radici che affondono nel lontano medioevo e nel Risorgimento, per poi continuare con l'Unità d'Italia nel 1861, esattamente cento anni prima della mia nascita. Il nostro inno rammenta i valori dell'italiano nella figura di Balilla, che scagliò la prima pietra nella rivolta di Genova, per tornare indietro ai fasti di Roma caput mundi. E Oggi quella storia e quei valori non possono essere dimenticati, abbiamo necessità di sapere da dove veniamo, per essere certi dove andiamo. Un caro e affettuoso augurio va alla longobucchese,Rosalba Forciniti, che mi ha fatto sentire orgoglioso della mia terra, la Calabria, che viene ricordata solo per fatti negativi, che non merita il posto che occupa nelle classifiche più disparate, noi calabresi non meritiamo questo, ma abbiamo bisogno di un riscatto politico, sociale e culturale che passi attraverso le nuove generazioni e guardi al futuro con decisione, orgoglio e voglia di riscatto, grazie alla campionessa di judo, che con la sua medaglia di bronzo ha dato uno scatto a tutti quelli che ancora credono in una vera e prosperosa rinascita.

12/07/12

Pensare

Meravigliosa foto di una nostra amica blogger, vai a vedere le sue foto|   http://minusca-minu.blogspot.it/


                                                                      Il flusso positivo


Il flusso positivo del successo.
L'ottimismo è la chiave del successo, tanti lo hanno raccontato, ma pochi lo conoscono veramente. Abbiamo potuto apprendere che chi pensa positivo riesce a realizzare i progetti, non si ferma alle prime difficoltà, non si demoralizza con facilità, vede il bicchiere sempre mezzo pieno. E' preferibile accettare le situazioni che abbiamo difronte, reagendo e continuando il nostro cammino. I tempi bui vanno affrontati, fanno parte della vita che dobbiamo viverla guardando al futuro. L'auto-motivaione, la voglia di affrontare sfide sempre più difficili ci consentono di rinnovare il nostro entusiasmo, c'è necessità di trovare nuovi scopi, attività gratificanti che possano renderci felici. Certo è che i pensieri positivi sono un polo di attrazione per gli eventi positivi, mentre i pensieri negativi ci intrappolano in una spirale di energia negativa. Tutto questo può dare l'idea di una filosofia teorica e non pratica, noi, vi garantiamo che basta crederci e volerlo con autorevolezza e convinzione, per poter mettere in moto il flusso positivo del successo.                  



10/07/12

Calabria



Calabria
Cca sù nnati patrimma e mamma mia
e cca dormanu 'mpace 'u sùonnu eternu.
Ccca sugnu natu pur'io Calabria mia.
Ti stìanni longa longa 'ntra dui mari
e Rocca a Rreggio e 'nzinu a Praia a mmare.
Sulu 'ntre vrazze tue nasce e cci crisce,
cumu si Cristu cci avisse benedittu,
'a kianta e l'ordurusu bergamottu.
Sti mari chi ti sù nnaca e ccuruna
sù nnietti e cchiari cumu 'nu brillante,
mentre 'stu cìelu pare fattu a mmanu
e 'nu pitture chi dare s'è ffattu
culuri ed arte e Cimabue e dde Giotto.
'U Pollino chi tieni ppe ccuscinu
'u vìentu e tramuntana ti ripare,
ccussi fa Dolcedorme 'mpampinata
dduve 'a dimura l'aquila cci ha fattu.
L'Aspromonte chi tieni ppe trapunta
è 'nn'atra perna e da cullana tua
dduve l'olive sù cculure e argìentu
cumu 'nu mantu de 'na fata antica.
'Mmìenzu, assettata cumu 'na regina,
a Sila nostra, chi 'ntre vrazze tene
'u Cecita, 'u lagu Arvo e ll'Ampollino:
tre specchi e acqua pura cumu 'u cìelu,
atre tre perne e da cullana tua.
Cca nasce e crisce portugallu e ffagu,
oliva ducia e glianna de carigliu,
uva frammosa e ppumu limuncìallu.
Cca fa llu nidu 'a quaglia a Primavera
e lla beccaccia, e vìernu, cci dimure.
'U sule chi t'allumine e tti scraffe
cunkje lla ficu, 'u pumu e lla cerasa
e ssutta 'a corkja reste e lle 'nsapure.
I figli tuvi, sparsi ppe llu munnu,
sentanu sempre 'u desideriu e tie:
e 'stu sule e 'stu cìelu e 'ste muntagne
e 'sti laghi e 'sta gente e dde l'affettu
ch'un trovanu stapìennu a ttia luntani
e prìestu o tardu pensanu a tturnare
ppe bìdare 'stu cìelu cristallinu
chi doppu vistu nun si scorde mmai.


Da: "Liriche in vernacolo calabrese"

02/07/12

Fortuna!

Questa è una delle bellissime foto del nostro amico blogger  Miguele    http://miguelemele.blogspot.com/
Pensieri in libertà, intrisi di storie e fortuna, di ombre e di luci non lontani nel tempo breve della vita. Oggi il tema del giorno è la fortuna, che incide moltissimo sulla vita degli esseri viventi, ma oltre  questo la dote principale è il coraggio di osare, di proporsi ed essere anche criticati, giudicati e a volte gratificati... non fu vana gloria, ma lavoro, passione e ricerca, per arricchire la mente e l'Uomo nel suo insime.
              



                                            ALLA FURTUNA


E quannu sugnu natu, e ssu' ttant'anni,
'un sugnu statu 'mpace 'nu mumento
jennu girannu sempre, notte e jjurnu,
ppe tti scuntare, Furtunella 'ngrata.
T'haju chiamatu spissu, citu e fforte,
ma m'ha rrispusu l'ecu chiacchiarune.
Sarà ca si' 'nzurdata e nnun mi sìenti
o sìenti e mmi fa' 'a ricchia e du mercante.
Fatte vidìre, Furtunella 'ngrata!
Fatte vidìre e nnu ti vrigugnare
ch'u sacciu: si strazzata o culinula.
Fatte vidìre, ca tantu ti ritruovu
ch'e scarpe su' ssulate e nnu mi stancu.
Quannu ti si' stancata e mi lassare
girannu sulu ppe 'sti munni munni,
vèstate tutta nova e ddamme 'a manu
chi mi nni porte subb'a strada 'mpara.


        Tratta da: Liriche in vernacolo calabrese
          Pellegrini Editore 1981, di E.Benincasa.

22/06/12

Storie...Romanzate




Le storie nascono dalla vita vissuta, si possono, poi, romanzare, raccontandole aggiungendo o a volte omettendo; luoghi città o situazioni riconoscibili a chi li ha vissuti.
Racconterò alcune storie, episodi medio-brevi, anzi brevi, che forse ho vissuto, o mi hanno raccontato, oppure fatti da me romanzati o ancora di pura fantasia. Il blog, in questi anni, non ha cercato,  di aumentare i visitatori, ma ha voluto precorre i tempi, ha creduto in qualche cosa che oggi possiamo affermare con certezza che avevamo visto bene, perchè gli altri; Le università, i centri o poli di ricerca erano attrezzati per trovarci, avendo capito l'importanza della comunicazione, la rete, internet e tutti quei mezzi di comunicazione che occorrono alla ricerca per il domani, per il futuro. L'uomo si è accorto che senza la conoscenza del passato  non si va da nessuna parte!, assolutamente da nessuna parte, forse il tempo è appena appena sufficiente per recuperare, e il nostro motto da oggi sarà : "La storia la fa chi arriva prima". Solo allora si raggiunge quell'immortalità storica oggettiva a cui l'uomo ambisce per natura per atavica ed immortale genetica. L'immortalità per aver lasciato, alle generazioni che verranno,un segno, una traccia o un ricordo che verranno tramandati all'infinito ...........

ppe jjungere alla serra ch'a signatu,
'na notte e Ottobre, quannu sugnu natu.
                                                                              
                                                                       
Ma torniamo a queste storie o racconti brevi,
dopo attenta lettura del materiale esaminato, quasi all'unanimità, si è deciso di raccontarvi una storia successa tanti anni or sono.


                         Il Volo!
  1.          Correva l'anno 1994, c'era sciopero dei traghetti e in Sicilia non si poteva arrivare in macchina e neanche in treno, quindi per alcuni giorni la Sicilia si poteva raggiungere solo in aereo. Peter, il protagonista, aveva bisogno di essere, a tutti i costi, entro le 19,00 del 16 Luglio al Motel Agip di Palermo, se non ricordo male l'anno prima, proprio al Motel Agip, era stato catturato Totò Riina. Peter, che gestiva diverse attività, si occupava, anche, di associazionismo professionale volontario, e con i mezzi, pochi, a sua disposizione prenotò un aereo bi-posto per Palermo. Fu fortunato, Peter, dopo solo tre o quattro telefonate e un fax riuscì a prenotare un volo personale per Palermo. L'aereoporto di partenza era raggiungibile, da Peter, in trenta-quaranta minuti al massimo. Erano le 16,00 del 16 Luglio del 1994, e tutto filava liscio. Ma forse i tempi erano molto ristretti, bisognava fare in fretta!!. Ma Peter, anche se in ritardo, avrebbe raggiunto Palermo. Il ritardo ci fu, con alcune sorprese e piccoli colpi di scena. Dopo il disbrigo delle pratiche aereoportuali, decollarono e Peter si riuscì anche a rilassare. I tempi si erano ristretti, si faceva molto tardi, ma il pilota, Elio, nato in un piccolo paesino di montagna, era cresciuto con il sogno di volare, e con la voglia di osare, e forse c'era riuscito, propose a Peter di atterrare in un piccolissimo aereo club nel cuore di Palermo: Bocca di Falco!!!   L'aereo club Bocca di Falco era diventato famosissimo in tutto il mondo per note vicende di trasporto di sostanze stupefacenti, tra cui morfina base, per poi produrne eroina di eccellente qualità, e veniva esportata in tutto il mondo. Elio, il pilota sosteneva che se fossero atterrati a Punta Raisi, l'aereoporto di Palermo, certamente, Peter,avrebbe fatto più di un'ora e mezza di ritardo.Peter, a cinquecento e più metri di altezza e con sotto il mare dovette decidere, e decise di atterrare nel cuore di Palermo,aereo club "Bocca di Falco", con tutte le conseguenze che ne potevano deriva. Appena atterrati si videro arrivare, prima la finanza, con annesso gruppo cinofilo, poi l'esercito con ben due campagnole della FIAT, anni 70', con sette o otto militari armati di tutto punto, ed in fine una macchina dei carabinieri. Furono i carabinieri a chiedere; brevetto di volo e documenti, intanto i militari erano schierati con le armi puntate a terra, e i finanzieri con i cani, bellissimi esemplari di pastori tedeschi.  Aveva i baffi il carabiniere che chiese i documenti, non molto alto e con dei binari sulla giacca, scoprirono dopo che si trattava di un maresciallo Capo. Il maresciallo con i documenti in mano chiese ad entrambi di allontanarsi dal velivolo e di accomodarci in un piccolo angolino che si era creato con i mezzi. L'attesa fu breve, al suo ritorno chiese a Peter se conosceva un signore del suo paese, e alla risposta affermativa di Peter, il maresciallo affermò che aveva fatto servizio proprio al suo paese. L'ora incombeva e il maresciallo chiese a Peter, come mai si trovasse a Palermo, in tutta fretta, erano già le sette e qualche minuto, Peter spiegò il motivo, e il maresciallo, consultatosi con gli altri, fece salire Peter sulla macchina dei carabinieri e con le sirene spiegate, raggiunse il Motel Agip alle 19,15, in perfetto,orario..                    
                                                                               Tratto da :I Racconti..
                                                                                                 

11/06/12

Grazie!!!



Immagine tratta da: Wikipedia 

Ci concediamo un periodo di riflessione, ci fermiamo per raccogliere le idee e ricominciare a porci degli obiettivi chiari e precisi, puntando a cose reali e concrete, che possano essere d'aiuto a quanti, e sono tanti, hanno bisogno di una piccola spinta per poter cavalcare l'onda giusta!, per tutti quelli che vedono il bicchiere, ancora, mezzo pieno, per quelli che credono nei loro sogni e per noi stessi, che miriamo ad una crescita culturale e spirituale. Tante ne abbiamo sentite in questi anni, ma in concreto poco o nulla è cambiato, anzi, se si vuole essere precisi, si è tornato indietro. Ma essendo. noi, ottimisti di natura ancora speriamo in una vera e concreta rivoluzione culturale, che possa ridare dignità a quanti hanno sempre creduto possibile che questo accadesse. Ci tocca fare l'ennesimo appello a tutti gli uomini di buona volontà, a chi crede in un futuro migliore per le generazioni che verranno, sposando la politica come missione, con passione e lealtà, senza fini personali o economici. Noi ancora crediamo in una sana e vera politica, che miri al bene comune, che sia lungimirante e progetti il futuro. Non dobbiamo assolutamente allontanarci dalla politica, perchè questo pegiorerebbe le cose, se ancora possano peggiorare. Abbiamo visto politici rubare, sposare idee folli e senza futuro, amministratori che, per pochi spiccioli, si sono svenduti al miglior offerente, e ancora partiti sciogliersi come neve al sole, ma siamo certi che ci saranno tempi migliori per poter fare concretamente POLITICA, raccogliendo le istanze e i bisogni della gente, senza pensare a opere faraoniche ed inutili, la politica dei piccoli passi, per arrivare lontano.... lontano e forse Oltre    http://it.wikipedia.org/wiki/Politica