Mai un periodo così, pieno di appuntamenti Istituzionali importanti e anche rivoluzionari, ma andiamo con ordine. Il Papa Francesco I, in pochissimi giorno sta dando grandi esempi di umiltà e sobrietà che non si erano mai visti. Pensiamo che sarà un papa rivoluzionario e trascinatore di folle, soprattutto in America Latina, Francesco I sarà un papa del cambiamento della chiesa, riuscirà a risollevare i fedeli dallo stato in cui si trovano, titubanti e insicuri verso chi li rappresenta. Riuscirà a farci imboccare la diritta via, che era smarrita e andare verso il Padre. Tante le aspettative dei fedeli riposte in un umile uomo di fede e verità, volevamo un papa del cambiamento e lo Spirito Santo c'è riuscito, sta a noi leggere i messaggi che il "papa Umile" di volta in volta saprà donarci...grazie papa Francesco per la tua semplicità e umiltà. Altri momenti frenetici e importanti si stanno vivendo in queste ore nei palazzi del potere con le tentate elezioni dei Presidenti di Camera e Senato, ancora nulla di fatto per dirla in senso religioso "fumata nera", aspetteremo con ansia le prossime votazioni, ma all'orizzonte si prevede burrasca. Fatti i due presidenti, entrambi del PD, bene, anzi male. Tutto è confuso, offuscato dalla nebbia dell'insicurezza, dell'instabilità e del futuro incerto. Adesso cominceranno le consultazioni del capo dello Stato, Napolitano, che dovrà capire se esistono le condizioni per poter dare un incarico esplorativo, noi, come sempre, staremo a vedere. Il nostro auspicio e che la nostra povera Italia possa risalire la china e tornare ad essere una nazione tra le grandi d'Europa. Vorremmo che le cose andassero per il verso giusto, che i valori dell'uomo tornassero al centro del vivere civile, che si potesse contare sull'amicizia, come valore, vorremmo non sentire bugie e infamie che offendono e macchiano in maniera indelebile l'essere umano, vorremmo che le verità non si nascondessero, anche perchè prima o poi vengono fuori in maniera dirompente. Le coscienze sporche non hanno vita facile, l'accanimento e le bugie non possono portare da nessuna parte. Non si può e non si deve accusare chicchessia pur di scagionare se stessi, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, fosse anche solo per dignità personale e per rispondere alla propria coscienza. Noi, che da anni, ci battiamo per queste cose abbiamo la certezza che il tempo è gran maestro e il futuro ci darà ragione.Non c'è alcuna necessità di essere ciò che non si è, e di far credere a gli altri cose che sono solo bugie e infamie. Noi continueremo a credere all'amicizia, al rispetto della parola data, al senso di stima e rispetto, secondo leggi non scritte ma radicate dentro di noi.
21/03/13
E se domani.
Mai un periodo così, pieno di appuntamenti Istituzionali importanti e anche rivoluzionari, ma andiamo con ordine. Il Papa Francesco I, in pochissimi giorno sta dando grandi esempi di umiltà e sobrietà che non si erano mai visti. Pensiamo che sarà un papa rivoluzionario e trascinatore di folle, soprattutto in America Latina, Francesco I sarà un papa del cambiamento della chiesa, riuscirà a risollevare i fedeli dallo stato in cui si trovano, titubanti e insicuri verso chi li rappresenta. Riuscirà a farci imboccare la diritta via, che era smarrita e andare verso il Padre. Tante le aspettative dei fedeli riposte in un umile uomo di fede e verità, volevamo un papa del cambiamento e lo Spirito Santo c'è riuscito, sta a noi leggere i messaggi che il "papa Umile" di volta in volta saprà donarci...grazie papa Francesco per la tua semplicità e umiltà. Altri momenti frenetici e importanti si stanno vivendo in queste ore nei palazzi del potere con le tentate elezioni dei Presidenti di Camera e Senato, ancora nulla di fatto per dirla in senso religioso "fumata nera", aspetteremo con ansia le prossime votazioni, ma all'orizzonte si prevede burrasca. Fatti i due presidenti, entrambi del PD, bene, anzi male. Tutto è confuso, offuscato dalla nebbia dell'insicurezza, dell'instabilità e del futuro incerto. Adesso cominceranno le consultazioni del capo dello Stato, Napolitano, che dovrà capire se esistono le condizioni per poter dare un incarico esplorativo, noi, come sempre, staremo a vedere. Il nostro auspicio e che la nostra povera Italia possa risalire la china e tornare ad essere una nazione tra le grandi d'Europa. Vorremmo che le cose andassero per il verso giusto, che i valori dell'uomo tornassero al centro del vivere civile, che si potesse contare sull'amicizia, come valore, vorremmo non sentire bugie e infamie che offendono e macchiano in maniera indelebile l'essere umano, vorremmo che le verità non si nascondessero, anche perchè prima o poi vengono fuori in maniera dirompente. Le coscienze sporche non hanno vita facile, l'accanimento e le bugie non possono portare da nessuna parte. Non si può e non si deve accusare chicchessia pur di scagionare se stessi, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, fosse anche solo per dignità personale e per rispondere alla propria coscienza. Noi, che da anni, ci battiamo per queste cose abbiamo la certezza che il tempo è gran maestro e il futuro ci darà ragione.Non c'è alcuna necessità di essere ciò che non si è, e di far credere a gli altri cose che sono solo bugie e infamie. Noi continueremo a credere all'amicizia, al rispetto della parola data, al senso di stima e rispetto, secondo leggi non scritte ma radicate dentro di noi.
04/03/13
Oltre la collina
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| Tempesta cosmica |
che si dovranno affrontare. L'Italia rischia, seriamente, di precipitare in una spirale da cui difficilmente si verrà fuori. La vecchia classe politica non riesce a cambiare passo, non si assume tutte le responsabilità che deve assumersi in una situazione di stallo come questa che stiamo vivendo. Pd e PDL sono gli artefici principali di questo disastro civico, economico e morale in cui ci troviamo, e quindi non è il M5S che deve avere responsabilità, ma loro, gli artefici del disastro. E' necessario cambiare modo di pensare, di agire, di condurre la cosa pubblica. Il paese deve affrontare e risolvere alcune cose improrogabili: 1) Legge elettorale,2)Patto di stabilità, 3) Elezione del Presidente della Repubblica. Il sig. Bersani non faccia lo schizzinoso e, insieme al PDL, faccia queste cose e poi andiamo nuovamente a votare. Non si può addossare la colpa ad un movimento che nasce dal basso, e che mai prima d'ora si era candidato al Parlamento italiano. La rivoluzione culturale è iniziata e niente e nessuno potrà fermarla, tranne il popolo sovrano.
28/02/13
Riflettendo...rivoluzione
Gli ultimi fatti ci hanno portato a riflettere, a prenderci una pausa di riflessione, per poter raccogliere le idee e prendere decisioni, è un momento di forte cambiamenti che stravolgeranno l'assetto economico e politico del paese. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, è necessario contribuire al futuro del paese, chiunque ha il dovere di contribuire in questa fase di ricostruzione, quasi di risorgimento morale e civile, come blogger noi contribuiremo e parteciperemo alla vita politica per partecipare alla ricostruzione. Le urne sono chiuse, ma il governo,o la maggioranza non c'è. Bersani non incassa un si dal movimento 5 stelle, spera in un governo con il PDL, di Silvio Berlusconi, ma questo è un governo che l'Italia ha già avuto, con a capo Monti, quindi il nostro paese è in pratica ingovernabile, rischia un baratro, come la Grecia. Dalle urne è, in modo chiaro, emerso una voglia di cambiamento nel paese, di rinnovare il modo di fare politica partendo dal basso. Siamo il paese che ha il parlamento più giovane d'Europa, grazie al M5S che, ha notevolmente abbassato l'età media del parlamento italiano, ma non basta, è necessario che ognuno di noi faccia la sua parte e si schieri in maniera decisa, che scenda nell'agorà e partecipi fattivamente alla vita politica italiana, noi abbiamo deciso di stare con il M5S, e per questo cercheremo, nel nostro piccolo, di attivarci e dire la nostra, come avevamo annunciato in campagna elettorale, e anche prima, alcuni di noi si sono iscritti al movimento e altri lo faranno, se anche tu vuoi farlo iscriviti online, http://www.movimentocinquestelle.it/ insieme possiamo decidere il nostro futuro e quello delle nuove generazioni. Abbiamo scelto M5s perchè la rivoluzione culturale e politica, di cui vi parliamo da tanto tempo, è iniziata e procede spedita verso un nuovo e concreto modo di fare politica, forse quella che noi desideriamo da tanto tempo, partendo dal basso, il Movimento, mira al coinvolgimento di tutti, di uomini e donne di buona volontà, stanchi di essere considerati sudditi non sovrani, come recita la nostra costituzione. Dobbiamo continuare a credere che un paese migliore è possibile, che il futuro è nelle nostre mani, ma tutto questo è necessario volerlo e perseguirlo insieme, finirla con destra e sinistra e guardare oltre, come abbiamo sempre fatto.
La redazione.
La redazione.
14/02/13
'A Piscia salta e 'llu Pipu (il pesce salato e il pepe rosso)
| Veduta del mare Jonio da Bocchigliero. |
Tanti si sono chiesti e si continuano a chiedere come mai un prodotto del genere viene fatto in montagna, a più di 800m. sul livello del mare, tra l'altro pesce, si proprio così, " 'A piscia salata", questo il prodotto gastronomico di cui vogliamo raccontarvi, una tradizione che affonda le radici in oltre trecento e più anni di storia. Quando non c'erano strade, e gli unici mezzi di trasporto erano gli asini e i muli, con i quali si percorrevano le mulattiere, percorrendo vallate e colline, per arrivare nei paesi bagnati dal mare, Mare Jonio, ricco di pesce e soprattutto di pesce azzurro. I paesi di mare erano più ricchi, dal mare arrivava la civiltà!, e si facevano provviste per i rigidi inverni, si acquistava un po di tutto, ma non ci si dimenticava di una cassetta di pesce azzurro, quasi certamente barattata con dell'ottimo formaggio, o con del vino o ancora con i favolosi insaccati; quali la salsiccia o la più famosa soppressata. Si faceva ritorno per le mulattiere e le annesse scorciatoie, che portavano in montagna a Bocchigliero (cs), a oltre 800 m di altezza. Bocchigliero si estende su una delle ultime dorsali della Sila.
" Sta 'ncavarcatu subba 'nu cristune,
cumu 'nu vìekkju subba 'na sumera."
da " Liriche in vernacolo calabrese". Pellegrini Editore 1981
Dall'alto guarda il mare Jonio, dove un tempo colonie Greche costruirono città e civiltà,la Magna Grecia, ormai andate perse ma non dimenticate. L'aria, in questo punto della Calabria, è particolare, ha influenze marine e montane, il micro clima si presta a conserve e insaccati di ogni genere. Ma torniamo alla sarda salta, che viene, ancora oggi,preparata come tanti e tanti anni fa, oltre trecento. Le sarde vengono riposte in un recipiente di terra cotta detto "Terzaluru", e ad ogni strato viene aggiunto il sale e il pepe rosso. Racconteremo più in la del pepe rosso. Poi vengono leggermente pressate e si ripone sopra un pezzo di legno, preciso, con un solo incavo, che serve per sollevarlo e controllarne la maturazione. Sopra il pezzo di legno viene messa una pietra detta " A cuocula", questa è sempre di forma ovoidale e a volte rotonda. A questo punto è necessario che, occhi e mani esperte, si prendano cura della maturazione che dura almeno due o tre anni. Vogliamo comunicarvi che ci stiamo adoperando per far diventare questo prodotto presidio Slow Food, perchè merita non essere dimenticato ma valorizzato e fatto conoscere, abbiamo individuato alcuni punti di ristoro, dove poter far riferimento e altri ne stiamo cercando. Ma questo è solo uno dei prodotti che vogliamo segnalare, c'è, in questo prodotto, un segreto, oltre a mani e occhi esperti, ed è il pepe rosso fatto, anche questo, a Bocchigliero. Raccontarvi del pepe è molto semplice, anche perchè, ancora oggi, nel mese di settembre si prepara, cominciando con la scelta del peperone rosso, piccante e dolce. Arrivano in paese camion con quintali di questo pepe, e le donne, sempre più spesso accompagnate dagli uomini, acquistano uno o due sacchi di peperoni. Solo per poco tempo si lascia un po ad asciugare, e poi si infila uno a uno per farne delle grandi collane e quindi viene appeso ad un lungo palo, per pendere dal soffitto e fare bella mostra di se, per 15 o più giorni, fino a che occhi e mani esperte, decidono di metterli nei sacchi di juta vicino al camino per asciugarsi e "Sunare! (suonare), solo allora si potrà portarlo al mulino, anche qui un semplice mulino, credo ne sia rimasto uno, e l'oro rosso è pronto per insaporire tante pietanze e dare quel profumo riconosciuto in tutto il mondo; " 'U pipu e Vukkigliari". Anche questo prodotto,segreto, deve essere valorizzato e fatto conoscere. Noi cercheremo di lavorare in questa direzione, augurandoci che la prossima partita si giochi proprio sull'agroalimentare11/02/13
Riflettendo
| Località Fossiata Sila (cs) |
| 107 silana, nei pressi di Camigliatello Silano(cs) |
| Lago Cecita, ghiacciato |
06/02/13
Chiarezza!
| Aurora di Febbraio |
01/01/13
Appunti e propositi.
| Appunti per un anno. |
Felice 2013
La redazione,
| La Sila Grande (cs) innevata e spettacolare |
16/12/12
Natale?
| Alba di Dicembre in Sila |
| La Sila. |
13/12/12
Anteprima Quaderni "Sostantivo Calabrese"
| Unica foto di Don Giuseppe Scafoglio, pubblicata due volte, ma con diciture diverse, solo in una di queste si dichiara essere Don Giuseppe |
Non era passato tanto tempo,dalla morte di mio padre, che mi sono imbattuto in un illustre personaggio, questo non ha cambiato i miei obiettivi, ma li ha accelerati e focalizzati, in poche parole ho, insieme ad alcuni amici, ritenuto giusto non far disperdere tanto materiale di un illustre calabrese, anzi un bocchiglierese che ha portato in alto il paese natio.."Vucchigliari"(Bocchigliero). Ma come? Semplicemente pubblicando articoli su importanti riviste di respiro Europeo. Don Giuseppe Scafoglio nasce a Bocchigliero nel mese di giugno del 1882, esattamente 11/6/1882, da Benigno e da Filippelli Maria Vittoria. Muore a Bocchigliero il 29/ Luglio 1936, in circostanze che oscillano dal suicidio, all'omicidio fino ad arrivare alla morte accidentale. Don Giuseppe, dopo aver conseguito la laurea in lettere nell'Aprile del 1913,e in quello stesso anno esattamente a Luglio diploma di magistero in storia e geografia e anche il diploma di filosofia, tutto all'Università di Napoli, si dedica al suo primo lavoro che pubblicherà nell'ottobre del 1916 a Bari,"Bocchigliero e Santa Maria Di Gesù". Il libro tratta del rapporto profondo che c'era tra gli abitanti di Bocchigliero, e Santa Maria di Gesù. La profonda fede dei Bocchiglieresi nei confronti della Vergine, e Don Giuseppe vide un rapporto stretto, tra la nascita del paese e la costruzione della prima chiesa, e in questo libro, non più di ottanta pagine, vi sono delle notizie molto interessanti su Bocchigliero, in maniera particolare sulla sua fondazione, l'autore ritiene che Bocchigliero sia stata fondata qualche anno dopo l'anno Mille,ma dovete leggere tutto il libro per meglio capire come si arriva a questa data . Ma Don Giuseppe non si ferma a questo libro. Comincia, da allora, a girovagare per l'Italia, insegnò, anche, a Casal Monferrato, dove comincia a scrivere articoli storico-geografici sul " Corriere di Casale", rivista con articoli non firmati, e per questo motivo non sono stati da noi rintracciati, per il momento,ma sono gli unici articoli che mancano alla nostra ricerca. Don Giuseppe scrisse su impotanti riviste; Folklore Italiano, diretta da Raffaele Corso, illustre personaggio calabrese e prof. di Antropologia dell'Universita Orientale di Napoli, autore di libri e trattati sulla civiltà contadina in ogni dettaglio, Corso partecipò attivamente,come referente della Calabria, alla prima mostra di Etnografia Italiana che si tenne nel 1911, e da quel momento diventa strettissimo collaboratore di Lamberto Loria.Non dal 1911, ma dal 1926 R.Corso diventa amico di Don Giuseppe. Don Giuseppe scrisse, anche, su "Enotria", e qui ci corre l'obbligo di ringraziare la responsabile dell'archivio di "Enotria",e non possiamo dimenticarci del prof. Massimo Catellani di Reggio Emilia, che ha contribuito in maniera determinamìnte al ritrovamento di alcune conferenze di Don Giuseppe, nei 10 anni di insegnamento a Rimini, dove concluse la sua carriera. A tale proposito, ci sembra giusto ricordare che abbiamo rintracciato una lettera di un prof. di lettere di Rimini, tale Otello Pasolini, il quale cercava, nel 1986, notizie sul suo prof. di latino e storia, Don Giuseppe Scafoglio. Quella lettera fu la conferma che, come bocchiglierese, mi corresse l'obbligo, ci corresse l'obbligo, di ricercare notizie sulla vita e anche sulla morte di questo personaggio controverso, ma certamente un uomo di gradi passioni e di vasta cultura. La mia ricerca parte da molto lontano,infatti, oltre dieci anni fà rilessi la prefazione della prima edizione dei "I MILLE PROVERBI CALABRESI" di Emilio Benincasa, mio padre, e nella parte finale dice "Innovazione di rilievo, nel presente volume, è l'uso della lettera"K" che ritengo pungolo di ricerca per chi scrive in dialetto calabrese, per due ragioni: una perchè la nostra Calabria è stata la Magna Grecia, ed i Greci hanno la K nel loro alfabeto; l'altra per averla riscontrata a pagina 301 dell'VIII volume della summensionata enciclopedia(Treccani), che tratta del dialetto calabrese". E' stato un vero pungolo, per me, e da quel momento ho iniziato, insieme ad altri amici, a ricercare l'uso della lettera "kappa" nel dialetto calabrese. Ovviamente sono partito dalla Treccani, nota enciclopedia Italiana, http://www.treccani.it/Portale/ ed esattamente dalla pag. 301 dell'VIII volume, dove sono andato, attentamente, a leggere ciò che c'è scritto. Mi sono imbattuto in personaggi che oggi sono sconosciuti, ai più, ma all'epoca erano note personalità culturali nel campo dei dialetti Italiani, Francescor Scerbo di Marcellinara(cz) ,ridente cittadina a 15km da Catanzaro,con poco più di 2000 anime, non è stato semplice avere una copia analitica del 1886, di “ Studio sul dialetto Calabro con dizionario” poi, ho avuto l’onere e l’onore di incontrare “Fonetica del dialetto cosentino", studi e ricerche del Prof. Angelo Gentile, nacque a S. Fili il 28 Dicembre 1867 e mori a Cerisano il 14 Novembre 1938, inoltre ho iniziato a studiare il nostro dialetto, e durante questa fase ho conosciuto un personaggio che scriveva in dialetto bocchiglierese, questo è Don Giuseppe Scafoglio......non solo scrive in dialetto calabrese, usando la lettera "K",ma scrive anche in Italiano e a livello nazionale, inoltre nasce in me, e in un numero sempre crescente di persone e amici, non solo di Bocchigliero, una grande passione, tanta curiosità e molto mistero. Da questo momento inizia una nuova ricerca,non perdendo di vista la "kappa", questa volta ci concentriamo su questo personaggio che, ha scritto tanto e non solo in dialetto. Ma andiamo per ordine, mentre mi trovavo a Bocchigliero un caro amico, Domenico Fontana, artista, pittore, scultore e grande ricercatore delle tradizioni, degli usi e i costumi, in una sola parola un grande appassionato del passato, delle radici, e con una grande voglia di trasmettere ad altri tutto questo, l'amico "Baffuto",(Domenico Fontana) negli anni ha raccolto documenti, foto e ha preparato,inoltre, diversi librettini, anche video, per documentare la storia del passato del nostro borgo, e da pochi giorni ha pubblicato un libretto sulle chiese di Bocchigliero e non solo, anche dei monasteri e degli ordini religiosi che negli anni Bocchigliero hs ospitato, mi fece vedere questo quadernino fotocopiato" Forme del sostantivo Calabrese", di Don Giuseppe Scafoglio, dove c'è l'uso della "K". Questo piccolo librettino, riuscì a far nascere in me una fortissima curiosità,ovviamente, che ben presto si trasformò in passione, a volte ossessiva. Il culmine, di questa ricerca, lo raggiusi quando ebbi la fortuna di incontrare il Prof. Domenico Scafoglio, Ordinario di Antropologia Culturale dell'Università di Salerno (Fisciano). Con il prof. Domenico Scafoglio, dopo diversi colloqui telefonici e uno scambio fitto di documenti, ci siamo incontrati all'Università di Fisciano(sa), dove sono stato sottoposto ad una serie di domande inerenti la mia ricerca su Don Giuseppe Scafoglio, i Docenti del dipartimento di Antropologia Culturale, erano curiosi di conoscere i metodi di ricerca dei documenti e articoli, da me rinvenuti in giro per l'Italia. E' venuto fuori che ciò che mi ha spinto in questo lavoro è stata la passione per la ricerca della lingua madre; il dialetto. Finalmente siamo giunti alla pubblicazione dei lavori scritti da questo sconosciuto, per i più,e siamo orgogliosi di presentarlo a tutti i bocchiglieresi, vicini e lontani. Non sapevamo come poter iniziare questa pubblicazione, ma poi l'aiuto c'è arrivato propio dall'analisi di tutti gli articoli e le conferenze di Don Giuseppe Scafoglio. Abbiamo ritenuto giusto partire dai quattro quaderni "Forme del sostantivo Calabrese", che sono stati determinanti per la ricerca globale di tutte le opere di Don Giuseppe. Sono dei quaderni che sono stati scritti in anni diversi ma,insieme, compongono un lavoro meticoloso ed esaustivo per lo studio del sostantivo bocchiglierese e non solo. Nei quaderni ci sono dei giudizi autorevoli sul lavoro di Don Giuseppe Scafoglio, giudizi che ci consentono di tracciare un profilo delle conoscenze culturali del nosto compaesano. Non va dimenticato che alcuni dei suoi testi, sono stati già ripubblicati, e sono serviti, grazie all'insegnante Giuseppe Scigliano, a restaurare le chiese di Bocchigliero, anche se Don Giuseppe non aveva un buon rapporto con il clero di Bocchigliero........... continua
27/11/12
Metafore.
Tutti, nel corso della nostra esistenza, veniamo messi alla prova, e il più delle volte non superiamo queste prove, non aspettiamo che la piena passi, non ci pieghiamo come il giunco........che, alla forza dell'acqua risponde con una fantastica reazione, quasi ad assecondare la forza dirompente dell'acqua. Non si può essere travolti dalla furia della sventura, dall'evento negativo, inaspettato e dirompente nelle nostre vite, c'è bisogno di avere dei punti di riferimento chiari e indiscutibili, basati su semplici ma efficaci regole che, ti consentano di commettere meno errori possibili. Leonardo Sciasca, ricordava spesso un proverbio o dittato, antichissimo, siciliano: "Piegati giunco che passa la piena", riferito alla Mafia e cioè alla grande capacità di piegarsi alle situazioni avverse, di lotta alla mafia e contrasto alla criminalità organizzata. Noi , per una sorta di riflessione da condividere, vorremmo proporvi una poesia in dialetto calabrese.
'U MALUTIEMPU
Si kiove e mmine bìantu è mmalutìempu.
Si rannine o pannizzi 'u cìelu spute
e trùoni e llampi abballanu 'ntru cìelu,
è ssempre cumu primu: malutìempu.
Puru quann'a furtuna t'abbannune
è mmalutìempu! curra alli ripari;
fà cumu 'u dittu anticu, ch'è llu giustu:
kjcate jùonciu ca passe lla kina.
Ca quann'a kjna a mmari si nn'è jjuta,
'u jùonciu ch'è kkicatu torna s'aze;
s'aze kjù ttisu e quannu s'è kkicatu
e rride alla kinera ch'è ppassata.
12/11/12
Emigrando
![]() |
| Luigi Perri |
| Fam.Linardi |
04/11/12
Vita
31/10/12
Sintesi
![]() |
| Aurora Boreale |
L'autunno avanza, e la terra si ribella allo scempio dell'uomo. Uragani apocalittici imperversano in America, facendo chiudere la borsa, i teatri e, anche, interrompendo la campagna elettorale per le presidenziali americane. La Sicilia è andata al voto, meno del 50% ha votato, Grillo con il suo Movimento fa incetta di voti, raggiungendo una percentuale a due cifre. Tanti, da qui alla prossima primavera, saliranno sul carro di Grillo e il suo Movimento tanti uomini che non resisteranno al richiamo del nuovo, dell'antipolitica, e ci si chiede quale la proposta, come, questo gruppo di persone comuni, possa ridare sale e nuove energie alla Politica. Grillo, è solo voto di protesta o anche voglia di riscatto sociale e politico?. I giornalisti sono diventati i veri statisti, si lanciano in voli pindarici prospettando spesso scenari che allarmano e convincono, tantissimi i giornalisti finiti in parlamento, il caso più eclatante, lo ricordate tutti, è stato Marrazzo, appunto giornalista che si era elevato a ruolo di Statista. Presidente Governatore della Regione Lazio. Lo statista è colui che pensa per le future generazioni, correndo sempre il rischio di perdere di popolarità, con il concreto rischio di non essere rieletto. Questo per mantenere il potere non va, assolutamente, bene, e quindi si sceglie la strada del clientelismo becero e vigliacco, giocando sulle necessità dei cittadini-sudditi, alle dipendenze del potente di turno, per ottenere favori e privilegi, escludendo per anni chi veramente meritava, e creando una classe tecnica, medica incapace di affrontare le sfide per il futuro. Il nuovo deve essere nelle coscenze, capaci di tendere al bene collettivo e consentendo ai cittadini di esprimere i propri talenti, le idee e i progetti per le generazioni che verranno. C'è più che mai necessità di una Rivoluzione Culturale, che possa ridare dignità ad un Popolo che deve riscattarsi agli occhi dei propri figli, e lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi.
26/10/12
Eccellenze
Da troppo tempo si continua a parlare dei mali dell'Italia, giornali, televisioni e web, riescono solo a parlare dei drammi, delle catastrofi, del malaffare, della corruzione, dell'intreccio tra malavita organizzata e politica, tutto questo diventa una spirale dalla quale è difficile uscire. Fanno notizia solo le cose negative, come se la soglia di sopportazione dovesse costantemente aumentare, i cittadini-sudditi si stanno assuefacendo a questo stato di cose. Esistono anche gli esempi di qualità, buon governo, legalità e onestà intellettuale. Oggi vorremmo portare qualche esempio, significativo, per far vedere il bicchiere mezzo pieno, e continuare a credere che un mondo migliore è possibile. Ci stiamo accorgendo che per avere una vita sana bisogna mangiare bene, ecco nascere frutta e verdura a Km 0, gli orti e si tende a mangiare cibi che siano il più naturale possibile, e soprattutto biologicamente naturali. Slow Food http://www.slowfood.it/ , nasce e si sviluppa con una filosofia che è mangiare bene, mangiare sano, mangiare lentamente. Crescono le eccellenze in Italia anche nel mondo dell'imprenditoria, esempio più lampante è Brunello Cucinelli, stilista http://www.brunellocucinelli.com/it , che è riuscito a mettere in atto una straordinaria filosofia di lavoro, puntando principalmente sul benessere dei dipendenti, riuscendo a creare una azienda leader mondiale. Ma tanti e tanti altri sono gli esempi di eccellenze, anche in politica ci sono alcuni sindaci che, sono riusciti a creare delle sinergie che hanno consentito ai propri Comuni di fare dell'immondizia una risorsa, ridando senzo etico e civico alle comunità che rappresentano. Volere è potere, e noi sposiamo questo e altro....L'amore per la conoscenza riecheggia nei nostri cuori e nutre la grandezza dei pensieri(Socrate), Noi chiediamo a quanti lo sentono di guardare a questi esempi per avere dei punti di riferimento e non perdere la bussola. Ad esempio; alcuni borghi stanno scomparendo, e allora perchè non proporli come centri Slow Life, e cioè dove si vive con lentezza e gusto di vivere http://slowfood.eventolive.it/salonedelgustoterramadre2012/index.html, in questi giorni si tiene appunto il salone del gusto e della terra, dove si cerca una soluzione per vivere meglio, e in tanti propongono comunità quasi abbandonate per rivitalizzarli e ripopolarli. Potrebbe essere una idea fantastica anche per il nostro amato e bistrattato borgo, Bocchigliero, che ormai ha raggiunto un livello di spopolamento quasi inarrestabile per la incapacità amministrativa-politica di guardare oltre il proprio orticello, di vedere gli interessi di una esigua parte della scarsa popolazione, e quindi il declino, ci chiediamo, è veramente inarrestabile?, o ancora qualcosa resta da fare?, a queste e tante altre domande vorremmo poter rispondere a chi, quotidianamente ce lo chiede.
23/10/12
Dialetto Calabrese
Abbiamo notizie dall'Università di Oxford. La Dott. Chiara Cappellaro ha relazionato alla conferenza di Stoccolma, con stimati e autorevolissimi nella linguistica storica e linguistica romanza e ciò il Prof. Martin Maiden http://www.mod-langs.ox.ac.uk/romance-morphology/members/martin.maiden.html e JC Smith http://www.mod-langs.ox.ac.uk/romance-morphology/members/jc.smith.html . Gli ar
gomenti trattati hanno suscitato vivissimo interesse, ed in modo particolare alcuni plurali ancora usati nel nostro dialetto, colpiscono questi rarissimi esempi di conservazione di un rarissimo sistema vocalico, in Calabria e in Italia Meridionale più in genere..Bocchigliero è stato inserito tra i dialetti meglio conservati del Meridione d'Italia, di questo, noi, ne siamo fieri e comprendiamo bene che tutto questo è stato possibile grazie alla rete, e alla velocità con cui si possano raggiungere traguardi inimmaginabili fino a qualche anno addietro.Uno dei plurali conservati ancora è "a cruce-i cruci".(f.sg/m.pl). Questo può aiutare la Comunità Accademica a comprendere meglio il fenomeno del "Genus Alternans".Es. Il braccio-le braccia (m.sg/f.pl). Bocchigliero è il suo dialetto vengono ricordati lontano e studiati... nella prossima estate la Dott. Chiara Caqppellaro, tornerà a trovarci e a raccontare di noi, del nostro passato e della lingua che parlavano i nostri avi, la lingua madre, la lingua dei padri, la lingua infante, le nostre radici. Noi vogliamo ringraziare la Dott. Chiara, che ci informa e ci aggiorna su ricerche che interessano il nostro amato borgo Bocchigliero.
gomenti trattati hanno suscitato vivissimo interesse, ed in modo particolare alcuni plurali ancora usati nel nostro dialetto, colpiscono questi rarissimi esempi di conservazione di un rarissimo sistema vocalico, in Calabria e in Italia Meridionale più in genere..Bocchigliero è stato inserito tra i dialetti meglio conservati del Meridione d'Italia, di questo, noi, ne siamo fieri e comprendiamo bene che tutto questo è stato possibile grazie alla rete, e alla velocità con cui si possano raggiungere traguardi inimmaginabili fino a qualche anno addietro.Uno dei plurali conservati ancora è "a cruce-i cruci".(f.sg/m.pl). Questo può aiutare la Comunità Accademica a comprendere meglio il fenomeno del "Genus Alternans".Es. Il braccio-le braccia (m.sg/f.pl). Bocchigliero è il suo dialetto vengono ricordati lontano e studiati... nella prossima estate la Dott. Chiara Caqppellaro, tornerà a trovarci e a raccontare di noi, del nostro passato e della lingua che parlavano i nostri avi, la lingua madre, la lingua dei padri, la lingua infante, le nostre radici. Noi vogliamo ringraziare la Dott. Chiara, che ci informa e ci aggiorna su ricerche che interessano il nostro amato borgo Bocchigliero.
21/10/12
PISL
Oggi, 21 Ottobre, su tutti i quotidiani calabresi, sono stati pubblicati i tanto attesi "PISL" (progetti integrati di sviluppo locale). Abbiamo spulciato tutti i progetti approvati dalla Regione Calabria, Unione Europea e Repubblica Italiana,conosciuti come Por Calabria 2007-2013, alla ricerca di qualche finanziamento per il nostro borgo,Bocchigliero, ma non abbiamo trovato nulla. Noi, di Bocchigliero oltre, avevamo sperato, i progetti approvati e finanziati sono tra i più disparati, e a volte inutili, noi ne avevamo bisogno ma nulla, il vuoto. Avremmo voluto leggere alla voce "Sistemi turistici locali e destinazioni turistici locali", il nostro comune, ma niente, pensate che sotto questa voce ci sono tanti paesi, e borghi montani, ma Bocchigliero è assente. Neanche sotto la voce "Valorizzazione dei centri storici e dei borghi di eccellenza della Calabria", abbiamo trovato il nostro amato borgo, perchè Bocchigliero non è presente?, le risposte sono due; o le domande-progetti non sono state fatte, oppure i progetti non sono stati approvati. Vogliamo augurarci che i progetti non siano stati approvati, perchè se fosse vero che non sono stati presentati progetti la cosa sarebbe seriamente grave, e le Istituzioni Locali dovrebbero, anzi devono dare conto ai cittadini-sudditi. Si, ci sentiamo tutti un po sudditi, e preda dei venti dell'anti-politica. Vorremmo Istituzioni degne di questo titolo, vorremmo essere cittadini di prima classe, e no cittadini assistiti da imbrogli di ogni sorta, in un territorio abbandonato al suo amaro destino, è da tanto tempo che facciamo domande ma non riceviamo risposte, a questo punto non facciamo più domanda ma pretendiamo risposte e pretendiamo onestà intellettuale, che possa ridare dignità a quei cittadini che ancora credono in un futuro migliore, anche le opposizioni possono rispondere ai cittadini, ma anche loro pensano a come prepararsi per vincere le prossime elezioni amministrative. Ma come sempre, noi, vogliamo andare oltre, proponendo, da questo momento, a tutti i cittadini, che lo vorranno, di fare delle vere e proprie battaglie politiche, che possano far risorgere il nostro amato e bistrattato borgo e allontanare i "tramezzi" di turno e gli opportunisti, che salgono sempre sul carro dei vincitori. Questo stato di cose, in Italia, deve assolutamente finire, e deve assolutamente finire nella nostra amara terra, madre e matrigna, questo dipende unicamente da noi, da te e da tutti gli uomini di buona volontà, se ancora sono presenti.
L'alba
L'alba ha un fascino che non è descrivibile, che può essere raccontata in mille modi, per trasmettere le sensazioni che si provano, solo aspettandola con trepidazione. Ma le immagini, possono trasmettere queste emozioni!.
18/10/12
Dolore
E' sempre più complicato farsi largo, emergere, riuscire ad essere rappresentati, riuscire a convivere con il dolore, questo per riportarvi un bellissimo articolo di una rivista che riceviamo perchè abbonati. "Prevenzione tumori". L'articolo in questione tratta le terapie del dolore, in Italia, ancora, l'11% dei malati non riceve cure adeguata per la terapia per dolore. Ma entriamo nel dettaglio di questa ricerca, condotta su 23.706 questionari compilati in diversi ospedali spalmati sul territorio nazionale, ma per l'esattezza in 14 Regioni italiane.
Secondo le stime a essere affetti da dolore cronico sono 6 italiani su 10, dei quali meno del 50% segue un trattamento terapeutico adeguato. Lo studio della fondazione Ghirotti, evidenzia come l'11% dei pazienti non riceve alcuna terapia adeguata, pur manifestando sofferenza, ben 1 .525 pazienti hanno dichiarato di non aver ricevuto alcuna terapia per il dolore.
Questo evidenzia una carenza culturale nell'applicazione della legge 38/2010, specifica sulle cure palliative antidolorifiche, non dando sufficente attenzione alla lotta contro il dolore e soprattutto alla dignità della persona, che desidererebbe conservare una buona qualità di vita fino agli ultimi momenti.
Anche il Ministro della salute, Renato Balduzzi, sottolinea e plaude al volontariato, e riconosce che la legge 38/2010 è piena di luci e ombre, impedendo, di fatto, una "sanità senza dolore", le terapie contro il dolore devono essere anche domiciliari e territoriali.Pur essendo terminata la rete delle cure palliative, ci sono eccessive resistenze locali che, impediscono una fruibilità da parte del malato. Noi pensiamo che una società evoluta punti con forza a questo probblema e renda la vita meno complicata a chi non vuole soffrire, a chi crede in una medicina che possa sollevare dal dramma del DOLORE cronico.17/10/12
Ricerca..e Follia
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| Unica foto di Don Giuseppe Scafoglio |
La follia è quella parte che in ognuno di noi è latente, cronica, fantasma ma sempre presente, mai addentrarsi nei meandri della mente per inutili fobie o fissazioni che portano verso il baratro..a volte, ma chi risale dalle depressioni, dagli esaurimenti maggiori o minori che siano, o ancora bi-polari e altro ancora, rivedrà il mondo con occhi diversi, sembra banale ma si apprezzeranno le cose piccole, semplici e ci si accorgerà che, dalla sofferenza più profonda nasce la sensibilità d'animo. Vogliamo farvi conoscere un pezzo di una prefazione che in pochi conoscono. Questa è stata scritta da Don Giuseppe Scafoglio in una primissima pubblicazione, anzi la prima.
La mattina del 4 cominciò, improvvisamente, la mobilitazione di 450 soldati della Compagnia di Sanità. Fra questi ebbi il piacere d'esser compreso anch'io: ma, dopo una ventina di giorni, trascorsi in ansiosa aspettativa di avviarmi al fronte, ai nostri confini, venivo escluso, perchè risultato in soprannumero.
Levatomi, così, il bracciale della Croce Rossa, riattesi alla pubblicazione del lavoro, incitatovi, specialmente, da carissimi amici bocchiglieresi che, vivamente, ringrazio del loro gentile, generoso concorso alle elevatissime spese di stampa.
...9 ottobre 1916
Tratta da: "Bocchigliero e Santa Maria di Gesù"
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| Foto anni 30' di Don Giuseppe |
1916
16/10/12
Tramonto
15/10/12
Tra passato e futuro
C'è nostalgia nell'aria autunnale, nostalgia del passato, che non arriverarà più, nostalgia di cose oramai passate e questo non è positivo, anzi è molto negativo. In pischiatria pensare al passato è sintomo di malessere, ci si vuole rifugiare nel passato per non vivere il presente, ma soprattutto non guardare al futuro. Le radici, quelle no, vanno cercate, amate, conosciute e analizzate, anche la politica si interessa di radici e di rami secchi, aria fritta, aggiungiamo noi, in politica ci vuole concretezza, non per riuscire a vincere a tutti i costi, accaparrandosi, anche comprandoli, i voti. Non si può pensare che avere uno spazio nel web, debba essere uno strumento per attaccare a questo o a quello, anche se con il web si è dimostrato che si possono creare Movimenti,M5Stelle di Beppe Grillo, vedi primavera Araba, o la blogger cubana arrestata a cuba, ultimo baluardo comunista imperialista che vive da mezzo secolo con il più lungo embargo della storia. Poi altre storie che, grazie al Web diventono planetarie. Si era intrapreso, attraverso il web, un cammino di ricerca e rivalutazione di alcuni personaggi del passato che non meritano essere dimenticati, ma rivalutati e apprezzati da tutti. "Pù tuttu 'se ccanciatu figliu caru". Siamo stai più volte segnalati e anche denunciati, questo non ci sta più bene e, vorremmo che solo gli iscritti possano accedere al sito-blog, che certamente non chiuderemo, ma limiteremo a chi vorrà seguirci. Nella foto una delle nostre ultime proposte; recuperare questo edificio stocio dell'asilo, che possa tornare ad essere fruibile per la collettività, vogliamo aiutare Don Agostino a portare a nuovo e rinnovato spendore questo monumento dell'infanzia di tante generaioni, per le nostre radici.... questo fa il nostro blog... e Oltre.
13/10/12
Antipolitica
| Alba del 22 settembre, Bocchigliero(cs) |
I vecchi partiti sono allo sbando, c'è chi chiede l'azzeramento del PDL, nel Lazio, chi chiede lumi su sedi di partito che da anni sono chiuse, PD a Bocchigliero (cs), dove non viene fatto un regolare congresso da troppo tempo, dove oramai il partito è diventato una cosa personale. Addirittura quest'anno, dopo cinquanta anni, non viene fatta la festa dell'Unità, o festa del PD. Ma in tutto questo anche l'opposizione ha delle gravissime colpe, non riuscendo a cogliere quei malumori e quelle leggittime aspettative dei giovani e non solo. Le opposizioni sono il vero sale delle democrazie, ma qui, in piccole realtà, non riescono a fare neanche il minimo indispensabile: informare i cittadini!.
Bisogna organizzarsi, c'è voglia di riscatto, a Bocchigliero e in tutta Italia, pare che il partito-movimento, di Beppe Grillo, stando ai sondaggi, sarebbe il primo partito in Calabria, ma i sondaggi sono dettati dal sentimento di antipartitica e dalle vicissitudini che in questi giorni stanno riempendo le prime pagine dei quotidiani. Ci sembra di tornare indietro, a tangentopoli nel 92', quando nacquero Forza Italia e la Lega Nord, dando una spallata ai vecchi e corrotti partiti... la storia si ripete, ma con una maggiore consapevolezza e maturazione del cittadino medio, che deluso della classe politica, si tuffa sull'onda dell'anti-politica, si lancia nei Movimenti e fa di se una barca in balia di questo e di quello, perdendo di vista valori fondanti della fragile Democrazia, vorremmo essere i detentori della verità, ma sappiamo che questo non è vero, è certamente vero che si è perso il contatto con la gente, si sono abbandonate le sedi dei partiti per dedicarsi a meri interessi personali e, per mantenere il potere, si ricorre a qualsiasi mezzo, anche illegale... il fine giustifica i mezzi, e qui che scatta qualche cosa di inspiegabile che si chiama Rivoluzione. Tra meno di un anno si andrà a votare per rieleggere il Parlamento e il Senato di questa malconcia Republica Italiana, in crisi di identità e di veri valori condivisibili. A ben guardare, bisogna mirare lontani e progettare un futuro per le generaioni che verranno, le menti migliori si facciano carico del peso che l'aspetta e facendo squadra si riuscirà, in Italia e a Bocchigliero, a risollevarsi da una situazione a dir poco disastrosa. La pietra nello stagno è stata lanciata, aspettiamo che si cavalchino le onde per orizzonti sereni ed operosi.
| Tramonto sul Tirreno-Calabro,23 settembre |
STOP
Abbiamo deciso, dopo una riunione sofferta e a volte con toni accesi, ma non sono mai andati oltre la dialettica corretta e rispettosa, di chiudere il blo-sito di bocchigliero oltre, per non essere fraintesi o considerati di parte, non abbiamo mai avuto nessuna preferenza ideologicamente tentenziosa. Noi ci siamo tenuti i nostri valori, la nostra cultura e la nostra storia, in questi anni abbiamo voluto scegliere la strada della ricerca e della cultura delle tradizioni come corredo genetico della nostra storia, ci siamo preoccupati di evidenziare alcune cose che non sono accettabili per la collettività, abbiamo voluto esserci, quando c'è stata la necessita. Chiudere, ai non iscritti, ci consente di vedere chi veramente vuole seguirci in questa strada ormai tracciata. questo è l'ultimo post, per chi non è iscritto a bocchigliero oltre, continueremo il cammino guardando avanti.,
04/10/12
BENVENUTI
Benvenuti in Calabria, benvenuti a Bocchigliero. Noi, di Bocchigliero oltre, vogliamo augurarvi un sereno soggiorno nel nostro piccolo borgo, siamo certi che sarete accolti da tutti in maniera meravigliosa, il vostro corso di studi ci auguriamo non abbia alcun intoppo, il progetto è ambizioso sta agli uomini che lo attuano il successo. Siamo certi che i bocchiglieresi vi accoglieranno a braccia aperte, che vi troverete bene e che non dimenticherete questi luoghi incantati, incontaminati e soprattutto non dimenticherete la gente semplice di montagna. Questo benvenuto va a quei ragazzi arabi arrivati in Calabria e a Bocchigliero circa 30, per studiare, nell'ambito di un progetto guardato con attenzione da entrambi i paesi. L'integrazione e lo scambio culturale non sarà semplice, ma se gli uomini di buona volontà guardano al futuro, si azzereranno le difficoltà, al contrario se si fa leva sull'intolleranza religiosa questa sarà impossibile. Abbiamo saputo che il nostro Comune non ha presentato per tempo la domanda per avere il finanziamento, ci auguriamo che siano solo voci e non corrisponde al vero... se questo dovesse essere vero, allora il comune dovrà assumersi la responsabilità di questo problema. attendiamo risposta. Pare che la Regione abbia stanziato, insieme alla comunità europea, la somma, per ogni Comune, di 50.000 mila euro, per ogni anno scolastico. Felicissima idea...ma il comune di Bocchigliero avrà i suoi 50 mila quest'anno?Ancora a tutti i ragazzi, ragazze e ai mediatori culturali un "BENVENUTI" a Bocchigliero(cs)
21/09/12
Personaggi.....sconosciuti!
Abbiamo, molto tempo addietro, pubblicato alcune cose di Leonardo Mazza da Bocchigliero, ma non sono state sufficenti a far conoscere questo "Personaggio". Vissuto nell'800', ha frequentato il seminario di Cariati. Queste le certezze, in più il capolavoro che ci ha lasciato e cioè: "Rime e Prose per Leonardo Mazza da Bocchigliero", un libro con rime e prose fantastiche!, noi vorremmo farvelo conoscere e per questo stiamo tentando di ripubblicarlo. Tempo fa avevamo fatto anche un pezzo, chiedendo, a chiunque avesse notizie, di farci avere qualsiasi cosa. Vogliamo qui ripubblicare questa lettera-dedica del libro, per capire la valenza culturale di Leonardo Mazza da Bocchigliero.
E' a voi, mio amatissimo Padre, cui deggio offrire questo
qualungue siasi parto del mio debole ingegno; a voi, cui son debitore di una doppia vita, della naturale e della civile. Il merito più grande, che abbia un Padre, ond'esigere dai suoi figli rispetto, e gratitudine non consiste tanto nella esistenza fisica ad essi data, quanto nella esistenza morale, cioè nell'educazione, poichè senza di questa a nulla vale la vita. Voi, a differenza di alcuni padri, che lasciano imbrutire i loro nati nell'ozio, nella ignoranza, e nella scioperataggine, avete pienamente compreso quali siano gli obblighi di un padre, e che la ricchezza migliore, la quale possa da questa lasciarsi alla sua prole, e per lo appunto la virtù, e quindi non avete tralasciato mezzo alcuno, onde darci una educazione confacente al nostro stato. E' per questa, che io vi professo la più grande obbligazione, e non posso diversamente dimostrarvene la mia gratitudine, che offrendovi queste pagine,le quali, se hanno qualche cosa di buono, faranno piuttosto il vostro onore, anzicchè il mio.
Vi bacio con rispetto le mani, e sono
Da Bocchigliero li 2 Novembre 1862
Vostro aff.° figlio
Leonardo Mazza
Chi desidera una copia, fotocopiata, del testo può farne richiesta alla nostra mail: gattica@live.it
17/09/12
L'altra Politica...
” I profitti dell’Ecomafie crescono di anno in anno: nel 2011, quasi 34mila reati ambientali con un aumento del 10% rispetto al 2010. 300 miliardi di euro il profitto maturato complessivamente in vent’anni di traffici illeciti. La Calabria è la seconda regione italiana, dopo la Campania, per numero di infrazioni.
Stanno distruggendo tutto: depredano l’economia, saccheggiano l’ambiente, massacrano il territorio. E’ difficile trovare le parole giuste per commentare questo orrore, perchè le parole da sole non riescono a contenere quella che è oramai una vera tragedia sociale.
Servono denunce, abbiamo bisogno di fatti concreti come cibo quotidiano della legalità. La risposta non può che essere collettiva, forte sul piano dell’iniziativa sociale: dobbiamo reagire insieme. O troviamo il coraggio di estirpare questo cancro, oppure le sue metastasi ci divoreranno. A noi la scelta: non è il momento di continuare a piangersi addosso perchè in questo modo continuiamo a legittimare la Società della Paura. La Speranza è figlia del coraggio: ORGANIZZIAMOLO INSIEME. We Care!” Continua a leggere.
http://www.pinomasciari.it/?tag=mafie&paged=3
In questi giorni si sentono tante interviste e dibattiti sulle candidature siciliane, finalmente le liste sono state depositate e perciò pubbliche. http://palermo.blogsicilia.it/elezioni-regionali-in-sicilia-ecco-le-scadenze-di-legge/100383/ Avanzano non i partiti,ormai allo sbando, ma facce da mettere in gioco, non si sa come ma c'è una necessità di una rinascita delle formazioni forti, slegati dai partiti, ed è qui che nasce l'altra Politica, movimento 5 Stelle ne è una prova lampante e tangibile, ma pare anche loro cominciano ad avere probblemi di eccessivo comando concentrato nelle mani di pochi!. Il Movimento 5 Stelle, è nato in maniera naturale attraverso il web, captando questa immensa vetrina che è la rete, anche se può rivelarsi un boomerang. La politica del Movimento è quella di smantellare i partiti tradizionali e costituire, attraverso i Comuni, prima, e poi mano mano tutte le altre Istituzioni, una rete che faccia crescere questo ritorno alla Politica dal basso, noi siamo perfettamente daccordo... ma i dubbi ci sorgono per come tanti stiano salendo sul carro dei vincitori senza una attenta e accurata selezione, tutti sul carro dei vincitori!!!La politica non è ripensare agli ideali, disconoscere la propia storia, il propio passato, ma è compromesso per la risoluzione dei probblemi, affrontandoli secondo scenza e coscenza. Crediamo che quella rivoluzione, di cui parlavamo tanto tempo fa su questo blog, è alle porte.. oltre alla seconda e sanguinosa primavera Araba, ci sarà una sorta di Rivoluzione Italiana che ci porterà oltre questo stato di cose, oramai ad un livello comatoso, scandali e appropiazione di denaro pubblico in ogni regione, da nord a sud, in più abbiamo fimanlmente accertato che la mafia, la 'ndragheta e la camorra sono anche al nord, forse è troppo tardi per dividere Mafie e Politica, la commistione, gli interessi, gli intrecci sono così forti che non bastano due generazioni per poterla slegare e ricostruire una società migliore.
In Italia la criminalità organizzata (cosa nostra, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita) totalizza 90,5 miliardi all’anno di fatturato. Stiamo parlando del 7% del prodotto interno lordo. Proventi che vengono dall’usura, dall’abusivismo edilizio, dalle estorsioni, ma anche, e sempre più, dai grandi investimenti.Per molta gente la malavita rappresenta l’unica alternativa possibile, in territori abbandonati a se stessi, dove persino l’erogazione del gas è nelle mani delle cosche. La politica convive con questo sistema e, dall’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, sembra aver messo da parte il problema. Come se fosse trascurabile. Continua a leggere. http://www.dillinger.it/mafia-la-grande-sconfitta-italiana-32217.html
11/09/12
Orgoglio Calabro...talenti
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| Talento: Domenico Berardi |
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