08/08/11

Fuggire...Oltre

La calma della sera ti permette di riflettere su quello che saranno le  tue decisioni, sbagliate o giuste che siano.
Fuggire.. Oltre per sentirsi lontani da tutto e da tutti, per cercare, tra le pieghe del passato, il tuo presente.. il tuo futuro, e poi arriva la sera, senza anzie, senza sole ma con grande silenzio.... tutto si allontana per sfuggire dai tuoi perchè.


Ali di farfalla nella notte

Dorme la città
sotto una coltre blù
di silenzio e profumo.
Fari di luce, occhi attenti
ne vegliano il sonno.
Una sagoma,
leggera e svolazzante come una falena,
scivola aggraziata nella notte.
La segue il ronzio della catena della bici
che cresce, decresce
e poi si disperde.
I lembi della gonna,
ali di farfalla nella notte,
vanno.
E' stato un attimo!
Per strade opposte
ci separa il silenzio.

                                      Tratta da: "Tra il vento e la pioggia" di E. Benincasa.


                                         
                                                                                                    
                                                                                                        
                                                                 












06/08/11

Il Pasticciere Gargiulo........Casa Reale


La Rex  transtatlantico costruito nel 1932

C'era una volta un pasticciere, Alfredo Gargiulo, che lavorava per la casa Reale di Napoli. Prima che lavorasse per la casa Reale di Napoli, volle imparare bene l'arte del pasticciere, egli faceva tutto con immensa passione e amore per quel mestiere che, giorno dopo giorno si svelava ai suoi occhi come limpida alba di settembre, come l'aprirsi di un fiore in attesa dei raggi caldi e dolci del sole, come qualcosa che cresceva e maturava come i vini d'annata. Viveva a Marano di Napoli,Gargiulo, sotto i Camandoli, e nella piazza centrale aprì la sua pasticceria. Nel porto di Napoli c'era la nave Rex, che attendeva ordini che arrivavano in maniera contrastante, l'ordine precedente veniva smentito da quello successivo, correva l'anno 1939, la guerra era alle porte, il grande transatlantico non era più usato per le sfavillanti crociere di Capodanno e Natale, ma era stata  requisita e adibita a trasporto di ammalati, insomma era un ospedale galleggiante.  Annualmente, c'era il cavalire Vincenzo Renzelli che, si recava a Napoli da Cosenza, Renzelli era un monarca, e qui alla casa Reale conobbe un pasticciere che volle portare con se a Cosenza. Vincenzo Renzelli lavorava come cameriere in un bar-pasticceria di Cosenza, ma aveva le idee chiare sul suo futuro, infatti,poco dopo, sposò la figlia del titolare del bar-pasticceria dove lavorava, e ben presto aprì il suo caffè Renzelli, oggi tra i più antichi della città, intuì subito che gli occorreva un bravo pasticciere, per lanciare il suo Caffè. Avendo conosciuto il pasticciere Gargiulo, iniziò un lungo rapporto telefonico tra il Renzelli e il Gargiulo, il primo cercava, in tutti i modi, di convincere il secondo a venire a Cosenza, per lavorare come pasticciere  nel suo Caffè. Alfredo Gargiulo, per un certo periodo desistette all'offerta, ma quando ci furono i primi bombardamenti su Napoli, capì che era giunto il momento di allontanarsi da Napoli. Partì,Gargiulo, allo volta di Cosenza nel 1940 e lavorò presso il Gran Caffè Renzelli per molti anni, l'anno successivo fece venire la famiglia, aveva sei figli Alfredo Gargiulo, l'ultimo nato sotto i bombarbamenti di Napoli nel 41', tra questi solo uno segui le orme del padre, Michele. Michele Gargiulo aveva dodici anni quando venne a Cosenza, volle fare, anche lui, il pasticcire e nel 1954 Alfredo Gargiulo aprì, a Cosenza, la sua pasticcerie. Certo è che il Gran Caffè Renzelli, rinomato e conosciuto per la sua pasticceria, deve il suo successo a Alfredo Gargiulo, che selezionava personalmente ogni ingrediente che gli occorreva, per creare i suoi meravigliosi pasticcini, torroni, frutta candita e tutto quello che si faceva in pasticceria, creava vere opere d'arti. La tradizione di questa meravigliosa pasticceria della Casa Reale di Napoli, continua a Cosenza con Michele Gargiulo anno di nascita 1929, anno di depressione economica. Michele all'età di 82 anni continua a sfornare dolci e alta pasticceria napoletana, con arte e amore, così come il padre gli ha insegnato, conosco personalmente il Cavaliere Michele Gargiulo ed egli stesso mi ha raccontato questa storia del pasticciere Alfredo Gargiulo della Casa Reale di Napoli e della tradizione della sua famiglia, dei bombardamenti e della nave Rex, ancora oggi, il Cav. Michele Gargiulo, si sveglia prestissimo e quasi con la stessa passione di un tempo, si reca alla sua pasticceria in Corso Mazzini,221  a Cosenza. Io personalmente apprezzo moltissimon "i raffioli", fatti con pan di spagna e crema particolarissima, il tutto ricoperto con zucchero e appena sotto una fettina di cedro. Pare che fossero, i raffioli, i preferiti dalla Casa Reale di Napoli. Ho voluto raccontare questa breve storia per non dimenticare, perchè sono convinto che dopo Michele Gargiulo finirà la vera pasticceria napoletana a Cosenza, tra le migliori al mondo... grazie di cuore al Cav. Milchele Gargiulo e a suo padre il pasticciere Alfredo Gargiulo.





04/08/11

Leggenda e tradizione. Madonna di Jesu o Madonna della Neve

C'è una strana atmosfera nell'aria di piena Estate, i colori rispecchiano le sensazioni, la musica ci porta in mondi di emozioni vicine e lontane, ricordi mai sopiti nella palude dell'anima, i libri amici silenziosi e complici nelle notti estive, mentre cerchi la tua strada,  in attesa costante che qualche cosa avvenga, anche per merito o colpa nostra, che ci si svegli dalla depressione globale in cui l'essere umano stà lentamente ed inesorabilmente cadendo, perdendo di vista alcuni punti fondanti dell'Essere. Non vogliamo essere pessimisti, al contrario, vediamo nella società aria di riscatto, voglia di rivalutare, di raccogliere, di conoscere e di guardare avanti con fiducia, energia, rispetto e con una visione culturalmente evoluta rispetto al passato. Ma, senza dimenticare, noi ricordiamo qui alcune cose sulla Madonna della Neve, che si festeggia il 5 di Agosto, una nostra conoscenza così ricorda l'evento

 Santa Maria Maggiore
Madonna della Neve

Torna domani a Roma il rito che si perpetua da anni nella Basilica di Santa Maria Maggiore. La basilica è conosciuta anche come Santa Maria della neve o Basilica Liberiana. La sua storia è infatti legata al suo fondatore, Papa Liberio, e ad un evento miracoloso che accadde sul Colle Esquilino.
. Il 5 agosto del 356, sul colle nevicò abbondantemente e il Papa tracciò nella neve il perimetro della nuova basilica. Ogni anno, in quella data, si commemora l'evento con una suggestiva "nevicata" di petali bianchi dal soffitto di legno dorato. Ovviamente questo piccolo rito rende ancor più particolare la visita di una basilica che ha tesori inestimabili come il pavimento in stile cosmatesco, le cappelle, i mosaici e un'area archeologica nei sotterranei - aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 18 - che val la pena di visitare. Domani alle 10 e alle 17 ci sarà la nevicata di petali bianchi in occasione rispettivamente della messa pontificale e dei vespri. L'altro appuntamento speciale, con rievocazione storica del miracolo, musica classica e nevicata artificiale è previsto tra le 21 e le 24. Non mancate!   http://turistadimestiere.blogspot.com/, noi adesso vi raccontiamo un pò di storia della Madonna della neve, che si festeggia a Bocchigliero. Oggi, 4 Agosto, è la vigilia, anche a Bocchigliero c'è una storia sull'apparizione della Madonna, questa, naturalmente, la apprendiamo dal nostro cittadino illustre e poco conosciuto, che per primo raccontò questa leggenda, nel suo libretto "Bocchigliero e Santa Maria di Gesù, pubblicato a Bari nel 1916 . Ci racconta che un frate, ospite del convento della "Riforma", trascrisse la storia di una certa Suor Ortenzia, la quale per ben quattro volte gli venne in sogno la Madonna, la quale gli chiedeva di andare a prendere, nella chiesetta diroccata in località "Basilicò", la sua immaggine con il bambino e di portarla in paese. Così, dopo varie peripezie, venne trovata l'immaggine della Madonna e portata in paese, nella chiesa di S. Francesco, alla fine della colla dei ladri. La Madonna indicò il luogo dove avrebbe dovuto sorgere la sua chiesa, facendo nevicare presso l'attuale rione Riforma, anche se all'epoca il convento dei frati Riformati non esisteva e questa si chiamava Cozzo di San Lorenzo. Venne costruita la chiesa a lei dedicata.  

Posted by Picasa

03/08/11

A Zicin...


Beniamino Ciccotelli
I limoni


Abbiamo voluto, anche a te, dedicare un post, meritato, per "doti"  sul campo e per i tuoi commenti dettagliati e acuti, pieni di spunti e di interessanti concetti interioti che ci hanno fatto optare per questo meraviglioso lavoro, dai nostri critici ritenuto di alto valore artistico. I limoni. Anche perchè sposano bene con i tuoi post. Ma  non solo, riteniamo inoltre importante la tua capacità di sintesi attrattiva e di apparente trascuratezza nelle risposte ai commenti, quasi ti mettessero in leggera difficoltà,  sembra, dalle risposte collettive, che ti manchi il respiro per una forma di imbarazzo nel ricevere complimenti, si vive per questo, per sentirci gratificati non per quello che riceviamo ma per ciò che diamo, scusami se ho usato il plurale, ma anche per noi è così, ci piace andare sempre Oltre....... e qui, visto che questi a te piacciono, vorremmo fare con  un semplice gioco: Alle domande che vengono poste bisogna rispondere con brevità, capacià di sintesi, e chi pùo spiegarrne, in un secondo tempo,i motivi della risposta. Questo "gioco" è frutto di una lunghissima ricerca per la scelta di personale o collaboratori  o ancora soci con specifiche doti,requisiti tecnici culturali e umani. Spero sia tutto chiaro. Ma facciamo le domande.

Definire l'intelligenza, che cosa è per te intelligente?, chi è intelligente?

Definire la cultura, chi è accultuarato? chi è l'ignorante?


Aspetttiamo , se ti và, le tue risposte......grazie

02/08/11

A Red.....



Lavoro di Antonella  Cinelli
Sola
 
Questo post è dedicato ad una mia tenera, sensibile ,sincera e cara amica blogger. Per molto tempo non ho visto il suo volto, questo non ha modificato il sentimento sincero e schietto che provavo e provo per lei, sono felice per la sua elevazione, per il suo mutamento, brava Red !! la tua autostima è cresciuta notevolmente.... si è elevata.
Per questo, oltre al meraviglioso quadro, gli dedichiamo una poesia che pochi ricordano, fà parte de "I fiori del male" di Charles Baudelaire per riconoscerle ciò che si è conquistata.......

                                                              Elevazione

Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,
delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,
oltre il sole e l'etere, al di là dei confini delle sfere stellate,
anima mia tu ti muovi con agilità,
e, come un bravo nuotatore che fende l'onda,
tu solchi gaiamente, l'immensità profonda
con indicibile e maschia voluttà
Via da questi miasmi putridi, và a purificarti nell'aria superiore,
e bevi come un puro e divin liquore
il fuoco chiaro che riempie i limpidi spazi.
Alle spalle le noie ei molti dispiaceri
che gravano con il loro peso sulla grigia esistenza
felice chi può con un colpo d'ala vigoroso
slanciarsi verso campi luminosi e sereni;
colui i cui pensieri, come allodole,
verso i cieli al mattino spiccano un volo
che plana sulla vita e comprende senza sforzo
il linguaggio dei fiori e delle cose mute.

                                                                Tratta da "I fiori del male" Charles Baudelaire.



    

                                                                




30/07/11

Una storia di Bocchigliero e molto Oltre

Per i tanti che non sanno, propio, dove si trova Bocchigliero (cs), vogliamo descriverlo così come lo fece Don Giuseppe Scafoglio nel lontano 1916, in una delle sue prime pubblicazioni "Boccchigliero e Santa Maria di Gesù".
Postura.
Degna di rilievo mi sembra la postura della montagna di Bocchigliero.
E' Bocchigliero un ameno villaggio del piovente di Est della Sila. Sorge, alta e remota, sul primo e più eminente tratto di un lungo ed ampio contrafforte, notevole per i grandi castagni del suo dorso appiattito,per pendici festose di lussureggianti vigneti, nonchè per due fiumane, le quali, bagnandole da tre lati, lo separono da una mastodontica cerchia di selvose montagne, vero anfiteatro verdeggiante, di cui si abbellisce tutto intorno. battuto dai venti, a cagione del sito suo in luogo aperto, il paese ricevene, in compenso, il primo raggio del sole nascente e l'ultimo dell'occaso, e guarda nel golfo di Taranto, lontano venticinque chilometri,e pur visibilissimo per l'azzurro carico che,da Cirò a Rossanno,si distende in lunga fascia tagliata in tre parti dalle linee piatte ed ineguali di una cortìina di montuose catene,mentre,più a Nord-Ovest e piu lontana,si scopre la bluastra massa del monte Pollino.


Questo scriveva, Don Giuseppe Scafoglio, oltre un secolo fà, inoltre nel raccontare la storia della Madonna di Jesu, egli racconta una storia sulle origini del paese, Bocchigliero. Chiunque scrive, qualsiasi cosa, su Bocchigliero deve partire dai lavori di Scafoglio, che è stato il primo a raccontare di Bocchigliero; postura, clima, prodotti. Secondo il nostro motto "La storia la fà chi arriva prima", siamo costretti a smentire taluni scritti; storici, storiografici e folkloristici, che commettono errori per tanti motivi, tra questi ,quello di non conoscere tutti, o quasi, gli scritti di questo illustre letterato conosciuto da luminari dell'epoca, come dimostrano alcune lettere, ringraziamenti e apprezzamenti al suo lavoro. Molti amici di Bocchigliero continuano a chiamare l'attuale Piazza del Popolo, "Colla e i latri". Ma, non è Piazza del Popolo  "la colla", ma bensì la collina di S.Francesco, perchè un tempo rifugio di briganti e di ladri. Questo, naturalmente, lo riporta sempre Don Giuseppe, e spiega che oggi(1916),  molto meno di ieri, viene chiamata "Colla dei ladri". Vogliamo puntualizzare questo, soprattutto per non trasmettere e divulgare cose non corrette. Stiamo per pubblicare il primo lavoro di questo letterato sconosciuto ai più, in collaborazione con l'Università di Salerno, e il prof. Domenico Scafoglio,  http://www.disced.unisa.it/Personale/Docente/Scafoglio.htm  ordinario di Antropologia Culturale, ci ha promesso una prefazione che noi, volentieri, inseriremo nel testo. Ma di cosa si tratta?. Sono quattro quaderni che trattano in maniera dettagliata il sostantivo calabrese, ed in particolar modo il dialetto parlato a Bocchigliero.  Vogliamo partire dal dialetto, e per questo abbiamo raccolto tutti i quaderni de "Le forme del sostantivo calabrese" ,scritti da Don Giuseppe, dal 1928 al 1931, quindi partiamo dalla lingua madre per scoprire, lentamente, questo personaggio avvolto dal mistero, tante sono le cose un pò misteriose che abbiamo trovato durante questi anni di ricerca delle pubblicazioni del prof. Giuseppe Scafoglio. Questo lavoro, in dialetto, servirà da guida a quanti, e sono pochi, intendono scrivere in dialetto, anche qui c'è, da parte nostra, indignazione per come sono state scritte alcune cose in dialetto,in altra pubblicazione,recentemente,  indignati ma non arresi, noi conbatteremo le nostre battaglie per la Verità, costi quel che costi.... e forse Oltre.

Prof. Domenico Scafoglio
Ordinario Antropologia Culturale Fisciano (sa)
Laureato col massimo dei voti in lettere classiche all'Università di Napoli, con tesi di laurea in Archeologia, Domenico Scafoglio ha inizialmente approfondito gli studi di letteratura di tradizione orale in chiave antropologica, che anche successivamente ha costituito per lui uno dei territori di ricerca fino ad oggi (Terre e briganti; Introduzione al Decamerone popolare; Norma e trasgressione nella letteratura popolare; Racconti erotici italiani di tradizione orale; L'epos brigantesco popolare nell'Italia meridionale; Poesia erotica popolare in Calabria, ecc.);  per approfondire e conoscere tutta la bibbliografia di D. Scafoglio, vi rimandiamo alla sua pagina dell'università di Fisciano(sa)




27/07/11

Tentazione.......forte



Almà Ch.


La tentazione è forte quando c'è la passione per la ricerca, in tutti i campi, ma noi, qui, vogliamo parlarvi della ricerca storica-antropologica, a cui ci dedichiamo con passione e piacere,capire e conoscere le nostre radici, per meglio capire chi siamo e quale la nostra direzione e vocazione, cosa c'è scritto nel passato di ognuno di noi?. Qui vogliamo interessarci, in maniera dettagliata, del passato dell'intera Calabria, madre e matrigna, terra meravigliosa e con violente ed estreme condizioni. Amiamo questa terra, e ci auguriamo che possa riscattarsi, rivitalizzarsi e uscire da una rassegnazione atavica che ci condiziona quotidianamente, che non ci consente di valorizzare il nostro patrimonio; naturalistico-storico- culturale-archeologico, che abbiamo, e non riusciamo a dargli il giusto valore che meriterebbe. Siamo la regione dell'Italia che ha più coste, ma non riusciamo a decollare turisticamente, a parte rare eccezioni, siamo la regione che ha più Parchi Nazionali, ma non riusciamo ad avere un turismo montano, come in altre parti d'Italia, abbiamo beni archeologigi di valore inestimabili ma, anche qui, poche sono le aree inserite nei circuiti internazionali. E' un fattore genetico, che non ci consente di intraprendere in questi ambiti, o manca una cultura del turismo, che possa innescare quel meccanismo virtuoso di lavoro, legalità e produttività?. Noi non conosciamo la risposta, o le risposte, ma certamente una Cultura turistica, la Calabria, non l'ha mai avuta, , dove il clientelismo, il pressapochismo e l'improvvisazione regnano sovrani. Non ci sono fabbriche che inquinano, nessuna azienda che scarica residui inquinanti, è solo la mancanza di volontà degli amministratori locali, di destra e di sinistra, che hanno fatto della politica- clientelare la loro unica bandiera, per mantenere il potere, che passa da padre in figlio, quasi fosse ereditarità fare politica. Questo è successo anche alle ultime elezioni Amministrative a Cosenza, dove  i candidati più votati sono stati figli di, navigati, politici locali, ma anche Regionali. Allora cosa fare? ciò che è corretto; ribbellarsi a questo stato di cose, puntando sul merito, c'è necessità di una Rivoluzione Culturale vera, fatta di un lavoro lungo e certosino, che punti ad obiettivi condivisi e raggiungibili, e ancora c'è necessità impellente di un vero rinnovo della classe politica Calabrese, che possa fare da volano alle crescenti generazioni. Per tutto questo e molto altro vi suggeriamo un libro, ai Calabresi e a tutti gli amanti delle "controstorie" molto interessante ed esaustivo sulla storia della Calabria e sul presente, il libro è "Controstoria delle Calabrie" di Ulderico Nisticò edito da Rubbettino. Oggi ci sono le condizioni perchè una controstoria si verica, stà ad ogni singolo Calabrese prenderne coscienza

By Francesca 

26/07/11

Premio letterario Nazionale... in Calabria


Questi i finalsti del premio(in ordine alfabetico per Editore)



In Calabria aTropea (vv) – L’inattesa vittoria della esordiente “odontoiatra prestata alla letteratura”alla letteratura” Donatella Di Pietrantonio (autrice di Mia Madre è un Fiume, Elliot) sul “magistrato-scrittore” Giancarlo De Cataldo (autore de I traditori, Einaudi) e sulla scrittrice Marta Morazzoni (autrice de La nota segreta, Longanesi) chiude la quinta edizione del Premio Letterario Nazionale Tropea. Donatella Di Pietrantonio si è aggiudicata il Premio, superando gli altri due finalisti con un netto distacco. Questi i voti ottenuti dai tre autori: Di Pietrantonio 167 voti (pari al 59,9 % dei suffragi totali), Giancarlo De Cataldo 57 preferenze (20,4% dei voti totali),  Marta Morazzoni con 55 voti totali (pari al 19,7 % dei consensi). A decretare il verdetto finale sono stati i 409 sindaci di tutta la Calabria col voto combinato di una giuria popolare composta da 43 persone tra accademici (Accademia degli affaticati”), studenti e cittadini della località turistica. La vittoria della scrittrice esordiente, che nell’albo d’oro del prestigioso premio segue a quella di Roberto Saviano (Gomorra), Gianrico Carofiglio (Ragionevoli dubbi), Carmine Abate (Gli anni veloci), Mattia Signorini (La Sinfonia del tempo breve) conferma due caratteristiche del Premio già evidenti nelle passate le edizioni: la capacità di scoprire e “lanciare” nuovi talenti letterari e quella d’intercettare e interpretare le principali tematiche di attualità, come in questa edizione le donne. Ha dedicato il premio, emozionatissima, ai suoi affetti e alla sua terra, l’Abruzzo. Il racconto di un amore tra madre e figlia “andato storto da subito” in un Abruzzo (dagli anni Quaranta ai giorni nostri) “luminoso e aspro”, che affiora tra le pagine quasi fosse una terra mitologica e lontana, ha conquistato oltre la metà della giuria. Una storia personale tutta al femminile che si intreccia alla Storia (fatti di piccoli e grandi avvenimenti), la malattia che riavvicina la figlia alla madre, l’importanza della memoria storica e individuale e il racconto delle diverse sfaccettature della femminilità sono elementi ricorrenti nel romanzo e del dibattito di stretta attualità sul rapporto tra donne e letteratura, donne e impegno civile. I tre testi finalisti del “Premio Tropea” sono stati, infatti, scelti all’interno di una rosa di 21 libri selezionati dalla giuria. Il coinvolgimento dei sindaci calabresi è uno tra gli elementi più innovativi e “democratici” del Premio. Oltre ai finalisti, nella serata conclusiva condotta da Pasqualino Pandullo (Presidente dell’“Accademia degli Affaticati”, promotrice del Premio) e Livia Blasi (giornalista della sede Rai di Cosenza),  Gian Antonio Stella ha discusso di bellezza e tutela del territorio con l’antropologo Mauro Francesco Minevino, autore di “Statale 18”, ed. Fandango e Fernando Miglietta responsabile del Padiglione Calabria alla Biennale di Venezia. Stella, Minervino e la bellezza deturpata del nostro “Bel Paese”. Gian Antonio Stella ha mostrato, al numeroso pubblico affluito in questa ultima serata di premiazione, delle slide: un percorso fotografico da Nord a Sud che mostra il degrado dei nostri luoghi più belli e l’incuria che colpisce impunemente il nostro patrimonio architettonico. Basterebbe invece poco, ha rimarcato il giornalista-saggista, ma soprattutto basterebbe la buona volontà di chi è al governo (destra o sinistra che sia) per ridare lustro ai nostri luoghi, così come è stato fatto alla Venaria reale di Torino tornata agli antichi splendori. L’antropologo Mauro Francesco Minervino ha rincarato la dose toccando un altro tasto dolente che ferisce il nostro paese e la nostra regione in particolar modo: l’espansione selvaggia dell’edilizia che distrugge il paesaggio soffocandolo con colate di cemento. Posti brutti fanno persone brutte ha sottolineato, riprendiamoci la nostra bellezza. L’intensa voce di Marco Falaguasta, noto attore di diverse fiction tra cui “Paura d’amare” (Rai 1), ha guidato gli spettatori tra le pagine dei libri in concorso, con la lettura di alcuni brani, accompagnato al pianoforte dal direttore musicale del premio Sergio Coniglio. Il Premio è stato consegnato, nella serata conclusiva, dal vincitore dell’ultima edizione Mattia Signorini, rivelazione dello scorso anno con “La sinfonia del tempo breve” (Salani

25/07/11

Iperrealismo "fotografico"


Gianluca  Capozzi
Piazzetta

Gianluca Capozzi è nato ad Avellino nel 1973. Nel 1997 completa gli studi all’accademia di belle arti di Firenze e nel 1995 partecipa per un anno al progetto Erasmus alla Facultàd De Bellas Artes, di Granada. La sua pittura iperrealista racconta i suoi viaggi caratterizzati da una luce forte e da toni caldi. Man mano che ci si avvicina alla tela, l'immagine perde verosimiglianza, le parti si astraggono dal contesto guadagnando una loro identità. Ha scritto di lui Maurizio Sciaccaluga. Ci è piacito tanto questo artista iperrealista, a cui abbiamo voluto dedicare un post, anche lui, partecipa attivamente alla campagna dell'associazione ANPO http://www.anpo.it/index.php ,pochi sono in questa scuola di Artisti "fotografi",artisti della reatà, ma la sua pittura va oltre, quasi fatta da puntini come la grana di una carta fotografica, ricerca spasmodica del dettaglio per andare Oltre.

24/07/11

Festval Euromediterraneo.. in Calabria

FESTIVAL EUROMEDITERRANEO 2011


Altomonte 24 Luglio – 25 settembre 2011



Direttore artistico Enrico Provenzano



Programma

Teatro “Costantino Belluscio” ore 21.00



24 luglio “Serata d’Onore a sostegno della Cultura” Con Giorgio Albertazzi, Massimo Ghini, Richy Tognazzi, Simona Izzo, Cosetta Gigli, Raffaele Paganini, Eleonora Giorgi e il contributo sul tema “Cultura e pace nel Mediterraneo” della cantante Nòa.
A condurre l’attrice Natalie Caldonazzo
25 luglio Nòa in concerto
26 luglio Corrado Augias in “Leopardi e L’Italia”
2 agosto Enrico Bertolino in “Lampi accecanti di ovviet
4 agosto spettacolo con ritmi travolgenti del “Flamenco vivo”
6 agosto Recital di Gianfranco Jannuzzo
7 agosto Peppe Barra in “La commedia degli errori”
10 agosto La Notte Bianca della magi
16 agosto Vanessa Incontrada in “Miles Gloriosus”
17 agosto concerto di Giovanni Allevi “Alien world Tour”

Pensiamo  sia un evento che merita essere divulgato, e per chi in questo periodo si trova in terra di Calabria una capatina vale la pena farla 

23/07/11

PREVENZIONE tumori e molto altro


Fernando De Filippi

Vento che parli con voce leggera di foglie

Oggi, sappiamo bene che una corretta alimentazione è fondamentale per la buona salute. Oltre poi alle abitudini dietetiche personali, incidono sulla qualità degli alimenti, numerosi altri fattori: la globalizzazione del commercio di prodotti alimentari, l’urbanizzazione, i cambiamenti degli stili di vita, i viaggi internazionali, l’inquinamento ambientale, la contaminazione deliberata, catastrofi naturali e causate dall’uomo. Lo scopo di questo libro è quello di fornire informazioni il più corrette ed esaustive sulla corretta alimentazione in relazione alle patologie tumorali, grazie anche all’aiuto di autorevoli specialisti, ma con un linguaggio chiaro, semplice e comprensibile a tutti. Questo è un sunto che troverete sul sito della rivista," Prevenzione tumori" alla quale, da anni siamo abbonati, bimensile molto interessante, che naturalmente parla della prevenzione dei tumori,
ma non solo, parla di cultura del vivere, arte, pittura e cerca nuove sinergie per sposare battaglie comuni che tutelino la dignità, la salute il benessere, il piacere di vivere, scrollandosi atavici retaggi che non hanno più motivo di esistere alla luce di orizzonti, sino a ieri impensabili. Se volete, dateci uno sguardo e sappiate che "Donare è uno dei veri senzi della vita".   http://www.anpo.it/index.php








21/07/11

L'altra verità......



Fragolina selvatica della Sila(cs)


Posti come questi sono dei luoghi  lontano dalla massa, sono riserve che non sono incluse in nessun percorso segnalato, io ci vado, la prima decade di Luglio, le raccolgo per mangiarle, solo con un pò di zucchero e lasciate per 30 min. in frigo. Sono ghiotto di queste leccornie naturali,  e che mi riportano alle mie lunghe e meravigliose estati in sila, da bambino, con la mia famiglia,  i mie parenti e gli amici di famiglia. Il mese, per la Sila, era il mese di Agosto, e aveva il suo tripudio di massa a ferragosto o " A menz'Agustu", si mangiava all'aperto con grigliate di carne ,salsicce e pancetta, allora si doveva organizzare tutto: il fuoco, con il treppiedi " 'U tripidu", che serviva per cuocerci la pasta, e dopo si cominciava ad arrostire la carne. Ogni tanto vado in questi luoghi per stare con me stesso e ascoltare il silenzio immerso in luoghi senza tempo.

                                                MONADE
Ho sognato tante cose
da bambino.
Le ho cercate girando per il mondo.
Le ho viste:
sono sempre svanite
come fonte nel deserto.
Ho una monade
in un angolo di terra
ed un filo di sogno
che corre nelle stelle
e sa portarmi a lei.
Ci vado, ogni tanto.
Ci vado e mi ritrovo.
Mi ritrovo con tutti i miei sogni
che son rimasti sogni
e pendono attaccati
al soffitto
d'un cielo di cristallo


da: "Tra il vento e la pioggia" di Emilio Benincasa  pubbl. postuma a cura di  Piero Benincasa

18/07/11

Patrimonio dell'umanità

foto del blog    http://turistadimestiere.blogspot.com/
Posti che sono patrimonio dell'umanità rischiano di perdere il loro facino, la loro bellezza, per colpa dell'inciviltà del turismo di massa, che stà diventando eccessivo e oramai insostenibile. Chiuque,  si reca in questi paradisi, crede di portarsi a casa qualche cosa, fotografate e cogliete l'attimo, godete con i vostri occhi, inebriatevi del profumo della terra e del mare, ma rispettate ciò che trovate, perchè domani anche chi verrà dopo di voi potrà godere di rare ed affascinanti bellezze, che rischiano di scomparire per sempre...... buone vacanze a chi và, e buon ritorno a chi rietra........dopo una ricca settimana di riposo.... noi non andiamo in vacanza... siamo sempre in una forma di riposo e di serenità, facciamo ciò che ci piace, ci stressiamo al punto giusto e non abbiamo ambizioni di diventare ricchi .. lo siamo già.... ricchi nell'animo e molto Oltre

15/07/11

Passato..e Oltre

foto tratta da:  http://miguelemele.blogspot.com/
Pensiamo, anzi siamo certi che bisogna mettere dei paletti fermi, e continuare il cammino alla ricerca di una ricostruzione certa del passato, e come entrare in analisi e confessarsi con se stessi, con onestà intellettuale e rigore, non lasciando niente al caso, studiando, leggendo, approfondendo argomenti che ci appassionano, che ci piacciono e ci affascinano.E', il nostro, un percorso  a volte tortuoso ed in salita, altre volte in piano, anche se con difficoltà ad ogni angolo, paure, speranze, sogni e qualche volta, grandi e brevi sprazzi di felicità. Andare aritroso non è complicato, non include solo delusioni, a volte, andare indietro è la strada maestra, per ritrovarsi e proseguire sereni il cammino lungo il sentiero della vita



                                              Sono figlio

Sono figlio del cielo
e ne conosco l'azzurro
e la tempesta.
Sono figlio della terra.
e ne conosco i frutti
aspri e amari.
Conosco i fiori e le gemme,
le spine e gli inganni.
Sono figlio del vento
e so che quando infuria,
pur di non morire,
corro al riparo.
Sono figlio della notte
e quando è buio
mi fermo sempre
ad aspettare il giorno,
per andare.

                        Da  " Tra il vento e la pioggia" di Emilio Benincasa

13/07/11

La Storia: tra folklore,storiografria...e documenti




Castagno secolare sulla via del cimitero,Bocchigliero (cs) anni 30'
foto di Don Giuseppe


   Avevamo letto,nell'Agosto 2010, un testo che trattava la storia, gli usi, i costumi, la vita quotidiana del passato e la nascita di Bocchigliero, "Dall'antichità ai giorni nostri tra storia e storiografia" di Ludovico Aurea, Francesco Filippelli, e Nicola M. Papparella. Lavoro di ricerca meticolosa, di ipotesi e proposizione di quelle che sono state le persone che hanno, nei loro scritti storici, raccontato la storia di Bocchigliero e di Arento. Il testo è molto interessante anche per le ipotesi che propone alla luce di nuovi ritrovamenti. Ma il testo escude alcune cose; primo fra tutte che Bocchigliero sia stata costruita sui resti di Arento, poi che il sito di Basilicò fosse stato il sito di Arento, e si pone il probblema del nome del Laurenzana, o Arenzana, o Arenzano. Il testo, in una parte, dove  tratta del ritrovamento dell'effigge della Madonna, Srivono , che G. Scafoglio afferma, che l'effigge è stata portata nella "bassa chiesa dell'Immacolata"che si trovava in fondo alla Colla dei dei Ladri l'attuale Piazza del Popolo . Questo, nel testo, di Don Giuseppe Scafoglio, non c'è scritto.  Nel testo citato da  Papparella, Aurea e Filippelli che è "Antichi fasti e grazie di S. maria de Jesu", che noi conosciamo bene, si parla della chiesa Matrice dell'Immacolata, l'attuale chiesa  S. Francesco, posta alla fine della "Colla dei Ladri". La chiesa grande della Piazza è dedicata all'Assunta, e la piccola,era dedicata, alla Concezione, almeno così ci pare. Ma non vogliamo polemizzare con nessuno ma, aprire un sano e corretto dibattito sulle origini di Bocchiglierio e cercare di capire se la vecchia Arento è situata nel territorio di Bocchigliero. Questo e altro ci interessa, ci interessa che il Comune faccia qualche cosa per aprire un centro di raccolta Culturale, o una bibblioteca o una stanza o Casa della Cultura con locali idonei per incontri, dibattiti e conferenze per accrescere il livello di confronto, non solo politico, ma soprattutto per conoscere, conservare e tramandare le nostre radici. Inoltre si descrive il racconto del ritrovamento di questa pietra, dove c'è inciso il volto della Madonna con bambino. come un racconto "poetico", G. Scafoglio  riporta quello che il frate, Fra Benedetto da Rossano, riporta in "Notizie", un piccolo libretto che parla della tradizione dell'origine della Madonna di Jesu, o di Gesù o ancora Madonna della Neve, o Madonna della Carne, come riportato dal testo sopra citatoto. Un fatto è certo: il primo bocchiglierese che parla della storia di Bocchigliero è Don Giuseppe Scafoglio, che fa risalire Bocchigliero intorno all'anno 1000 d.c., per la precisione qualche anno dopo. Inoltre G. Scafoglio descrive con maestria il nostro territorio, sottolineandone pregi e difetti, egli riesce, attraverso articoli dettagliati, con meravigliose fotografie, a descrivere gli usi e i costumi di un borgo sconosciuto e isolato tra le montagne della Selva Sila. Ma noi siamo andati oltre, e abbiamo ipotizzato che G. Scafoglio, ha contribuito,con "Forme del sostantivo calabrese", ad una pagina della famosa Enciclopedia Treccani.(ma questo lo vedremo più in là). Quest'anno, ad arricchire la bibblioteca sulla storia di Bocchigliero, ci ha pensato un testo che tratta l'origine di Bocchigliero e la localizzazione di Arento. Questo testo,"Arento Brettia Bocchigliero Romana canzoni folk e chitarra battente" ,  del Prof. Alfonso Bastanzio, grande appassionato di archeologia e promotore di un Archeoclub a Bocchigliero, "Archeoclub Arento", nonch'è promotore di progetti scolastici atti a seminare la passione per la storia,l'archeologia e le propie radici, ipotizza, sulla base di ricerche personali, che la sconosciuta città di Arento, si trovi nel sito di Basilicò, e non si identifica con Bocchigliero come fa capire Filippo Puglisi, autore della storia di Bocchigliero, negli anni 30', è questa del prof. Bastanzio una tesi non supportata da profonda indagine, ma alla luce di ritrovamenti Bretti nel sito di Basilicò, una o più tombe. La storia non conosce affondo questo popolo guerriero,i Bretti. che ebbe il coraggio di sfidare Roma, lo fece più volte e alla fine dovette cedere alla potenza di Roma. Troppe le tesi sulla nascita di Bocchigliero, si ipotizza sia nata come presidio romano per controllare la Silva Sila, per la pece e il legname. Bocchigliero  può essere nata  dopo l'anno 1000 d.c.,questo il nostro modestissimo parere, e per Arento abbiamo i nostri dubbi che sorgeva nel territorio di Bocchigliero (sito di Basilicò), il testo, del prof. Bastanzio, ci fa riflettere su alcune affermazioni che fa su Don Giuseppe Scafoglio. Noi pensiamo che Don Giuseppe non fosse uno scrittore, ne tanto meno un "tour-operator", come l'apostrofa il prof. Bastanzio, ma un grande amante delle tradizioni contadine, della vita agreste e quindi un Antropologo,ma anche un bravissimo fotografo  per amore verso il suo paese natio, altro piccolo appunto facciamo al Prof. Bastanzio, siamo certi che Don Giuseppe Scafoglio è morto il 29 di Luglio del 1936,e non il 32', e pare, così raccontava il fratello Antonio ingegniere, che avesse una storia con una donna molto importante di Rimini, e non di Bari, abbiamo analizzato attentamente anche la data della sua morte, il 29 Luglio era nato Benito Mussolini, è stato in suo rispetto che Don Giuseppe si è tolto la vita??esattamente il giorno del compleanno del Duce!!, perchè Don Giuseppe aveva una relazione con Edda, figlia di Benito Mussolini???!! Ma poi, abbiamo trovato che, il testo del prof. Bastanzio ha degli errori di impaginatura a partire dalla pagina 38, ed in fine la parte scritta in dialetto ci sembra scritta in un dialetto che non conosciamo, forse perchè il prof. non conosce "Forme del sostantivo calabrese", tutti i quaderni, scritti dal 1928 al 1931, i quali saranno, a breve, pubblicati insieme, per un primo assaggio dell'opera letteraria di Don Giuseppe Scafoglio. Devo qui ringraziare il prof. Alfonso Bastanzio per aver inserito alcuni pezzi di poesie in vernacolo calabrese da "Liriche in Vernacolo Calabrese", pubblicato da Pellegrini Editore nel 1981 di mio padre E. Benincasa, anche se avrebbe potuto avvisarci di questa cosa. Noi  vogliamo che talune cose, storiche,  vengano riportate in maniera  corretta alle future generazioni che meritano una semplice cosa la verità, supportata da documenti. Noi documenti, su Don Giuseppe, ne abbiamo rinvenuti tantissimi, e ci sembra corretto quello che affermano, Papparella e Bastanzio, autori dei due importanti testi per la comunità,e cioè che si dedichi attenzione a questo personaggio bocchiglierese, noi aggiungiamo che ha portato per l'Italia intera il nome, le tradizioni e l'essenza di questo borgo lontano dai centri abitati e senza alcuna via di comunicazione, quando, tra mille difficoltà, pubblica il suo primo libro,"Bocchigliero e Santa Maria di Gesù" nel 1916 a Bari,e non a Rimini,  ed è propio in questo testo che parla, in maniera approfondita delle origini di Bocchigliero. Don Giuseppe insegnò latino a Rimini presso l'Istituto Tecnico "R. Valturio", e di questo conserviamo l'originale di una lettera di uno dei suoi ultimi alunni, deceduto nel 2002, certo Otello Pasolini. Lettera che abbiamo pubblicata sul blog, dal titolo "Il Portale.......e oltre" del 20 Febbraio2011. Sono anni che ricerchiamo notizie e opere di Don Giuseppe.. noi non lo abbiamo trascurato.

11/07/11

NEWS a Bocchigliero

Opera dell'artista D.Fontana
Gradite sorprese per chi, anche questa estate, passerà qualche giorno a Bocchigliero. La prima novità sono la mancanza dei grossi e malodoranti cassonetti dell'immondizia,non perchè a Bocchigliero non si raccoglie la spazzatura, ma semplicemente perchè la raccolta differenziata è passata alla fase più difficile e più importante, la suddivisione dei rifiuti prodotti in ogni singola casa, bene, bravi e i bocchiglieresi daranno prova di maturità civica, e anche i numerosi Ospiti che vorranno venire a trascorrere qualche giorno a Bocchigliero. Anche perchè troveranno una bellissima pubblicazione di Domenico Fontana ( 'U Baffutu ) sulle chiese di Bocchigliero,in collaborazione con l'Amministrazione di Bocchigliero, fatto con maestria e dettaglio, lavoro che mancava, per trasmettere un patrimonio culturale millemario ; le chiese, in questo testo, vengono scandagliate e analizzate in ogni dettaglio, utile a chi ama l'arte e la storia di questo piccolo borgo, che ha bisogno di conoscere le propie radici. Radici incerte quelle sulla   nascita del paese, alcuni fanno risalire la nascita di Bocchigliero intorno all'anno 1000 d.c., altri pensano che Bocchigliero sia nata dalle ceneri di Arento. Tutto questo non è supportato da documenti o atti che attestino questo. Tutti, nel ricercare le origini della nascita, sono daccordo che la nascita del paese avvenne in concomitanza con nascita della prima chiesa, che è quella di S. Francesco, intorno all'anno 1000 d.c., il caro amico Fontana, dopo una attenta ed accurata ricerca storica- architettonica, sciorina date e avvenimenti, tutti rigorosamenti documentati, proveniente o dal catasto, o dal Grande Archivio storico di Napoli. Da parte nostra un plauso a chi dedica il propio tempo a queste cose e un augurio sincero a Domenico Fontana, che merita un posto di rilievo tra gli appasionati della storia, dell'arte e delle tradizioni contadine, Oggi i bocchiglieresi avranno altri tasselli per comporre il mosaico del propio passato... grazie Baffù!!!

05/07/11

Fine anni 60'


1966 Cariati Marina S. Cataldo
Erano altri tempi,quando a Luglio si andava al mare,spiagge solitarie,luoghi inviolati dalla mano selvaggia dell'uomo, le prime foto in riva a solitarie spiagge incontaminate, erano gli anni 60',gli anni del bum economico, delle prime lavatrici e dei primi frigoriferi,il mare questa enorme massa d'acqua che guardiamo con rispetto e amore profondo, ma anche con timore, e noi in periodi come questi guardiamo al mare con una poesia
                     
               
   Al mare

Oh mare grande!
Il tuo flusso e riflusso
somiglia ad un cuore che pulsa,
ad cuore mai nato
e che mai cesserà dipulsare.
Seduto sulla sabbia argentata,
ti guardo:
Ti perdi lontano lontano
nell'azzurro infinito del cielo.
Con le tue braccia grandi
carezzi la sabbia con mani di piuma
o l'assali con denti di tigre.
Sai cantare e muggire,
sai vestirti di bianco,
di verde, d'azzurro o turchino.
Sai essere buono o crudele
come il vento,
come la pioggia,
come tutto ciò
che non nasce e non muore.
                                              
                                          Da: "Tra il vento e la pioggia" Poesie  Postume di E. Benincasa

04/07/11

Dedicando...



http://miguelemele.blogspot.com/
  Quando la linfa vitale è pronta arrivano tutti, per partecipare all'abbondanza di nettere da succhiare. Noi abbiamo voluto iniziare così questo post- dedicato. Vogliamo dedicarlo a chi nella vita ha dato e, continua a donare senza chiede nulla in cambio, lo dedichiamo a chi legge il nostro blog, a chi nella vita non ha avuto fortuna, perchè da oggi cominci ad averne. E ancora, a quanti credono che non vi sia nessun'altra possibilità, a chi  si possa raveddere degli errori commessi, agli animi sensibili, a tutte le forme di arte, a chi non smette di sognare e, senza presunzione, ai lungimiranti, per non essere riusciti a farsi comprendere ieri. Lo vogliamo dedicare, anche, a chi si illude di dare un serio contributo regalando ipotesi e bugie, sfruttando l'ignoranza del popolo per cavalcare chimere effimere che non avranno un posto nella storia. " La storia è stata scritta, quasi sempre, dai vincitori", noi dedichiamo,ai vinti, questo spazio, per dar loro voce nel prossimom futuro. Tutti dobbiamo concorrere al futuro della storia vincitori e vinti, maggioranze e opposizioni, belli e brutti, giusti e ingiusti, leali e bugiargi, per dare un quadro esaustivo del tempo vissuto. Vorremmo non essere indifferenti a chi guarda avanti senza rifugiarsi nel passato, ma, conoscendolo, valorizzarlo e amandolo facendolo propio, e insieme,passato e presente, costruire solidi radici per le generazioni che verranno.

Post di bocchiglierese doc....

02/07/11

Blogger...e molto Oltre

Questa è una blogger, che è tra le 100 donne più influente del pianeta,Yoani Sànchez, cubana e amica di BocchiglieroOltre. Questo breve, ed intenso, post perchè oggi è stata intervistata da Radio 1, se volete potete leggere il suo libro, aquistandolo   http://www.lastampa.it/generaciony, oppure ascoltate la sua intervista di oggi 2 Luglio 2011 alle 11,30 a questo indirizzo http://www.radio.rai.it/podcast/A18232516.mp3  ,siamo certi di fare cosa gradita a tanti amici blogger e non solo.




29/06/11

Censurare.... e Oltre

In queste ore giugono, da più parti, messaggi e suggerimenti per non farsi censurare, per firmare petizioni o siti che poi vengono censurati da attacchi o azioni che bloccano il sito stesso. Noi crediamo che le censure ci siano sempre state e sempre ci saranno, noi siamo stati sempre pilotati e censurati dal potere politico-economico che ci ha governato, ci hanno fatto vedere ciò che hanno voluto, ci hanno fatto, e ci fanno, consumare ciò che Loro desiderano, e, probabilmente, ci fanno anche votare ciò che il POTERE desidera. Non vogliamo cadere in questa ennesima trappola al massacro, che non può portare da nessuna parte... chi vivrà vedrà, meditate gente meditate... e non Oltre. Abbiamo il diritto e il dovere di dire questo, per una questione di coscenza civica, per il rispetto che abbiamo del prossimo e, di chi, con noi, condivide questa breve ed intensa esistenza terrena, Voi!.

28/06/11

L'Arte... con il fascino della notte......



Ritornano i Martedì in Arte, tantissimi Musei Italiani rimarranno aperti gratuitamente in notturna, abbiamo appreso,con gioia, la notizia da uno dei nostri blogger preferiti "Turista di mestiere" http://turistadimestiere.blogspot.com/ , che qui vogliamo sentitamente ringraziare per la sua capacità di essere sulla notizia come pochi!,..... un semplice e grande Grazie. Iniziative che vanno incentivate e soprattutto apprezzate, da quanti amano la Cultura in ogni forma, che diventa Arte,  noi puntiamo anche a questo, e forse alcune volte Oltre.  Per approfondire e aggiornarsi sui Musei che resteranno aperti visitate il sito MIBAC http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_845640711.html ....   e buon viaggio 

Tra il vento e .....l'estate

                                                                                                                
Abbiamo preso questa foto da Minusca, foto-blogger    http://minusca-minu.blogspot.com/    da poco conosciuta, grazie ai nostri collaboratori,
e da questa foto vogliamo partire per raccontarvi alcuni avvenimenti di questa Estate appena cominciata e che non sta producendo alcun preludio a una ricca, solare, romantica e stupenda Estate. Vento forte e mare mosso, dal punto di vista meteo, delusioni e tristezza dai sentimenti più veri. Ma andiamo con rigoroso ordine. Da ogni parte ci stanno giungendo segnalazioni di eventi che si susseguono in Calabria, soprattutto sulle coste calabresi, visto il periodo ricco di feste patronali, o di pro-loco organizzate, o ancora tornei e altre diavolerie ludiche e non. A Bocchigliero come a Cosenza, a Rossano, a Crotone, a Isola Capo Rizzuto  a Tropea e in tutti i luoghi di villeggiatura, si tengono manifestazioni più o meno interessanti. Abbiamo deciso di non pubblicare nessuno di questi eventi ... ma di essere presenti su ciò che a noi interessa. Stiamo aspettando che qualche cosa si muova per poterci fiondare sulla notizia, ma l'orizzonte è piatto, immobile quasi inesistente,vorremmo che un pò di vento venisse in nostro soccorso, che ci aiutasse a smuovere queste acque chete, aspettiamo,pazienti, che arrivi un giorno migliore per poter cavalcare l'onda, per non cadere, ma se dovesse succedere noi ci rialzeremo per continuare il nostro cammino. Abbiamo appreso che un nostro concittadino,Rosario Berardi, è stato nominato vice-Sindaco http://bocchigliero.blogspot.com/2011/06/rosario-berardi-vice-sindaco-di.html#comment-form  Siamo fieri che un bocchiglierese abbia avuto questo incarico, non è il primo e certamente non sarà l'ultimo, auguri di buon lavoro a Rosario. Pare che quest'anno l'aria attrezzata non verrà data in gestione, ma anche qui aspettiamo fiduciosi, gli amministratori dovrebbero sapere che un punto, un ritrovo, dopo la mezza notte è molto importante, per non fare andare i ragazzi fuori paese con i rischi che questo comporta, quindi chiediamo che un luogo dove passare le lunghe notti dell'estate, alle porte, venga organizzato da qualcuno a cui stà a cuore il benessere dei ragazzi.

26/06/11

Cultura e sinergie

Simone Martini, S. Ladislao
Sec.XIV(terzo decennio)
tempera su tavola,cm.45,5x 21,5
Altomonte(Cosenza),Museo Civico della Conciliazione
Lunedì 27 Giugno 2011, verrà presentata la mostra Arte svelata a Cosenza, Palazzo Arnone. Il San Ladislao di Simone Martini  http://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Martini  e altri capolavori del Museo Civico di Altomonte, la mostra, che sarà aperta al pubblico dal 1 al 31 Luglio 2011, oltre al San Ladislao di Simone Martini, si potranno ammirare i due dipinti, su tavola, di Bernardo  Daddi       http://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_Daddi  , raffiguranti San Giovanni Battista con Santa Maddalena e Sant'Agostino con San Giacomo. La Madonna delle  Pere di Paolo di Ciacio; l'altarino con storie della Passione di Cristo e le due tavolette in alabastro, queste ultime attribuite a maestranze francesi. Questa è la via giusta per aprire la strada ad un futuro della Regione che sia fatta di arte e cultura per senzibilizzare la pubblica opinione sui beni Culturali della Calabria, che non può puntare solo sui bronzi di Riace

24/06/11

Alla Giornalista Maria Ianniciello


Abbiamo voluto condividere questo articolo di Maria Ianniciello perchè ci sembra corretto e molto ben fatto.
Grazie Maria


Parole...parole...parole              di Maria Ianniciello      Gioranalista      http://www.xdmagazine.it/index.php?op=home    e Blogger  http://www.culturaeculturenews.com/


Le parole liberano l’anima e spesso riescono a cancellare la paura, se pronunciate o scritte con amore, al momento giusto. Un mondo senza parole sarebbe vuoto e silente. Non esisterebbe nessuna espressione artistica, come la poesia, la musica, la pittura, il cinema...il teatro, e l’uomo perderebbe se stesso e la sua straordinaria capacità comunicativa.                                                                                         
Secondo alcune filosofie, che fanno del pensiero positivo il loro asse portante, attraverso le affermazioni giuste, ripetute più volte nel corso della giornata, si riescono a modificare atteggiamenti e stati d’animo di una persona. Questa tecnica si chiama ricondizionamento neuronale. Ma c’è di più. E’ stato dimostrato che la musica ha uno straordinario potere terapeutico, così come la danza, in quanto le note e i movimenti del corpo sono parole implicite che riescono a toccare il cuore dello spettatore.
Insomma, tutto è linguaggio. Basti pensare che il fisico e il Metafisico, come si evince nelle Sacre Scritture, si incontrano mediante la Parola, che diventa Carne quando il Figlio di Dio si fa uomo. Tuttavia - scriveva William Shakespeare - le parole possono “diventare così false che odio dover dimostrare la mia ragione con esse”. Perché l’uomo usa il linguaggio verbale e scritto anche per calunniare ed offendere il prossimo, innescando conflitti pubblici e privati.
Infatti, nell'epoca contemporanea, dove il rumore è diventato assordante, si parla molto ma spesso si dice poco, pochissimo. In realtà un silenzio a volte vale molto più di mille parole, poiché esse si manifestano anche mediante uno sguardo, un sorriso, il volto contratto oppure le lacrime di chi soffre…attraverso la natura e lo spazio infinito. Gli articoli di questo numero, quindi, seguono un unico filo conduttore: il linguaggio, le cui forme si esplicano in XD Magazine   http://www.xdmagazine.it/index.php?op=articoli&subop=leggi&id=228 mediante la scrittura. Buona lettura.

23/06/11

Google è Italiano

Quarantenne, matematico, informatico e divulgatore scientifico, Marchiori (nella foto mentre illustra l'algoritmo che permette il funzionamento di Google) è attualmente professore associato presso il Dipartimento di Matematica Pura e Applicata dell'Università di Padova. Vincitore del premio TRIOO della Technology Review, che viene dato ai 100 giovani ricercatori più innovatori al mondo, Marchiori è ricercatore scientifico al W3C del Mit (Massachusetts Institute of Technology) ed è uno dei più noti scienziati a livello internazionale impegnati nella ricerca e lo sviluppo del web..

Ha ideato Hyper Search[, un motore di ricerca che basava i risultati non soltanto sui punteggi delle singole pagine, ma anche sulla relazione che lega la singola pagina col resto del web. Questo lavoro è stato citato nell'articolo in cui è stato formulato l'algoritmo PageRank[3].
È autore dello standard mondiale per la privacy del Web (P3P)
Ha fondato il progetto XML Query nel World Wide Web Consortium (W3C), ed è uno degli autori della famiglia di standard mondiali XQuery, per effettuare ricerche (query) all'interno di documenti o database in XML.
È tra gli ideatori del Web Ontology Language (OWL), lo standard mondiale per il ragionamento sul Web.
Adesso,forse, nel prossimo futuro il Prof.Marchiori vuole andare oltre google,ha un nuovo progetto per mettere il navigatore al centro del web, non  si può vivere di solo Google. Una rosa e un ornitoringo, sono stati nel 97' l'inizio della rivoluzione del web, il futuro sarà più sociale: presto persone e informazioni online, saranno la stessa cosa. Siete pronti ad andare Oltre




21/06/11

TRAME e Oltre

Il manifesto di Guido Scarabottolo, immagine del Festival Trame
Domenica scorsa il "Il Sole 24 Ore", ha divulgata la notizia sull'imminente nascita di "Trame",che si propone di far leva sulla Cultura, sulla rivoluzione che risvegli la coscienza civili di una parte del territorio Italiano; la Calabria, la Sicilia, la Campania e la Puglia, in una sola parola il Sud, martoriato da politici corrotti e il più delle volte servi della criminalità organizzata, che si arricchisce grazie agli affari nelle pubbliche Amministrazioni. Nasce a Lamezia " Trame. Festival dei libri sulle mafie", promosso dall'assessorato alla Cultura del comune di Lamezia Terme, Tano Grasso, tra i pionieri del movimento antiracket. La manifestazione partirà Mercoledì 22 Giugno fino a Domenica 26, nel centro storico lametino, alla manifestazione prenderanno parte magistrati, giornalisti, studiosi, imprenditori, uomini di chiesa e quasi certamente qualche politico, inoltre tutti gli autori di libri sulle Mafie. Tutto questo dovrà suscitare un pubblico dibattito, per denunciare le connivenze tra la criminalità e tutto il tessuto socio-politico e anche culturale di interi territori, dove lo Stato pùo e deve vincere attraverso battaglie culturali di civiltà, non sarà un festival commerciale, ma il suo è uno scopo alto che punta ad un vero  dibattito, e presa di coscenza della popolazione intera. Verranno i giovani da tutta Italia a dare il loro contributo fattivo per il futuro di queste terre. I nomi che ci saranno sono a dir poco altisonanti, e vanno da Tano Grasso, che ha dichiarato "a Lamezia, come nel resto della Calabria, fare cultura deve asssolutamente coincidere con una strategia di opposizione alla 'ntragheta, ci sarà il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, ancora Gian Carlo Caselli, procuratore capo di Torino, all'apertura, il 22, cioè domani, ci sarà Marcelle Padovani, corrispondente per l'Italia de "Nouvel Observateur", ci parlerà di "cose di cosa nostra", un libro intervista a Gionanni Falcone uscito nel 1991.Qualcuno afferma che le Mafie sono in continuo movimento e trasformazione, adattandosi ai cambiamenti. Lo Stato deve cercare forme nuove, innovative e civiche  per poter combattere ogni forza di illegalità criminale, che lede le coscienze e non consente una crescita globale. Noi invitiamo tutti ad esserci, per dare forza a chi combatte anche lontano dai riflettori, per non sentirsi SOLI!!!!!