23/03/11

Lungimiranza.... e non Oltre



Avere questa dote, questa peculiarità, questo vedere oltre è fondamento base per fare politica, e riuscire, perchè no, ad essere lider. Infatti si dice; è stato un grande statista lungimirante, oppure la scelta del lider è lungimirante, da vero lider, o ancora merita ciò perchè ha creduto in questo prima degli altri. Noi siamo certi che essere lungimiranti comporta dei rischi e non è sempre facile decidere e di conseguenza prendere delle decisioni, ma siamo altrettanto certi che tanti pur scendendo  nell'agorà, non hanno ne questa ne altre capacità. Ma qual'è la certezza che ci conforta? quella di essere convinti che senza lungimiranza non si può amministrate, non si può  fare il bene comune, non si può progettare il futuro, non si pensa alle generazioni che verranno, non si passerà alla Storia. Il fine giustifica i mezzi, questa è una delle frasi che ricorreva molti anni addietro quando della politica se ne faceva una passione, una missione ma poi tutto è cambiato, la politica si e messa alla mercè di quanti hanno usato, e usano la politica e  il potere per scopi personali, o ancora peggio per corrompere e ricattare la società civile. Arricchendosi alle spalle dell'onesto cittadino che non riesce più a distinguere l'illegale dal legale, il giusto  dalle ingiustizie, il cittadino onesto vive immerso in mille paure, e nell'impotenza più totale rispetto alle lobby in tutti i settori, anche in quelli della pubblica amministrazione, soprattutto in quelli. Ecco allora la nostra,una delle tante, battaglie che stiamo conducendo; La Rivoluzione Culturale,  senza contrapposizioni ma con il chiaro intendo di crescere, per affrontare le sfide del presente e progettare il futuro. Molti che partecipano al nostro blog hanno avuto esperienze politiche e oggi si sentono quasi in dovere di scndere in campo per dire la loro, per confrontarsi e discutere di quello che si può o si deve fare, sempre con metodi e sistemi corretti. Tanti amici fanno politica, sparsi in tutta l'Italia. Il prof. Rocco Linardi a Mantova, e tra le altre attività è direttore di un museo  http://www.valentigonzaga.com/   Saverio Iacovino è vice Sindaco e Assessore ai  Lavori pubblici in un ridente paesino del piacentino, Monticelli d'ongina. L'origine di Monticelli risale all'epoca romana, in quanto la zona era un punto strategico sul Po, come è testimoniato dai reperti trovati e,  ora conservati nel  Museo Archeologico locale. Ma invitiamo, se vi trovate da quelle parti ad andare a visitare Monticelli.    http://www.comune.monticelli.pc.it/ . Con Saverio abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchere, e ci siamo detti tante cose sul paese natio, e sul suo furturo, sulle difficoltà che ci sono nell'amministrare un piccolo comune e ancora che il fine di un Amministratore debba essere quello dell'interesse generale e non il particolare e soprattutto non fare il propio interesse. Poi c'è Rosario Berardi,Assessore ai Servizi Civici, Società Partecipate, Reti Tecnologiche, Informatizzazione, Edilizia Scolastica del Comune di Pioltello (MI), e poi tanti altri impegnati attivamente in politica.     http://www.rosarioberardi.it/,  Rosario è il più longevo della politica. Tanti altri si occupano di politica e soprattutto a loro va il nostro accorato appello per aiutarci in questo percorso tortuoso e in salita ma siamo convinti che la strada delle sinergie, del confronto e dell'azione siano giuste. La politica è mediazione, partecipazione, confronto e scontro (verbale) dialettica e proposizione, dinamismo e pragmatismo. Credere non più in ideali pindarici, ma in cose concrete e praticabili, in progetti che possano creare quel reale sviluppo, senza aspettate i contributi statali o sussidi falsi, o ancora peggio vivere da parassiti. Vorremmo, dopo 150 anni dall'Unità d'Italia,  vivere una nuova e reale Primavera, che punti su valori che il tempo non può mutare ma la storia si!!!







21/03/11

SOLSTIZIO....dI Primavera

Giorno e notte sono in perfetto equilibrio,tempo di magie, di richiami primordiali, di venti lontani che portano, con l'aiuto del destino, o del fato, arie nuove, cambiamenti repentini e inattesi. Risveglio dei sensi e nuova vita. La campagna si inonda di mille colori e assume quel tratto di giovinezza che è sempre dentro di noi, deve essere sempre dentro di noi, per rinnovarsi, riveggetare, rivitalizzarsi e cogliere i profumi, i colori e gli odori della nuova e rigogliosa stagione. La primavera è stata fonte di rivoluzioni culturali e di popolo che hanno ridato dignità e speranze mai sopite , come le grandi" primavere" di Praga, d'Europa e i grandi cambiamenti epocali al grido di "PRIMAVERE". Noi crediamo che la Storia si ripete e che nessuno può negarci la speranza di un mondo migliore, di una terra migliore di un Uomo migliore e Oltre.
                                                                  CIRRI
Un volo di cirri
nel cielo azzurro
segue le rondini che vanno là...
dove la forza che han dentro
le spinge.
Si spostano e vanno,
si spostano e vengono.
Sono come il pensiero
che corre su tutto;
sul bene e sul male
nel chiaro e nell'ombra.
E si ferma là...
dove nessuno può dire s'è bene,
dove nessuno sa dire s'è male.

da " tra il vento e la pioggia" di E. Benincasa

18/03/11

E' Primo vero fiore

Lo zafferano della Sila
Porgo, a quanti amano un gesto per sentirsi appagati, questo meraviglioso prato, è un raro e bellissimo prato di zafferano selvatico, il prato appena nato si trova a più di mille metri sul livello del mare, in Calabria, e precisamente sull'alto piano della Sila. Non sappiamo, di preciso, se questo è uguale al classico zafferano,Oro-Rosso in Sardegna,  in Abbruzzo e in Toscana, è certo che a noi piace moltissimo solo a guardarlo, e se dovesse essere anche buono da raccogliere, sarebbe di qualità eccelsa?, approfondiremo anche questo per una via allo sviluppo eco-sostenibile. Pochi giorni mancano all'arrivo di giornate più lunghe e calde, e molti animali si stanno svegliando dal lungo e freddo letargo invernale. Anche l'Uomo, durante i mesi più freddi, entra, non tutti, in uno stato di letargo pisco-fisico isolandosi e chiudendosi a riccio, le giornate con più luce consentono anche all'Uomo di svegliarsi.  Cogliere l'attimo è dote di pochi, solo di chi ha compreso uno dei senzi dellla Vita; il godersi attimo per attimo quello che la Vita ci regala, senza chiederci nulla in cambio, se non il rispetto totale della Grande Maestra, che è la NATURA.

17/03/11

Differenziando... senza stoccaggio



Abbiamo seguito la presentazione della fase 2 della raccolta differenziata e, anche la distribuzione dei contenitori ad ogni singola famiglia o quasi. Ma ancora non conosciamo il tempo di stoccaggio, agli occhi del cielo più bello d'Italia ( tra i primi) addetta degli astrofili. Ma torniamo alla differenziata, non facendo mera e sterile opposizione ma, chiedendo a chiare lettere alcune cose molto semplici:

1) Quanto tempo rimane stoccata la spazzatura differenziata (plastica e vetro) in prossimità delle stalle all'interno della famosissima Aria Attrezzata?

2) L'umido dove verrà stoccato in attesa che diventi riutilizzabile?

3) Della discarica in località "Tre arie" cosa ne sarà?

Queste alcune delle domande che sorgono spontanee, poi se vogliamo andare Oltre, come sempre, ci verrebbe da chiedere altre semplici e concrete cose, come un approfondito resoconto dell'operato dell'Amministrazione a tutti i cittadini di Bocchigliero, residenti o non residenti,
per tutti quelli che sono lontani e hanno dentro il paese. Come alcuni amici,"paesani",fuori dall'Italia e altri in Italia, ai quali  piacerebbe sapere del loro amato paese sperano in uno scatto d'orgoglio, ma ancora per poco, perchè le generazioni cambiano e anche con estrema velocità..se non Oltre. Quindi, abbiamo bisogno di non perdere quel profondo legame alle radici, cercando di migliorare qualche piccola cosa e riuscire, insieme, a lasciare, a chi verrà dopo di noi, un paese migliore. Abbiamo bisogno di conoscere le sorti di un meraviglioso borgo che sta scomparendo, e con esso le storie, i ricordi e gli uomini che hanno contribuito, realmente, alla storia di questo paese. Quanti bocchiglierese, lontani, pensano di ritornare, in teoria tanti ma, nella pratica pochissimi, perchè? perchè dovrei essere attratto da questo posto? quali le opportunità di investimento? questi e tanti altri sono i perchè ai quali urge una, dieci, cento risposte. Inizieremo, anche, una serie di interviste; in primis all'opposizione, poi ai cittadini residenti e non, per avere un quadro esaustivo della reale situazione in cui versa il paese. Non strumentalizzeremo nessuna cosa per il bene comune, che non è solo il bene di chi vive oggi,noi, ma anche e soprattutto di chi verrà dopo di noi e...Oltre..




13/03/11

Il confessore e ....Oltre

Molte volte nella persona di tutti i giorni,che ci serve con, profesionalità, cortesia e gentilezza la colazione o tutto quello che ci può occorrere durante una giornata di lavoro, si trova il nostro confessore, la persona con la quale potersi sfogare, indignare e perchè no confessarsi. Questo è un giovane amico,Eugenio, che si prende cura, amorevolmente e con affetto, dei tanti clienti che affollano il bar che frequento quotidianamente. Questo post è dedicato a lui ma non solo anche a chi amorevolmente dedica, con passione e amore,il propio tempo ad ascoltare gli altri che hanno necessità di farsi ascoltare, di esprimere il propio parere,in una sola parola di confessarsi, di liberarsi e quindi di scaricare le propie tensioni che accumuliamo quotidianamente, che forse sono dentro di noi da tanto tempo e in qualche modo cerchiamo di sputarli fuori. Ma quello che ci chiediamo è, chi confessa i confessori?, chi li ascolta, chi comprende questo ruolo sociale importante e indispensabile?? Non vogliamo essere troppo obsoleti, ma abbbiamo bisogno di punti di riferimento, di valori, di obiettivi concreti e attuabili, di cose che in altri periodi erano appannaggio di una minoranza poco ascoltata e culturalmente vecchia. Allora si ascoltavano altri maestri, forse cattivi, ma che avevano un seguito, nella scuola e nella società tutta. Abbiamo il bisogno impellente di credere in un futuro migliore, abbiamo bisogno di avere dei valori veri, come la patria, l'identità antropologica, le radici fonte del nostro futuro e per questo pilastri portanti del nostro presente.
Grazie a tutti i CONFESSORI......e Oltre

06/03/11

Disquisizioni filosofiche....e non Oltre!

Stranamente,e senza volerlo ci imbattiamo in alcune cose così evidenti che non possiamo che approvare senza neanche discutere. Guardiamoci attorno o intorno, e ci accorgiamo come tutti,anche noi, corriamo e abbiamo i tempi contingentati, non abbiamo,più, nessun confronto con l'altro, per poterci arricchire, ci si illude che i nuovi mezzi di comunicazione ci tengono in contatto e ci danno la possibilità di confronto con tanta gente lontana. Ma sarà vero tutto questo?. A noi ci sembra propio di no, ci manca il confronto diretto, ci manca l'espressione dell'altro per leggere, nella mimica facciale e del corp,o il disappunto o la reazione reale che il freddo pc non potranno mai darci, ci manca il profumo dell'altro, gli atteggiamenti, le movenze  in una sola parola il dettaglio per andare Oltre. L'espressione mimica spesso è la cartina di tornasole per capire se quel che stai dicendo piace o meno, è più facile mascherare l'ipocresia davanti alla tastiera del pc. Mi torna in mente una massima di Socrate, il quale diceva : "Il dialogo è il sommo bene", che è inprescindibile per gli uomini, anche se in verità non definisce la verità una volta per tutte. Anche questo determinante è importante, perchè la verità va sempre messa in discussione. Ma la cosa determinante per Socrate,era la "maieutica", cioè " l'arte della levatrice" che nel metodo socratico sta per " tirar fuori" dal giovane allievo pensieri assolutamente personali, al contrario di quanti volevano imporre  le propie vedute  agli altri con la retorica o ancor peggio con l'arte della persuazione. Forse è propio così, viviamo in una società dove tutti ci propinano, con sermoni, con infiniti discorsi, argomenti o modi di pensare diversi dai nostri. Si, forse il dialogo è una delle carenze della nostra società, e le verità che ci propinano sono dentro di noi..... solo ed esclusivamente dopo esserci confrontati a lungo con qualcuno, e poi noi e solo noi ci faremo la nostra idea, giusta o sbagliata che sia, ma con una certezza ; questa verità, questa idea è nostra, giusta o sbagliata che sia ma Nostra. 

03/03/11

Primavera....e Oltre

E' tempo di semina, è tempo di fioritura,rinasce la vita, risveglio dei sentimenti sopiti e ... Oltre. L'aria è ancora fredda la notte, ma il giorno c'è più luce, fà buio più tardi in questo periodo dell'anno,...La primavera, tempo d'amore, ritorneranno a breve le rondini e, se potranno, rifaranno il nido nello stesso posto,come faranno questi piccoli uccelli a riconoscere il posto esatto dell'anno prima?... è l'istinto che li aiuta, è il desiderio antico come il mondo che gli consente tutto questo; l'AMORE. Anche tutto ciò che sembrava morto rifiorisce dando vita ad una infinità di colori e profumi che a breve inonderanno l'aria. La prima viola, l'odore forte della zagara o il profumo dei fiori di campo, che riusciranno ad inebriarti il cuore.
                                                 Fioritura
Al tepore d'un cuore,
nella gelida notte,
sei fiorito, cespo di ginestra!
Sei fiorito e mostri i fiori gialli
come sfida
al letargo del freddo di Gennaio.
Col suo gelido manto
ti brucerà la neve
arrestando l'intero germoglio!
E i cespi,
a te vicino,
mai sapranno l'effimera tua gioia.

Da "Tra il vento e la pioggia"  E. Benincasa

26/02/11

Fase 2 differerenziata

Riceviamo ed informiamo.
Abbiamo ricevuto l'invito a partecipare alla pubblica assemblea che si terrà il 2 Marzo 2011 c/o la sala consigliare di Bocchigliero alle ore 17,00.
La serata sarà dedicata al progetto, o fase 2 della differenziata.
Bocchigliero è un paesino con poco più di mille anime, già molto virtuoso per la raccolta differenziata, ma l'assessore dott. Giuseppe Bossio vuole, con il suo progetto, andare Oltre, e noi con lui. verranno distribuiti a tutti i cittadini vari contenitori per differenziare in maniera dettagliata, così da poter raccogliere e recuperare anche l'umido, che diventa una risorsa.
Noi come sempre saremo vigili e attenti per plaudire, o criticare l'operato dell'amministrazione, pro-tempore, saremo presente alla serata e documenteremo dettagliatamente il progetto "Fase 2"

25/02/11

La vita.... le paure:


...Un viaggio verso se stessi attraverso gli altri....................consapevoli di non pretendere TANTO DAGLI ALTRI MA MOLTO DA SE STESSI, e senza neanche accorgersene andare..Oltre. Questo percorso è pieno di insidie, di paure, di salite e di risalite, che, con ogni mezzo bisogna superare, ascoltandosi, osservando e studiando metodi e sistemi corretti che ci possano fare andare oltre, per affrontare l'insidia successiva o la paura successiva. Tanti affrontono la vita da vigliacchi, nascondendosi dietro  mille bugie, affogando i loro pensieri nell'alcool o nelle droghe, anche legalizzate,come i piscofarmaci. Ma cosa sono le ansie o le paure che l'uomo moderno vive quotidianamente?. Noi pensiamo che le paure facciano parte; dei nostri istinti primordiali, delle nostre esperienze sbagliate, o ancora di qualche cosa in noi di mai risolto, o mai affrontato con i mezzi  e metodi corretti. Uno dei primi passi che ci è toccato fare è stato: " l'Autostima", il volersi bene, per poi cercar di voler bene a gli altri. Guardarsi dentro, andando Oltre quello che è il quotidiano superficialismo post- industriale, al mattino aprite i vostri armadi è dite a voi stessi "oggi metto l'abito più bello che ho", esercizio da ripetere quotidianamente. Questo è, secondo pischiatri e piscologi, che farebbe bene all'Uomo Moderno. La paura non deve essere considerata come qualche cosa da allontanare, ma con la quale avere un confronto aperto e leale senza tentennamenti, senza insicurezze, senza avere nel passato il serbatoio del futuro, ma affrontando come una nuova e diversa avventura ogni giorno della nostra vita. La paura a volte pùo essere utile alla riflessione ma non deve stallarci, cioè renderci inermi, immobili, passivi , dopo la riflessione bisogna armarsi di coraggio e affrontare le paure, certo senza incoscenza, ma con la consapevolezza di potercela fare, anche perchè ognuno di noi ha dei talenti inespressi, delle potenzialità sconosciute e a volte e le ansie aumentano anche perchè non riusciamo ad esprimere a pieno i nostri talenti le nostre potenzialità e forse Oltre.
                   Questo pensiero, e la poesia che segue sono dedicati con infinita stima e affetto a RED

                                         Fiore di mandorlo
Lungo la strada di sempre ti distingui fra cento,
fra mille, fra tanti, fiore di mandorlo!
Sbocci nel freddo della notte stellata
inatteso,impensato e porti in tanto silenzio
una gosccia di vita.
                                      E. Benincasa da "Tra il vento e la pioggia"

23/02/11

Carneval..........e OLTRE

Noi cominciamo a prepararci e come al solito andiamo Oltre. Questo non deve apparire come qualche cosa di "superiorità", al contrario; precorrere i tempi può, voler dire, andare incontro a clamorosi flop, oppure a geniali intuizioni, certo è che "LA STORIA LA FA CHI ARRIVA PRIMA", e nessuno ricorderà i secondi. " Molti anni or sono andai, poco più che ventenne, al carnevale di Venezia. Mentre insieme alla mia accompagnatrice mi aggiravo tra le calle e i ponti della città, mi  trovai un set cine-fotografico parato davanti, con luci, modelle e modelli vestiti con delle splendide maschere e curati in ogni piccolo dettaglio, ci avvicinammo e, un uomo brizzolato e con una folta capigliatura, impartiva ordini con un garbo quasi sussurrato, procurando in me la curiosità di godermi lo spettacolo, ho scoperto in seguito che quel signore era uno dei grandi fotografi del carnevale di Venezia, Fulvio Roiter. Dal quel momento inizia ad amare la fotografia come momento dinamico e non statico, come dipingere un quadro o recitare i classici Greci, tutti, o quasi, possono farlo, ma farlo bene è tutta una cosa completamente diversa. Amare la fotografia vuol dire vedere oltre, nell'attimo in cui scatti cerchi quello che gli altri non vedono, quelli che gli altri potranno vedere con un  tuo clik." Questo è un pezzo di un bellissimo libro sulla fotografia, ma come sempre noi non vogliamo troppo approfondire per dare a chi legge la possibilità di spaziare di andare Oltre. Per il carnevale tutti vorrebbero essere ciò che non sono, oppure essere ciò che si è veramente, il carnevale come rito pagano e propiziatorio alla stagione che volge al termine, il carnevale come momento ludico fine a se stesso oppure carnevale come momento Pirandelliano "Uno, Nessuno, Centomila", ogni occasione una maschera ed una maschera per ogni occasione. Non diamo un solo significato, al Re Carnevale, vuole essere momento di rito urbano per esorcizzare la paura, a tutti i foto-carnevali amatori auguriamo buona caccia alla foto della vita carnevalesca.

20/02/11

Il Portale.......e oltre


Vogliamo, ancora, ribadire alcuni concetti precedentemente espressi, ma per tante ragioni non approfonditi, alcuni appelli, per nulla ascoltati, anche qualche proposta, che non ha ricevuto ascolto alcuno, eppure ormai il nostro, modestissimo, blog-sito,è conosciuto da tanti; bocchiglieresi, americani, tedeschi e da tanti blogger all'interno della rete, che qui vogliamo ringraziare per gli apprezzamenti che ci fanno, ai tanti che ci chiedono copie di testi dialettali e non solo, o altri che vogliono sapere altre cose su nostre ricerche, noi a tutti diciamo un sentito e semplice grazie!!. Noi non nasciamo con intenti politici-amministrativi, ma come pro-Bocchigliero, ma anche per la cultura, la nostra storia,la storia di ogni singolo individuo può concorrente alla vera, e forse mai scritta, STORIA e le opportunità per il futuro.Ma il motivo principe di questo blog è stato la passione per la storia e le radici attraverso la conoscenza di gente che ha donato il propio contributo culturale e sociale alle comunità di appartenenza. Ma non solo, hanno portato in alto il paese o la città di origine, inorgogliedo tutta la popolazione, lontano sono stati nominati paesi e contrade sconosciute, l'ITALIA non era di fatto ancora unita, non è unita ancora oggi dopo 150 anni dall'Unità, e nel lontano 1911, in occasione dei 50 anni dall'Unita, avvenuta nel 1861,si diede incarico al prof.Loria di organizzare, a Roma, la prima mostra di Etnografia Italiana con relativi convegni e congressi. Il Prof. Lamberto Loria  fu Direttore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. Il punto di riferimento per Calabria è stato un calabrese di cui abbiamo già parlato, Raffaele Corso, di Nicotera(vv) dove esiste un museo a lui dedicato, e vi suggeriamo di andarlo a visitarlo.  Ma la cosa per cui noi abbiamo approfondito è propio un cittadino bocchiglierese, certo Don Prof. Giuseppe Scafoglioe che conosceva molto bene Raffaele Corso, e non solo il "bocchiglierese" in questione ha scritto su riviste di respiro Europeo come Enotria, Folklore Italiano (conoscenza dei popoli). Questo illustre e molto colto "paesano" racconta, nei suoi scritti, cose sconosciute ai tanti amanti della storia. Don Giuseppe Scafoglio ha scritto tantissimo, non solo le due pubblicazioni sulla Madonna di Jesu, conosciuti da molti, anche perchè ripubblicato, quello del 1934, dall'insegnante Giuseppe Scigliano, il ricavato servì a restaurare le chiese di Bocchigliero. Dobbiamo congratularci con l'insegnante Giuseppe Scigliano anche perchè lavorare per il luogo, per la propia gente per amore nel donare il propio tempo, la propia conoscenza non può che arricchirci... grazie anche a Lei ins. Scigliano e a tutti quelli che in futuro daranno agli altri per arricchirsi dentro, e a tutti quelli che hanno già dato, propio come Don Giuseppe Scafoglio. Stiamo mettendo a punto una delle tante iniziative per rivalutare la figura di Don Giuseppe, si tratta di alcune foto,delle tante, fatte da Don Giuseppe per i suoi articoli su riviste di respiro Europeo. Mostra fotografica che verrà lanciata dall'Università di Salerno, per poi giungere alla ripubblicazione di molti scritti di questo concittadino che tanta lontano ha portato il paese di Bocchigliero. Abbiamo bisogno di un minimo di aiuto e noi lo chiediamo a chi in questo periodo ci segue, l'aiuto consiste nel dare il propio contributo a questa operazione di rivalutare la figura culturale di Don Giuseppe, e cercare di fare chiarezza su episodi che ci hanno creato molti, moltissimi dubbi. Anche la nostra mail: gattica@live.it  è dedicata ad una località, nel territorio di Bocchigliero, che negli anni 30'  era di propietà della famiglia  Scafoglio, infatti GATTICA è una località da cui si ammirano dei posti meravigliosi, e propio da gattica, Don Giuseppe, scriveva i suoi articoli e i suoi appunti per i suoi scritti. Ma la cosa che ci ha veramente colpito, in questa  nostra ricerca, è stata una lettera che abbiamo trovato nelle mani del Prof. Domenico Scafoglio, parente di Don Giuseppe, oggi docente a Salerno. http://www.disced.unisa.it/Personale/Docente/Scafoglio.htm . Questa lettera, che noi pubblichiamo,ci ha colpito per come, gli ultimi alunni di Don Giuseppe, volevano omaggiarlo di un riconoscimento, una associazione a lui dedicata. Se, alunni di Don Giuseppe, volevano onorarlo e omaggiarlo di un così grande pensiero, perchè noi bocchiglieresi non dovremmo farlo??????
                                                               
Unica foto di Don Giuseppe
                                                                       LA LETTERA:
                                                                                                                      Rimini, 7 nov. 1985
Egr.Sig.
Giuseppe Scafoglio
via XXV Aprile-pal Barberio-Crotone

Gentile signore,
mi perdoni l'invasione nel suo privato,che intendo fare con la massima correttezza e per un fine degno di lode.
Sono un ex insegnante statale di materie letterarie, di anni 64 ed in quiescenza. Ieri consultai gli elenchi telefonici della provincia di Cosenza e Catanzaro, alla ricerca di eventuali parenti del mio primo maestro di latino, Don Giuseppe Scafoglio, deceduto nel 1936 a Bocchigliero, ove era nato. Dopo circa 2 ore di vana consultazione, la scoperta dell'omonimo mi sembrò un segno rivelatore e mi suggerì la nota che scrivo.
Se crede di rispondermi in qualsiasi modo, tanto che si tratti di pura coincidenza o di parentela, le sarei grato io, che fui un allievo prediletto ed a lui devo la scelta della mia vita; e con me il folto gruppo di amici che dopo cinquantanni sono saldamente legati fra di loro, nel nome e nel rispetto del grande uomo, che fu per tutti educatore e guida morale.
Dopo la guerra che ci separò e dispersi, reduci da vicende e pericoli, istituimmo un sodalizio a lui intitolato, destinato ad onorare la memoria di chi ci insegnò ad essere uomini, con l'amicizia da lui voluta nei brevi anni di scuola, perchè fosse custudita fedelmente dai suoi ultimi discepoli.
Quest'anno, ricorrendo il cinquantesimo della sua scomparsa, vorremmo ricordarlo con qualche testimonianza di onore ed affetto particolare. Ci sarebbe per tanto utile qualunque contributo di elementi, scritti o riferiti, da aggiungere a quelli che possediamo per gli anni riminesi dal 1926 al 1936, utili a tracciare un profilo del sacerdote, maestro ed uomo, conosciuto e stimato dall'intera città. 
In attesa di leggerla, porgo di cuore ringraziamenti e saluti.
                                                                                              
                                                                                                  Otello Pasolini

Vogliamo chiedere a tutti voi se vale la pena dedicare qualche cosa a Don Giuseppe Scafoglio.


16/02/11

L'ambulanza e non solo......

Questa è l'ambulanza che la Provincia di Cosenza ha donato al Comune e alla popolazione di Bocchigliero e oltre. Quasi puntuale è arrivato il Presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio, che ha percorso via Roma, da Piazza del Popolo al Comune, dopo aver consumato un caffè in uno dei bar della piazza. La consegna del mezzo è avvenuta in Piazza Arento, alla presenza di autorità civili, il Sindaco, e militari, il Maresciallo della locale stazione dei Carabinieri e l'intera popolazione, una festa, con i fotografi, le telecamere e l'ambulanza che, al suono della sirena e del lampeggiante azzurro, ha percorso le vie cittadine. Poi la massa di gente si è diretta verso la sala Consigliare, lungo via Sandro Pertini, un corteo capeggiato dal Presidente Oliverio, dal Sindaco De Vincenti, dal vice sindaco e da tutto il consiglio comunale e anche il rappresentante dell'opposizione,Giuseppe Santoro.  Nella sala consigliare è iniziato l'incontro con la popolazione e il gruppo che si è formato dopo l'astensione dal voto,"Bocchiglierio Sciopera". In poche parole era presente l'intera cittadinanza. In quella sede, Istituzionale, si è dato vita ad una serata come poche nella storia, recente, di Bocchigliero.  Totale disponibilità da parte di tutti; da parte dell'opposizione, da parte dell'amministrazione, da parte dei cittadini e del comitato ma anche noi siamo daccordo. La provincia ha fatto la sua parte, ora tocca all'amministrazione e al comitato chiedere, alla Regione, la disponibilità, e aspettare fiduciosi che le cose si realizzano. La strada come panacea a tutti i mali? Qua noi la pensiamo diversamente; e cioè che la strada, quando sarà, non è una priorità, come l'ambulanza, altre sono le priorità come è emerso dal dibattito  che si è avuto ........IL LAVORO, quello vero e non assistenzialistico come è stato fino ad oggi. Forse il cammino della RIVOLUZIONE CULTURALE è iniziato?????? Noi non ne siamo certi, ma i segnali ci sono tutti per gridare al miracolo, solo se quelli con le capacità imprenditoriali, con la base economica, e, non per ultimo, l'amore per la propia terra investiranno,credendoci, nella propia terra. Auguriamo a quanti credono in un vero e prospero futuro di questa terra che i sogni possano realizzarsi senza più contrasti e cattiverie, che hanno reso il paese quasi invivibile.

                                           Progetto Strada Bocchigliero-Mare

12/02/11

Primavera Bocchiglierese

Questa mattina aprendo i giornali locali,"Il Quotidiano" e "Calabria ora", abbiamo appreso che Martedì 15 Febbraio, il Presidente della Provincia Gerardo Mario Oliverio, PD,      http://www.gerardomariooliverio.it/sito/  sarà a Bocchigliero,            http://bocchigliero.asmenet.it/ ,     per dare alla cittadinanza e quindi al Comune una ambulanza più volte richiesta. La Provincia, al di fuori delle propie competenze, dà alla comunità uno strumento fondamentale e di primaria importanza,grazie a quanti hanno sposato questa battaglia di civiltà, e un sincero ringraziamento al Presidente Oliverio che riesce ad interpretare correttamente le necessità primarie di una comunità che sta per scomparire. Alle 18, sempre nel Palazzo Comunale verrà presentato il primo lotto della Bocchigliero -Mare, questa è una di quelle cose che si aspetta da troppi anni, e che se dovesse avverarsi forse si uscirebbe dall'isolamento e quindi dal completo spopolamento. Noin saremo presente, e vi terremo informati, cercando di dare il nosto modesto contributo

07/02/11

AMAZZONIA

Da Survaival Internacional, abbiamo appreso una notizia che vorremmo comunicarvi  http://www.uncontactedtribes.org/immaginibrasile , per la prima volta sono state divulgate immagini di una delle tante comunità di Indios che vivono come all'originre. Popolazioni che a noi ricordano scoperte fatte da calabresi, Raffaele Corso di cui abbiamo parlato in uno dei nostri primi post .Raffaele Corso fece una ricerca etnografica dal 1908 al 1910, in Calabria, in cui esattamente il 9 luglio del 1908 scrive dalla Calabria al Prof. Lamberto Loria, direttore del Museo di Etnografia Italiana.:"conosco la necessità di una ricca rappresentanza di materiali calabresi nella Esposizione di Etnografia Italiana,e procurerò di essere utile all'opera grandiosa.Non le nascondo però,che una SUA vista in queste contrade sarebbe molto opportuna. Dal Prof. Mario Mandalari ho avuto notizia di una tribù di bruzzi,annidata nelle montagne di Cosenza, nel territorio di Serrra Pedace.Essa vive di erbe e di caccia, in capanne; è violenta, superstiziosa lontana e segregata dai centri civili, in Calabria solo all'inizio del 1900.Adesso come allora,  La comunità internazionale si divide tra chi vorrebbe "civilizzarli" e chi invece vorrebbe conquistare queste popolazioni e sfruttarne ogni risorsa, che va dal disboscamento selvaggio e incontrollato, a un luogo turistico o altro ancora. Survaial Internacional si batte perchè queste popolazioni vengano protette dall'invasione di chi sta distruggendo la foresta intorno a questi uomini, donne e bambini che chiedono solo di essere lasciati in pace..... e noi condividiamo questa impostazione e chiediamo a voi che leggete di condividere e appoggiare Survaival Internacional. Queste sono scoperte antropologiche che noi amiamo e sappiamo per certo che un popolo senza una storia non ha presente e soprattutto non ha futuro

01/02/11

Recensire...e oltre

Ci capita di leggere tante cose; sia su carta che sul web, e cerchiamo di tirare fuori ciò che ci sembra più bello, interessante  o di interesse per quelli che abitualmente passano su nostro blog. Siamo, prettamente, interessati alla valorizzazione del singolo e della comunità che ci circonda,  vorremmo fungere da volano, da stimolo da propulsione per delle sfide, forse irraggiungibili,ma tentiamo, di volta in volta di lanciare  proposizioni, proposte che guardano lontano, e senza alcuna paura miriamo al cuore, al nucleo delle cose senza girarci attorno, certo un po di diplomazia non guasta ma è tempo di essere e non più apparire. Per questo non è sufficiente un lavoro su se stessi, ma anche e soprattutto, attraverso gli altri che si può raggiungere tale obbiettivo.  

28/01/11

Processionaria...appello urgente


La processionaria stà devastando decine e decine di pini nella nostra amatissima Sila. e non solo. Noi sentiamo il dovere di intervenire e sollecitare che qualche cosa debba essere, e possa essere fatta.Ci siamo documentati ed esistono metodi che ossono combattere questo parassita del pino      .La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto dell'ordine dei lepidotteri appartenente alla famiglia Notodontidae.


Esso deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di "processione".

Questo artropode si trova nelle regioni temperate dell'Europa meridionale, nel vicino Oriente e perfino nell'Africa settentrionale.



E' uno degli insetti più distruttivi per le foreste, capace di privare di ogni foglia vasti tratti di pinete durante il proprio ciclo vitale.



Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre), ma è facile trovarne anche presso larici e cedri.



Il ciclo biologico del parassita





La processionaria è attiva solo durante i periodi freddi dell'anno, dal momento che trascorre i caldi mesi estivi come bozzolo seppelito sotto terra.



Le falene iniziano a emergere dal suolo nel mese di agosto; trascorso qualche giorno iniziano la ricerca di piante adatte per deporre le uova.



Ogni femmina produce un "ammasso" di uova che viene fissato ad un ago dell'albero ospitante (vedere foto). L'ammasso può contenere fino a 300 uova, dalle quali dopo almeno 4 settimane nascono le tipiche larve (vedere foto). Le uova sono completamente ricoperte da scaglie provenienti dall'addome della femmina.





Nonostante la modesta dimensione, le larve sono dotate di forti mandibole in grado di fagocitare i duri aghi già subito dopo la nascita (vedere foto).

In poco tempo, spogliato completamente un ramo, si muovono in fila alla ricerca di nuovo nutrimento.



I bruchi vivono in gruppo. Inizialmente sono nomadi, spostandosi di ramo in ramo costruendo nuovi nidi provvisori, ma verso ottobre formano un nido sericeo dove affronteranno l'inverno (vedere foto).

L'attività riprende in primavera e le processionarie, in genere verso la fine di maggio, si dirigono in un luogo adatto per tessere il bozzolo.



Trovatolo, lì si interrano ad una profondità variabile di circa 15 cm. Lo stato di crisalide ha durata di circa un mese, ma può prolungarsi anche per uno o più anni.



L’insetto, raggiunta la maturità e avvenuta la metamorfosi, durante il mese di luglio esce dal bozzolo.



L’adulto è una falena con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con delle striature marroni; la femmina è solitamente di dimensioni lievemente maggiori del maschio (vedere foto).



La loro vita è molto breve: non più di 2 giorni.



Le femmine sono le prime a recarsi sugli alberi ad alto fusto, dove vengono in seguito fecondate dal maschio.



Il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova e il ciclo ricomincia.





Thaumetopoea processionea

Gli adulti della processionaria della quercia sono farfalle notturne molto simili alla processionaria del pino.



Le larve sono di colore grigiastro e anch'esse fornite di peli altamente urticanti.

Tali bruchi compaiono in aprile, hanno un'attività più intensa nelle fasi crepuscolari e notturne del giorno e si spostano per alimentarsi formando processioni irregolari.

Durante il giorno le larve si riparano dentro nidi appiattiti costruiti sui grossi rami o alla base del fusto della pianta colpita dal parassita: la quercia a foglia caduca.



Concluso lo sviluppo larvale, avviene l’incrisalidamento entro un nido definitivo, solitamente posto lungo il tronco della pianta ospite. La metamorfosi porterà una nascita di una nuova falena tra luglio e settembre.



I problemi causati dall'insetto sono equivalenti a quelli della processionaria del pino.



Per informazioni sui metodi di interventro contro tale insetto valgono le stesse date per la processionaria del pino 
tratto da:
C' è un aggiornamento da fare: oggi domenica 30 gennaio,  sul giornale "Calabria ora", il comune di Longobucco ha segnalato, nella persona del sindaco, il probblema della processionaria all'Ente Parco. Siamo soddisfatti, ma dalle segnalazioni bisogna passare ai fatti

25/01/11

Madre.......e oltre


Questi sono alcuni disegni, dei tanti, che hanno arricchito la ripubblicazione di "Liriche in vernacolo Calabrese", pubblicato da noi lo scorso Giugno, e presentato a Bocchigliero nel teatrino parrocchiale. I  disegni aggiunti sono dell'insegnante sig. Teresa Brunetti, mia "Madrina" di battesimo, insieme al papà, Dott. Nicola Brunetti,compianto medico condotto per tantissimi anni a Bocchigliero, ed esemplare padre, nonchè meraviglioso medico, che aveva la passione per la ginecologia e la pediatria. E' stato anche autore di un libro di poesie che abbiamo trovato molto interessante.Il Dott. Nicola Brunetti ha fatto il medico per passione, per vocazione, in una sola parola per AMORE. Ma torniamo ai disegni, che coronano l'opera delle "Liriche in vernacolo Calabrese", questi due che vi mostriamo sono dedicati alla poesia "CALABRIA", che noi vogliamo dedicare a chi è lontano da questa terra, Madre e Matrigna, terra che troppo spesso viene additata come fanalino di coda per mille e più ragioni, dimenticando che questa terra è Madre di tanti figli che, sparsi per il mondo, sentono sempre il desiderio di ritornare o comunque di sognarla, di immaginarla diversa, migliore, non vogliamo toccare le corde del sentimento, ma quelle dei valori, dei positi propositi che fanno di noi una terra dalle mille risorse, dai mille paesaggi nascosti che aspettano di essere scoperti  e valorizzati, una terra fatta di uomini che hanno, sparsi in tutto il mondo, contribuito al progresso dell'umanità, e propio a loro, e a quanti quotidianamente vivono qui, combattendo contro mille ingiustizie, Matrigna, sperono e sognono una Calabria migliore
CALABRIA
Cca sù nnati patrimma e mmamma mia
e cca dormanu 'mpace 'u sùonnu eternu.
Cca sugnu natu pur'io, Calabria mia.
Ti stìenni longa longa 'ntra dui mari
e Rocca a Rreggiu e 'nzinu a Praia a mmare.
Sulu 'ntre vrazze tue nasce e cci crisce,
cumu si Cristu cci avisse benedittu,
'a kjanta e l'ordurusu bergamottu.
'Sti mari chi ti sù nnaca e ccuruna
sù nnietti e cchiari cumu 'nu brillante,
mentre 'stu cìelu pare fattu ammanu
e 'nu pitture chi dare s'è ffattu
culure ed arte e Cimabue e dde Giotto.
'U Pollino chi tieni ppe ccuscinu
'u vìentu e tramuntana ti ripare,
ccussi fa Dolcedorme 'mpampinatu
dduve 'a dimura l'aquila cci ha fattu.
L'Aspromonte chi tieni ppe trapunta
è 'nn'atra perna e da cullana tua
dduve l'olive sù cculure e argìentu
cumu 'nu mantu de 'na fata antica.
'Mmìanzu, assettata cumu 'na regina,
'a Sila nostra, chi 'ntre vrazze tene
'u Cecita, 'u lago Arvo e ll'Ampollino:
tre specchi e acqua pura cumu 'u cìelu,
atre tre perne e da cullana tua.
Cca nasce e crisce portugallu e ffagu,
oliva ducia e glianna de carigliu,
uva frammosa e ppumu limuncìallu.
Cca  fa llu nidu 'a quaglia a Primavera
e la beccaccia, e vìarnu, cci dimure.
'U sule chi t'allumine e tti scraffe
cunkje lla ficu,'u pumu e lla cerasa
e sutta 'a corkja reste e lle 'nsapure.
I figli tuvi, sparsi ppe llu munnu,
sentanu sempre 'u desideriu e tie:
e 'stu sule e 'stu cìelu e 'ste muntagne 
e sti laghi e 'sta gente e dde l'affettu
ch'un trovanu stapìannu a ttia luntani 
e prìestu o tardu pensanu a tturnare
ppe bìdare 'stu cìelu cristallinu
chi doppu  vistu nun si scorde mmai.

Da "Liriche in vernacolo Calabrese"



22/01/11

Arte...

Abbiamo identificato un'opera d'arte che deve essere restaurata al più presto,è un portale che si trova nella piazza principale di Bocchigliero, piazza del popolo, questa è un'opera d'arte di cui il paese ha bisogno, questo portale, che risale al  1600, probabilmente è l'opera più antica del nostro paese, l'amministrazione l'ha usata come immaggine di Bocchigliero,"la porta della Sila", oggi che l'amministrazione è la stessa deve, e sottolineamo deve, porsi il probblema del restauro, anche perchè è l'unica opera degna di chiamarsi tale al nostro paese. Vogliamo, in questo appello, sentire il vostro parere; è giusto che questo portale sopravviva oppure lo lasciamo morire,  alle intemperie e all'usura del tempo?, noi crediamo che vada ripreso ristrutturato e valorizzato. Non chiedimo tanto, non facciamo opposizione inutili e sterili, vogliamo contribuire ad una rinascita socio-culturale del paese, che stà vivendo uno dei periodi più difficili della sua storia; sia dal punto di vista sociale che culturale. E' di oggi la notizia che l'Assessore alla Culturale della Regione Calabria, Mario Caligiuri, ha detto che le opere d'arte devono essere per la nostra regione uno scrigno di valori spirituali sui quali costruire lo sviluppo economico e civile, la promozione umana e il rafforzamento della storia e dell'identità. Non a caso, al centro delle politiche di sviluppo economico regionale. Sposiamo questa strada anche perchè riteniamo che solo una vera rivoluzione Culturale possa essere il vero volano dal quale possa nascere una terra migliore.  

15/01/11

RAI..........e oltre

Siamo onorati e felici di poter comunicarvi che il nostro amico e compaesano, Pino Jannelli, ha iniziato una serie di puntate su Geo & Geo in cui tratterà le erbe officinali, erbe che crescono spontanee nella nostra terra, erbe che hanno il preggio e il privileggio di essere di altissima qualità, noi auguriamo a Jannelli tanti successi, per se e per portare lontano le sue radici......Bocchigliero, vorremmo che si guardasse in maniera onesta e sincera alle nostre possibilità nel settore Natura, anche perchè riteniamo che possa essere una strada percorribile e che possa offrire opportunità di sviluppo culturale ed economico. Noi, non chiediamo di credere alle illusioni, o al lavoro-assistenziale, che non porta a vero sviluppo. Anche in questo caso chiediamo un tavolo, un dibattito, una qual si voglia reazione per poter discutere delle nostre opportunità, delle peculiarità del nostro territorio e del  micro- clima, in una sola parola studiamo la cura alla risoluzione dei grossi problemi che la nostra terra vive oramai da troppo tempo. abbiamo, sparsi per l'ITALIA, molti amministratori di comuni italiani, e poi i molti emigrati all'estero che possono seriamente contribuire alla rinascita di BOCCHIGLIERO..... NON LASCIAMO MORIRE UN LUOGO CHE MERITA ESSRE RIVITALIZZATO.........BUONA VISIONE
Clicca l'indirizzo per vedere la puntata con Pino Jannelli.

   http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2011-01-13&ch=3&v=45832&vd=2011-01-13&vc=3

11/01/11

Pensiero.....

C'è un pensiero costante in ognuno di noi, ci deve essere un pensiero costante che possa farci pensare in maniera diversa per farci vedere lontano. Un tempo l'uomo diceva, vado a guadagnarmi la gloria vado in guerra, oggi che l'uomo ha compreso le barbarie della guerra dice, vado a guadagnarmi la gloria, vado a lavorare. Forse, noi certamente no, i figli dei nostri vedranno un mondo miglore. Perchè le cose cambiassero non sono bastati cento anni, ma le coscenze si plasmano con il tempo e con gli errori. E la Calabria non ha tempo da perdere, c'è un risveglio delle coscienze, c'è una presa di coscenza collettiva che può essere cavalcata per il bene comune, contro le ingiustizie, le illegalita e le mafie che rallentano i tempi per non far crescere la società civile che scalpita per un riscatto necessario e non più rinviabile, solo insieme si riuscirà a sfondare questo muro, che non è, ne invalicabile ne imbattibile, è sufficente continuare sul percorso intrapreso. Che è partito dai ragazzi di Locri con l'associazione "E adesso ammazzateci tutti", all'indomani dell'uccisione del vice presidente della giunta Regionale Francesco Fortugno. Abbiamo letto alcuni libri che vorremmo consigliarvi. "Tra l'incudine e il martello" di Angelo Greco edito da Pellegrini     http://www.pellegrinieditore.it/Index.html  tratta in maniera approfondita la storia dei testimoni di giustizia e ne analizza ogni più piccolo dettaglio noi vi cosigliamo di leggerlo.  E poi altri libri che ci hanno fatto tanto comprendere che c'à nell'aria un vento di cambiamento, come "La città oscura"  Cosenza e il suo racconto criminale seconda edizione, edito da Falco Editore   http://www.falcoeditore.com/sito , sono chiari ed evidenti segnali che qualche cosa stà mutando, piano, ma il cambiamento è palese, tangibile non più arrestabile, Tutti dobbiamo fare la nostra parte, dobbiamo contribuire al cambiamento, per essere protagonisti del nostro futuro.

07/01/11

PROVERBIANDO

Tanti frequentatori del nostro blog-sito ci hanno chiesto copia dei "I mille proverbi Calabresi", abbiamo così deciso di ripubblicarli con una particolare impostazione; arricchita da nuovi disegni, con una traduzione in inglese, e con una introduzione antropologica del proverbio,per dare alle future generazioni uno strumento che possa far comprendere a pieno il vero significato del proverbio, che nasce da esigenze concrete e improrogabili. Non abbiamo pensato ad una nuova copertina perchè questa, nella foto,della prima edizione, ci sembra appropiata. Per avere chiaro la trasmissione della cultura e della conoscenza ai giovani, e a tale proposito vorremmo qui ricordare un bellissimo aneddoto. Ad una signora intorno ai novant'anni gli viene chiesto come mai ancora lavora a quella età, la signora risponde, pacatamente, " non voglio dare in pasto ai vermi la mia conoscenza", e noi aggiungiamo che, coloro i quali danno ai giovani, e più in generale a quanti lo chiedono, si arricchiscono dal punto di vista spirituale e culturale. Qui chiediamo l'aiuto a quanti interessati al progetto; Istituzioni, con il loro patrocinio, aziende per un contributo e a privati cittadini che vogliono contribuire alla ripubblicazione di questa raccolta di proverbi in dialetto. Tanti hanno provato a scrivere in dialetto, pochi ci sono riusciti, quasi tutti hanno scritto in dialetto senza la minima preparazione adeguata. Il dialetto, è la lingua base per tutti, anche se da qualche tempo non è più così, ed è per noi importante far conoscere la nostra Madre lingua, oramai in via di estinzione. Pochi hanno studiato il dialetto, tra questi non può e non deve essere dimenticato Don Giuseppe Scafoglio, che pubblicò nel 1928 "Forme del Sostantivo Calabrese", con una ricerca certosina e attenta che ancora oggi rimane attuale, anche perchè nessuno, dopo di lui, ha studiato approfonditamente il dialetto di questo lembo di terra che è Bocchigliero. quindi noi partiremo propio da Don Giuseppe Scafoglio, per comprendere bene il dialetto di Bocchigliero, le radici di un popolo .La grandezza dell'opera grammaticale di G.S., è chiara in alcuni autorevoli giudizi espressi sul primo quaderno pubblicato nel '28, giudizi che fanno onore a tutti i bocchiglieresi nel mondo. Ne riportiamo uno, di un illustre Calabrese:Raffaele Corso    http://www.sbvibonese.vv.it/sezionet/pag341_t.aspx    , prof. di Etnografia nel Regio Istituto Orientale di Napoli.
Gentile Professore,
Vedo con piacere il primo saggio da Lei preparato sul sostantivo calabrese, e mi auguro che presto seguiranno gli altri per completare lo studio della morfologia bocchiglierese.
Ella ha fatto, accoppiando la conoscenza della parlata alla passione dell'argomento, un lavoretto utile e degno di essere imitato per ogni luogo dove il si suona.
Con i migliori ossequi                                                                                       
                Suo R. Corso
Abbiamo, per questo, bisogno del vostro aiuto per consigli, sostegno, incoraggiamento e quant'altro avete in serbo..........Grazie                                                                                                   

06/01/11

luoghi della memoria

Luoghi della memoria,tutti abbiamo dei luoghi che ci ricordano la nostra infanzia, alcuni belli altri meno, ma tutti fanno parte della nostra memoria, del nostro passato. Questi, i luoghi della memoria, stanno scomparendo, lasciandoci orfani di luoghi che andrebbero recuperati. Noi anche qui tentiamo di lanciare anche delle provocazioni, delle proposte che possano far riflettere chi è deputato a farlo. Chiediamo che a Bocchigliero venga istituita una bibblioteca comunale e si recuperino i tantissimi libri che sono stati donati dall'editore Luigi Pellegrini di Cosenza al comune di Bocchigliero, lo fece, perchè era imminente la nascita di una bibblioteca. Noi chiederemo all'Amministrazione di farlo e di dedicare questa a Don Giuseppe Scafoglio, che merita essere onorato per il prestigio e la conoscenza del paese in tutta Italia e non solo. Noi insieme all'Università di Salerno stiamo organizzando una mostra fotografica itinerante su Don Giuseppe, e ci piacerebbe partisse o arrivasse a Bocchigliero. Questo il nostro impegno per contribuire fattivamente ad un rilancio che parti dalla cultura in senso lato. Vorremmo che,quanti ci seguono, ci aiutassero con contributi (commenti) che arricchiscano la discussione, il confronto, la crescita e la possibilità di discutere senza alcun condizionamento di sorta. Tutti possono, e devono dare il loro contributo, noi come sempre fiduciosi aspettiamo......e oltre

30/12/10

Le feste dopo il Natale

Dopo il Santo Natale le feste proseguono con l'attesa della fine dell'anno,la notte di S. Silvestro, e poi l'Epifania che tutte le feste porta via. Ma noi quest'anno vorremmo parlare di alcuni dettagli delle feste. Come la notte del 31 dicembre, che viene festeggiata in tutto il mondo, se pur ad orari diversi, per i diversi fusi orari. In questa serata tutti vogliono brindare al nuovo anno per augurarsi ogni bene per l'anno che sopraggiungerà. Un tempo, non troppo lontano, in alcuni paesini della Sila Calabrese   http://www.parks.it/parco.nazionale.sila/    era usanza preparare alcuni strumenti e, dopo cena si andava casa per casa ad augurare ogni bene, di contro i propietari della casa offrivano loro ogni ben di Dio, frutta, dolci prevalentemente di origine Araba,e non poteva mancare il vino, padrone indiscusso delle tavole di ogni ceto sociale. E' stato trovato un motivetto musicato da un grande maestro, che visse e si sposò propio a Bocchigliero    http://it.wikipedia.org/wiki/Bocchigliero, tra le montagne della Sila Calabrese. Il chiarissimo prof. Giacomo Carrisi, parente di Albano Carrisi, noi vi regaliamo le parole originali:
"Cari signuri quantu siti belli ca siti nati n campu lla marina u mari vi mantene frischi e bielli cumu la rosa russa lu jardinu sa venire vieni mo fa nu friddu chi si mo se nu vieni prestu prestu ti vo benare u sequestru"
Noi con questo ci congediamo, per quest'anno, augurando a tutti voi tanta setenità e prosperità, per l'anno che stà arrivando
BUON ANNO...... e oltre