22/10/10

Dal Canada con nostalgia e oltre..............

Nunc Dimitte!


Caru Signure.......



E' tantu tiempu c'avie ntru core

nu desideriu ranne e ti chjamare

no ppe ddimmanne or lagnu

ma ppe gioia

ppe lle belle parole subb'u monte.



Mi ricanusci?

e si Tu sa bentuttu!

e tutti a Tia ricurranu ppe aiutu

quannu tutt'atru u bbale!

Iu u bbuogliu nente;

sugnu cuntientu; e tuttu ti ringraziu;

Iu t'aiu vistu spissu cuntra uocchiu

quannu le cose mie jianu storte

e disperatu a tutti mi vutai mbece cercare a tia,

Tu

tinni ridie,jettannu acqua alli fuochi

e a vita mia.


E unn'eri Tu allu'mpizzu e chillu cigliu




quannu confusu avie male cunsigliu?

E quannu alla mamma vecchia iu unn'ere figliu

e fratimma muriennu ere nnispieru

iu ti vulie chiamare ;

ma gia Tu c'ere.,



Aiu gnanatu l'irtu,scisu u penninu,

mo sugnu ntra ssa chjiana e vita bona,

nno ppe bisuognu,

sulu ppe l'onore,

e' tiempu e ti chjamare!
Abbiamo voluto pubblicare questa lirica di un nostro paesano innamorato della sua terra; Bocchigliero, che lasciò in età giovane e non ritornò che per brevi periodi, per appagare quella carenza delle sue radici, quel vuoto incolmabile che conosce solo chi abbandona la propia terra in tenera età, si tratta di Luigi Perri, oggi in pensione ...ma sempre innamorato delle sue radici, il dialetto, grazie di cuore Luigi.

17/10/10

L'altra......Religione

Non avere alcun problema nell'accettare l'altro è solo una questione di credo, di tolleranza, di rispetto delle tradizioni dell'altro, ma diventa quasi impossibile accettare alcuni comportamenti che non possono essere neanche classificati. Uno fra tutti, la storia del padre e del figlio, di origine turche, che picchiano madre e figlia per comportamenti "Occidentali", anzi la mamma viene uccisa per proteggere la figlia, che viene massacrata di botte e finisce in coma. Questo è un episodio che mi ricorda un bellissimo testo su questo argomento; "Trattato sulla tolleranza": scritto da Francois-Marie Arouet detto Voltaire, edizione di Ginevra 1763, in Italia  edito da Editori Riuniti "La società si definisce Civile ma uccide sulla spinta del fanatismo o estremismo religioso". La tolleranza, con l'amore per l'altro, è il fondamento di tutte le religioni non si può prescindere da queste basi per definirsi civili. La confusione e l'incertezza che regnano in questo momento storico possono essere delle leve sulle quali molti lavorono per il facile guadagno e l'arricchimento ad ogni costo. Dobbiamo tentare di salvare il salvabile producendo azioni che migliorino questo stato di cose. Noi ci crediamo e per questo lotteremo con ogni mezzo, lecito, per il trionfo di una società migliore. Le religioni sono dei crogioli di rivoluzioni sociali e politiche di interi paesi, nazioni o addirittura continenti. Anche in Italia la chiesa chiede ai cattolici di scendere in politica, tenendo presente i capi saldi dei valori cristiani che hanno spinto intere generazioni a partecipare alle battaglie di civiltà. La Chiesa si è resa conto del vuoto e dell'incertezza diffusa che può essere captata e indirizzarla verso l'amministrazione pubblica, sia essa comunale, provinciale, regionale o nazionale. Noi aggiungiamo che tutti dovrebbero avere la coscienza di non rimanere con le mani in mano, e delegare senza comprendere bene a chi si delega o ancora peggio delegare per poi aspettarsi "il favore". BASTA.... questo stato di cose deve e può finire ricostruendo coscienze e culture sopite se non addirittura morte. Tutto ciò attraverso associazioni, cooperative, partiti, movimenti e quant'altro abbia voce in capitolo per guardare avanti senza rimorsi o rimpianti ma facendo ogniuno la propia parte. 

10/10/10

Lotte sociali per te Calabria.......



Non pensiamo di essere i depositari di nessuna verità, di nessunn segreto ma vogliamo esternare i nostri pensieri, le nostre opinioni, le nostre considerazioni scevre da condizionamenti o, ancora peggio, da costrizioni politiche o ricatti di poco conto. Vorremmo qui iniziare un percorso che ci porti alla costruzione di qualche cosa che possa essere, domani ricordato. Vorremmo passare dalla semplice protesta alla proposta che possa portare a qualche cosa di concreto. Insomma vorremmo pensare positivo e come al solito andare Oltre.... Ci occuperemo di lotte di respiro Regionale,Nazionale e perchè no Internazionali. Iniziamo con il proporvi la battaglia contro la 'Ntrangheta, che un giornale locale ha proposto con una grande manifesta che si è tenuta a Reggio Calabria il 25 Settembre 2010, con una partecipazione veramente interessante e inaspettata; c'è stata una bella risposta dalla società civile, quasi una ribbellione uno scatto di reni dal popolo che forse ha individuato nell'unione la vera forza. Ma a Reggio Calabria esiste un Movimento nato spontaneamente"Il Movimento Reggio Non Tace", che si impegna per una lotta di civiltà e legalità per dare un futuro migliore alle nuove generazioni   http://www.reggionontace.it/sito/  e vi suggeriamo di darci uno sguardo con attenzione, noi aderiamo al movimento e ci proponiamo di divulgarne il messaggio. Lasciamo ad altri il compito di declinare  gesti o azioni, alla magistratura unica Istituzione, insieme alle forze dell'ordine, di comprendere ed operare. E non pensiamo a parlamentari che,in trasmissioni propie, si avventurano in ipotesi a dir poco ridicole e senza fondamento, lasciamo a Santoro, di ANNO ZERO, il contraddittorio di cui pare non si senta il bisogno, soprattutto quando si parla di Calabria, a Santoro interessa che la lite gli faccia aumentare l'ascolto per averne un propio tornaconto. La nostra solidarietà và a tutta la Calabria sana che crede ancora che qualche cosa si possa e si debba fare, per una forma di orgoglio, per un riscatto verso i nostri padri e per le generaziono che verranno e Oltre...

03/10/10

L'estate sta finendo...

Velocemente volge a conclusione una estate assai strana,non tanto dal punto di vista metereologica, che tutto sommato nel suo complesso è stata ottima, ma strana lo è stata per come si è inteso assolvere a taluni compiti Istituzionali di persone che dovrebbero rappresentarci.
Noi intendiamo proseguire per la nostra strada convinti di essere nel giusto, siamo stati anche chiamati dalle forze dell'ordine in merito a taluni commenti fatti sul blog-sito, dai quali è scaturita una denuncia, leggittima, corretta ma fatta nel luogo sbagliato, ma questi sono i casi della vita, questi gli errori che poi chiamiamo esperienza.L'estate appena passata è stata foriera di cultura,politica e anche cattiverie inaudite. Ma andiamo con rigoroso ordine cronologico per non preferire nessuno; sono stati presentati, nel mese di agosto, due libri interessanti,uno più dell'altro. Abbiamo,con attenzione e accuratezza, letto i libri. Il primo, scritto a sei mani, è un interessante testo che racconta sin dai tempi dei Romani,dei Greci e finanche leggende e racconti che si sono tramandati di generazione in generazione, la cosidetta "Storia Orale". Bobbiamo qui complimentarci con chi ha lavorato a questo libro dal titolo "Bocchigliero dall'antichità ai giorni nostri tra storia e storiografia",perchè certamente è un libro STORICO, muovendosi tra la storia e la storiografia del passato di questo borgo, che dal passato dovrà trovare le giuste energie per ripartire e costruirsi il futuro,certamente non sarà cosa facile, visti i tempi, ma noi siamo ottimisti. Il libro si divide in due parti, la prima curata da  Nicola Papparella, che con un tuffo nella storia ci porta a periodi che non sono mai stati chiariti anche perchè poche o nulle sono  le notizie scritte, ma riesce a far riflettere su ipotesi che già altri avevano fatto.( Puglese, Scafoglio) il primo pubblicando il famosissimo testo " Ricerca sulla  storia di Bocchigliero", pubblicato dopo gli anni 30',e certamente rimane uno dei pilastri della storia di Bocchigliero,anche se pare stà per uscire un testo che sposta il baricentro verso altri lidi. Questo testo, sempre sulla storia delle origini di Bocchigliero, dovrebbe esserere già uscito, ma noi non lo abbiamo trovato, dal titolo "Arento brettia Bocchigliero Romana .... . Il secondo"Bocchigliero e Santa Maria di Gesù, pubblicato nel 1916 a Bari, e non a Rimini, come il Papparella dice nella bibbliografia. Ma dicevamo del testo di G. Scafoglio, sul quale abbiamo molto lavorato,è senza bubbio il primo testo che cerca di capire le origini di Bocchigliero, dando valide e documentate risposte a molteplici dubbi, la presenza di piccoli insediamenti alti e bassi è molto veritiera per come tanti documenti ci dicono. Ma questo è per noi facile terreno sul quale discutere e confrontarci, quindi andiamo come sempre Oltre...... Noi abbiamo pochi dubbi sulla nascita di Bocchigliero, siamo per l'ipotesi più verosimile e cioè che il paese sia sorto intorno all'anno Mille ( G. Scafoglio). Ma torniano al testo che è ricchissimo di documenti rinvenuti in diversi archivi, tra cui il grande Archivio di Napol,i il comune di Bocchigliero e la parrocchia di Bocchigliero. Nella seconda parte, curata da Ciccio Filippelli e dall'ins. Ludovico Aurea si analizza , con dovizia di particolari, come si viveva in quegli anni, e le differenze fra le classi che meglio ci fanno comprendere la vita reale dell'epoca e l'evoluzione negli anni. Bravi !, grazie anche, per alcune parole che io,Piero Benincasa, non conoscevo, una relazione scolastica di mio nonno, Giovanni Benincasa, a pag.327 del testo. Messaggio chiaro e nitido; tramandare alle nuove generazioni il loro passato, le loro radici L'antropologia è lo studio delle tradizioni di un popolo,e i costumi, in ognuno di noi si nasconde un antropologo per ricercare le propie radici.. Infine, ma non ultimo, è stato presentato un testo sulla storia
di una famiglia ,Santoro, con origini bocchiglieresi dal titolo "Profondo Sud", cronaca familiare attraverso cinque secoli. Anche in questo testo una ricerca attraverso documenti, di una famiglia calabrese dal 500 ai giorni nostri, e qui torna ed emerge ma anche conferma che il lavoro dell'autore mira alle propie radici per una necessità quasi fisiologica in chi comprende il senso spirituale della vita,Eugenio Santoro questo l'autore che non conosciamo ma a cui auguriamo ogni bene per il suo cammino. La cosa che emerge dal testo sono le vibranti emozione che l'autore, quando parla di se, riesce a trasmettere. Questa la parte squisitamente culturale, per la politica due grandi eventi; la presenza del presidente-Governatore della Calabria, che potete vedere sul sito http://www.roccopellegrino.it/  , poi l'altro evento mondano-istituzionale è stata la presenza del Sindaco ai festeggiamenti  di un cittadino ultracentenario che abbiamo visto sul sito di Carletto Fontana   http://users.telenet.be/carlo.fontana/   . Grazie di vero cuore e forse Otre...... 

16/08/10

Spine...spine e ancora spine......

Non basta chiedere scusa; non è  sufficente perchè l'episodio  è deplorevole e non ci sono scuse che tengano.Qui ci sono gli estremi per una denuncia da parte della persona offesa, ma la denuncia che noi facciamo è  quella Civica-Morale.  E' forse questo uno dei motivi per cui questo lembo di terra, tra i monti della Sila, non è mai cresciuto?. A voi l'ardua sentenza...e oltre, noi riteniamo che non si debba e non ci si possa comportare in questo modo in una Comunità che  purtoppo ha sempre vissuto di cattiverie, sopprusi e invidie che hanno portato, anche in politica, a scontri personali. NOI, chiediamo a tutti i frequentatori del ns. blog-sito di intervervenire assumendosi la responsabilità di ciò che si scrive, ci riferiamo ad un nostro post pubblicato qualche tempo fà, dal titolo "L'incontro e ...oltre", e precisamente i commenti. Noi chiediamo scusa a chi ha ricevuto tali offese, anche perchè pubblicate su di un nostro spazio che abbiamo aquistato nella rete, il quale vuole essere un momento di incontro e scambio Socio- Politico e Culturale, i pilastri portanti di una società civile e quindi della famiglia, primo e unico anello che tiene salda la società. Infine vogliamo ancora credere che l'educazione civica, il rispetto dell'altro e la vera solidarietà possano essere obbiettivi raggiungibili, almeno per le genazioni che verranno. Le offese personali non sono un modo corretto di affrontare i gravi probblemi che ci affliggono. Abbiamo la certezza che così facendo non si và da nessuna parte, anzi il declino continua e come stiamo assistendo in questa strana estate 2010, non solo a Bocchigliero, ma in tutta Italia la questione Morale e Culturale sono attori principi della POLITICA. Ma andiamo con ordine,in questo ferragosto tiene banco la questione morale che, probabilmente, farà cadere il Governo. Spulcialdo i giornali, locali e nazionali, ci siamo accorti che il 15 di agosto tutti parlano di questione morale, e dedicano editoriali e oltre a questa benedetta questione morale. Qualche editorialista azzarda previsioni di elezioni anticipate,dimenticando l'intervista rilasciata dal nostro Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,all'Unità quotidiano di parte.Altri ipotizzano date per la nascita del nuovo soggetto politico di Gianfranco Fini, che si è reso conto dell'ennesimo errore politico, facendo molti passi in dietro, con il rischio di rompersi il collo. Questo lo afferma il periodico one line della fondazione "Farefuturo"anch'essa di parte.In queta storia riteniamo che non si dovevano tirare in ballo le ISTITUZIONI, e a fini strumentali cavalcare una campagna denigratoria contro il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Il nodo è squisitamente e unicamente POLITICO. Invece a Bocchigliero la questione è più chiara, e l'opposione senza mezzi termini accusa la giunta, guidata da De Vinceti, di sperpero di danaro pubblico e di incapacità di progettuale seria e pragmatica. Il "dibattito"(comizio), che si è tenuto in piazza del popolo a Bocchigliero il 14 agosto,da parte dell'opposizione è vertito sulle troppe ombre che si addensano sul cielo più azzurro del mondo. Sono state fatte accuse pesanti,che non possono passare inosservate, se è vero ciò che è stato affermato, bisogna approfondire le cose, e far luce su troppe situazioni, dove deve intervenire la Magistratura. Ricatti palesi, leggerezza nella gestione dei soldi e una mancaza di Democrazia sono stati i temi affrontati dall'opposizione. La mafia esiste anche a Bocchigliero, ha gridato, con forza Giuseppe Santoro, dal palco mentre Sindaco e Assessori passavano da Piazza del Popolo. Noi dobbiamo fare anche un appunto all'Opposizione, che nel proporre come utilizzare "l'Aria attrezzata", non dice nulla di nuovo; cavalli e discoteca,nonch'è percorsi immersi nella natura. Poi, come non si conoscono i motivi del rifiuto a Marra dell'Aria attrezzata? Le risposte sono nell'intervista che noi abbiamo fatto a Francesco Marra solo qualche giorno fà. Crediamo che all'offese non si debba rispondere,con offese, ma semplicemente andare oltre, per fare il bene di tutti i CITTADINI!.

07/08/10

L' AGOSTO BOCCHIGLIERESE e non oltre..........


L'Agosto bocchiglierese è orfano di una attrattiva che piaceva hai giovani, e perchè no, anche ai meno giovani; la famosa, a Bocchigliero, "Aria attrezzata" e dall'estate passata discoteca " Calde notti d'Estate". La discoteca allestita, di tutto punto e con dovizia di particolari, da Francesco Marra, che avrebbe voluto anche per questa estate e oltre gestire con professionalita' e qualita' superiore ........ semplicemente andare oltre. Ma tutto cio' non e' stato possibile, nonostante gia' con programma definitivo stabilito, e con fior fiori di professionisti di livello internazionale, che potete visionare su facebook nel gruppo " rivogliamo Francesco Marra a dirigere le "Calde notti d' Estate", fortemente voluta dai ragazzi, ad oggi 5 Agosto iscritti   245. Noi , abbiamo voluto intervistare Francesco Marra, e sentire direttamente perche' quest' anno non e' stato firmato il contratto quadriennale. Probabilmente,afferma Francesco Marra ,quello che ha influenzato la scelta dell'amministrazione è stata la sua presidenza della pro-loco il 2005. Il sindaco,a tale proposito, mi ha chiesto i libri contabili dell'associazione. E quindi?
Personalmente ho chiesto all'attuale segretario,Leonardo Aiello,i libri in suo possesso, ma mi sono sentito rispondere che io con la pro-loco non avevo più nulla a che fare,aggiungendo che per nessuna ragione al mondo avrebbe dato, a nessuno,questi famosi e desiderati libri. A questo punto riincontrando il sindaco e spiegandogli i motivi,mi sono sentito incalzare per chiedere,a Leonardo, i libri a titolo amicale e personale, inoltre il sindaco aggiungeva che, se i libri della pro-loco non fossero tornati nelle sue mani ne avrei pagato personalmente le conseguenze, senza firmare alcun contratto. Come si suol dire "paghe llu giustu ppe' llu peccature". Ringraziamo, per questa breve ma significativa intervista,Francesco Marra e a noi viene in mente il proverbio o dittato completo."L'arbule curpe e lla rama ricive, pate llu giustu ppe llu peccature".
Le scuse , a nostro avviso, da parte dell'amministrazione dovrebbero essere fatte a tutti i bocchiglieresi; giovani e  meno giovani, genitori che non sanno dove i figli vanno dopo la mezzanotte, nonchè a Francesco Marra per il coraggio di aver investito tempo, danaro e quella grande voglia di intraprendere là dove gli altri non arrivano, e da parte nostra un grazie di cuore a Francesco.

08/07/10

La serata magica.....e oltre.

 La serata del 26 Giugno 2010, sicuramente, è stata un momento alto di incontro e analisi di versi che devono essere tramandati alle future generazioni e anche ai giovani che ignorano molti vocaboli dialettali ormai in disuso per tanti motivi. La serata, nella cornice del teatrino parrocchiale di Bocchigliero, ha visto la presenza dell'editore Atanasio Bisignano, che nella sua analisi critica è riuscito a spiegare la statura artistica-culturale di Emilio Benincasa. La nuona edizione, in tiratura limitata, delle "Liriche in vernacolo calabrese", ha, tra le altre cose, una meravigliosa analisi del prof. De Bonis, che recita.....
                                                                    DIMENSIONI

L'autore del libro di poesie "LIRICHE IN VERNACOLO CALABRESE" è un uomo a tre dimensioni: una prima, dominante, propia di chi si confondecon-la storia della sua terra, per diventarne egli stesso pagina  scritta, con uno struggente rimpianto e amore. La seconda dimensione è quella di chi sente scandire sulle sue spalle la sofferenza individuale e cosmica e se ne fà portavoce solitario. La terza, infine è di chi ancora sa       avere un cuore giovane, che tradisce una sottile speranza per qualcosa che puo e dovrà cambiare                   Ma il tema conduttore delle sue poesie e un grande amore, dove è difficile scindere le radici abbarbicate al   grembo materno, da quelle alla propria terra.                                                                                                 Affetti paralleli e complementari che si avvertono nei ricordi della sua infanzia ( A bifana, per esempio), o nella descrizione del suo paese(u paise miu) , vivificanto dal ricordo struggente dei suoi cari defunti e pur sempre  presenza attiva e significativa.Nelle poesie di questo poeta calabrese, palpita l' immagine della saggezza come viene intesa in alcuni famosi versi di V. Cardarelli
" e il saggio non è che un fanciullo che si duole di essere cresciuto"
                                                                                                    Mario De Bonis
Ma la serata è stata magica per le emozioni che ha creato, anche grazie a quanti hanno potuto esserci. Il nostro parroco, Don Agostino, con piglio spirituale, e con la dialettica che lo contraddistingue ha scandagliata una delle poesie di E. B. "Allu Signure", e ha sottolineato la fede e la devozione al Signore del Benincasa, che con questa preghiera ringrazia il Signore per avergli dato una meravigliosa famiglia. Altro momento importante è stato quando l'editore Atanasio Bisignano, nel suo intervento ha sottolineato la grandezza poetica e artistica del B., che con pochissime parole riesce a dare il messaggio di valori; rispetto per la natura e amore per la donna amata, capacità di sintesi e sinergie artistiche si colgono nella poesia dialettale del B..
Quindi è stata la volta del figlio dell'autore,  attore principale per la ripubblicazione Piero Benincasa ha qui voluto portare i saluti del Prof. Domenico Scafoglio, ordinario all'università di Salerno. I ringraziamenti sono andati agli amici e in modo particolare all'ins. e "parrina" Teresa Brunetti che ha, e non di poco, accresciuto il valore artistico dell'opera. Intervento acuto e dettagliato è stato quello dell'altro figlio dell'autore il Dott. Giovanni Benincasa, che ha saputo erudirci sul significato profondo delle liriche in vernacolo, e sull'insegnamento che possono darci. Il tutto intervallato dalla lettura di alcune poesie lette da Gianni Vincenzo e Piero Benincasa. L'appuntamento per la presentazione istituzionale sarà fatta il prossimo 29 Luglio alle 19,00 presso l'albergo "Fattoria Stocchi" a Rende via F. Todaro,20   http://www.fattoriestocchi.it/
Alla presenza del Prof.Domenico Scafoglio, che annuncerà novità su Don Giusepe Scafoglio; precisamente una mostra di fotografie di Don Giusepe e la pubblicazione di tutti i suoi scritti, nonchè le conferenze e gli articoli pubblicati su "Folklore Italiano" e "Enotria" due tra le riviste ,allora anni 30', di respiro Europeo, dovrebbe essere presente, alla serata, l'assesore alla cultura della provincia di Cosenza, Dott. Pietro Lecce, e l'editore Atanasio Bisignano. 

22/06/10

Presentazione ripubblicazione "Liriche in vernacolo calabrese"

Il 26 cm. presso il teatrino parrocchiale di Bocchigliero presenteremo la ripubblicazione di "Liriche in vernacolo calabrese", testo di poesie in dialetto calabrese (bocchiglierese), pubblicato dall'editore Pellegrini e scritto da Emilio Benincasa, nostro padre. Questa ripubblicazione ha nuove prefazioni, oltre alla vecchia e nuovi disegni fatti per ogni singola poesia dall'ins. Teresa Brunetti, questi disegni arricchiscono l'opera e aggiungono valore artistico alle poesie,a cui si riferiscono i disegni. Dobbiamo qui ringraziare Don Agostino, parroco del paese, che ci ha concesso l'utilzzo del teatrino parrocchiale di Bocchigliero. Sabato 26 Giugno alle ore 19,00 presenteremo questo libro agli amici e a quanti ci hanno spinto alla ripubblicazione, ringraziando tutti per l'aiuto donatoci. e augurandoci che questo lavoro arricchisca la vostra sensibilità. Un sentito e sincero ringraziamento all'azienda ARPI srl, che ha curato la pubblicazione con professionalità e tanta dedizione per le cose belle.

02/06/10

Qualche giorno a Torino....e oltre


Avevo già visitato Torino, ma ogni volta le strade , pur essendo uguali, sono diverse, per come stiamo dal punto di vista piscologico.Questa mia visita, aTorino, è stata per motivi di salute..e di piacere. Ma andiamo con ordire per capire quello che ho visto, visitato e conosciuto.Queste meravigliose fotografie sono di una persona che ho conosciuto a Torino; Pablo Dylan, fotografo per passione e amante del bianco e nero, per vedere le sue foto basta cliccare su google il suo nome e buona visione.
La protagonista di queste foto è una ragazza che ho avuto il piacere di conoscere perchè amica del figlio di un mio maestro di vita e professionale.
Lei si chiama Valentina e per vivere  lavora in uno dei tantissimi Hotel del centro di Torino,la zona è il famoso quartiere di San Salvario molto vicino al Parco del Valentino.
Valentina ama,per la sua fotogenicità, fare la modella fotografica.
Auguriamo a Valentina un roseo e prosperoso futuro e che possa ottenere ciò che desidera.

Ultimo,ma non ultimo vorrei raccontarvi cosa mi è successo il 1° Giugno; dalle ore 04.30 alle 06.30;non avevo sonno e decisi di andare a fare una passeggiata per le strade storiche di Torino,dopo circa mezz'ora,ho avuto un impellente necessità fisiologica (dovevo fare la Pipì!!).....Udite....Udite:non riuscivo a trovare un luogo abilitato ad espletare le mie necessità.Si,a Torino non esistono,o se ci sono non li ho trovati i famosi e famigerati Vespasiani .Decisi a quel punto di andare alla stazione di Porta Nuova con la certazza di trovare i servizi igenici APERTI,e invece ancora alle ore 05.53 non erano aperti,ance se a pagamento i bagni della stazione.Cosa fare?....Solo a quel punto decisi di scegliere un luogo appartato per non ritornare con i pantaloni bagnati in albergo.

Appello Urgente al Sig. Sindaco di Torino
La pregheremmo di provvedere,nel più breve tempo possibile,all'installazione di Vespasiani chimici,per non sporcare le meravigliose pietre di Torino intrise di storia,leggende e oltre.
Grazie e ci auguriamo che i Torinesi e gli ospiti di tutto il mondo,di tutte le nazioni sposino con noi questo appello.

25/05/10

Progetto realizzato.......


Abbiamo realizzato uno dei tanti progetti che ci seguiva da  tempo, o meglio noi seguivamo il progetto da tantissimo tempo, e finalmente lo abbiamo realizzato. Certamente abbiamo avuto molte difficoltà, intoppi e anche priorità, dovute ad eventi esterni, che ci sono parsi più importanti, ma non abbiamo avuto momenti di sconforto o titubanze nel perseverare sulla nostra strada, che non sempre è condivisa o capita, ma riteniamo che il tempo sia grande maestro. E' uscito la ristampa ,di "Liriche in vernacolo Calabrese",e qui mi tocca ringraziare la mia carissima e adorata"Parrina"Ins.Teresa Brunetti,che ha creato nuovi disegni, appositamente dedicati ad alcune poesie che hanno  inoltre abbiamo avuto il piacere di partecipare alla presentazione di un libro di poesie della Prof. Mariarosaria Salerno, edito dalla casa editrice Cliodea, che nella persona di Atanasio Bisignano, ha saputo regalarci un intenso sabato pomeriggio di cultura, infatti abbiamo potuto godere; di musica, danza e poesia il tutto in una delle sale del Museo del presente di Rende. "Le parole del Cuore", della prof. Salerno sono poesie intrise di vita vissuta nel più piccolo dettaglio sino ad arrivare all'essenza che solo il divino pò domarci, con la sua poesia vuole trasmetterci chiari segnali e sensazioni che sono tipiche di chi è sensibile alle parole che vengno dal cuore, quindi assolutamente cariche di vero e sincero sentimento.Un sincero grazie al coraggio di un piccolo ma capillare editore che guarda al futuro e oltre... Noi abbiamo deciso di presentare il libro" Liriche in vernacolo Calabrese",a Rende,e verso la fine di Giugno  a Bocchigliero. nei prossimi giorni avremo le date precise dove si terranno le presentazioni .
nelle foto: L'editore Bisignano Atanasio e la prof. Mariarosaria Salerno autrice di"Le parole del cuore".
Nell'altra foto la copertina di "Liriche in vernacolo Calabrese".Il libro, arricchito di nuovi disegni, di tre splendide prefazioni e l'omaggio a tutti quello che hanno conosciuto l'autore,Emilio Benincasa, ma in maniera particolarissima a tutti gli amici..." CHE LO HANNO SOSTENUTO NELLA TORMENTA". Verrà presentato nel mese di Giugno a Cosenza, Rende c/o l'Albergo Fattoria Stocchi v. F. Todaro,20- Rende (cs), e , probabilmente anche a Bocchigliero c/o il teatrino parrocchiale.

11/05/10

Solidarietà e oltre...


La cooperativa sociale “La Ghironda” sostiene l’inserimento sociale e lavorativo di soggetti diversamente abili e in condizioni sociali svantaggiate. Tra le sue attività ha aperto la bottega di commercio equo e solidale che, permette l’incontro tra i produttori e i consumatori finali in un circuito solidale senza scopo di lucro.

L’acquisto di prodotti presso la ghironda racchiude una importante funzione sociale e di sostegno all’attività di piccoli produttori agricoli della nostra terra e, soprattutto, un valore economico non quantificabile, di sostegno a persone che, con difficoltà ma tanto entusiasmo intraprendono un percorso lavorativo.

Sostieni La Ghironda, vieni a trovarci in

Via Frugiuele n. 32 - Cosenza

Rifiorire...e oltre

Quando arriva la primavera fiorisce tutto, anche ciò che sembrava oramai sfiorito per sempre. Il preambolo per dire che le opportunità non finiscono mai, anche quando il treno è passato oppure si pensa che non possa esserci altra opportunità. Ebbene pensiamo, che la vicenta dello sciopero del voto non possa e non debba finire così, anche perchè il rimpasto, all'interno della Giunta comunale di Bocchigliero, non porta nuova linfa, nuova energia a una Giunta stanca e senza la minima capacità programmatica e gestionale di un piccolo paese della Sila cosentina. Vorremmo si potesse ancora credere in uno scatto di orgoglio di tutti i BOCCHIGLIERESI, e non solo i residenti o gli oriunti, ma di tutti quelli che hanno nel cuore il paesello natio. Tutti quelli che per necessità hanno dovuto abbandonare il paese, anche colpa delle amministrazioni, che dagli anni 70' si sono succedute, senza avere la lungimiranza politica - programmmatica,e a poco sono valse le grandi famiglie che non hanno investito a Bocchigliero, chiediamo a tutti gli uomini di buona volontà di ascoltare questo estremo urlo di aiuto per cambiare ilcorso delle cose, che altrimenti porteranno il paese allo spopolamento totale.

29/04/10

Consigliere comunale a Mantova

Alle ultime elezioni amministrative, tenutesi un pò in tutta Italia, è stato eletto, nelle file del PDL un bocchiglierese già noto per la sua opera di prof. univerisatio all.universitò di Pavia, distaccamento di Mantova. Egli è stato amico di mio padre e mi ha cresimato, e per questo è mio "PARRINO". Si tratta del Prof.  Alfonso Rocco Linardi.A lui i più calorosi ed affettuosi auguri di buon lavoro come consigliere comunale di una importante città come Mantova, e che questo sia solo l'inizio di una lunga e fruttuosa carriera politica
AUGURI.......e oltre "parrì"

26/04/10

I sogni possono realizzarsi...e oltre

                                            
.Noi, non ci saremmo aspettati questa bella e straordinaria notizia,invecce....
ci siamo incontrati con il prof. Domenico Scafoglio, Docente Ordinario-Facoltà di Scienze della Formazione,
 Propio il il 22 prile 2010 ci siamo recati all'Università di Salerno, ed esattamente in uno dei tanti laboratori del dipartimento,Antropologia. qui abbiamo avuto il piacere di incontrare il Prof. Scafoglio, altri docenti e assistenti molto interessati alla nostra ricerca sul Prof. Don Giuseppe Scafoglio.Tutti, con in testa il Prof. Scafoglio, si sono complimentati per il lavoro fatto,per la completezza delle informazioni e la mole di materiale ritrovato .Abbiamo avuto una bellissima discussione, su come e dove stampare le opere di Don Giuseppe, e dopo ampia, e a volte accesa, discussione si è giunti alla determinazione di andare dall'Editore Rubbettino di Soveria Mannelli,. questo per dare più prestigio alla pubblicazione.Intanto insieme al corpo docente, con in testa il prof. Domenico Scafoglio, si è deciso di dedicare a Don Giuseppe una mostra fotografica itinerante che partirà dall'Università di Salerno, per poi giungere a Cosenza, e perchè no anche nel paese natio di Don Giuseppe; Bocchigliero. Certi di fare cosa gradita a quanti desiderano sapere di più sul nostro compaesano Prof. Don Giuseppe Scafoglio. E così il progetto continua...e và oltre.Vogliamo qui ringraziare il Prof. Scafoglio . le Docenti e gli assistenti che ci hanno accolto e ospitato in maniera straordinaria, a tutti loro da parte nostra và un semplice ma sentito GRAZIE!!!e oltre 

20/04/10

L'incontro.....e oltre

Serata fredda, quella del 19 Aprile 2010, a Bocchigliero. Avrebbe dovuto essere il contrario ma cosi non è stato, infatti pare che alcuni  componenti la giunta ( "ribelli"),non abbiano desistito, e uno in particolare, se non due sono rientrati e non abbiano resistito alle proposte, se non minaccie, da parte dei poteri forti di questo sperduto paese che stà comunque vivendo un periodo molto particolare della sua storia Politica e Sociale degli ultimi tempi. Ma, un inciso per onore di cronaca và assolutamente fatto, i metodi e i sistemi non sono cambiati, anzi, se si può, sono peggiorati e non di poco. Infatti erano le 23 e 25 qando il Sindaco con tre persone entrava nel Comune per una riunione, forse per fare il punto della situazione, dopo essersi consultato con i poteri forti che pure ancora esistono anche a Bocchigliero. La riunione si concludeva esattamente un'ora dopo alle 24 e 25. Cosa si saranno detti il Sindaco e quei tre signori all'interno del Comune? Quale strategia ancora si prova per rimanere in sella ad un cavallo ormai stanco e anche malandato?  E ancora quale stupido può ancora sperare che questa Amministrazione, prima Istituzione del Cittadino, stia vicino al Comitato dello sciopeo del voto? E invece propio la prima Istituzione per prima abbia lasciato solo i Bocchiglieresi, e con maestria sia riuscita a strumentalizzare la protesta? Cavalcandola senza ritegno e contegno. Nei precedenti interventi ho spiegato che non ero daccordo con il non voto, ma non per questo non si possa partecipare alla lotta per un futuro migliore. Lo sciopero doveva essere il volano per innescare quel circolo virtuoso che solo bene avrebbe fatto al paese. Insomma, un inizio di un vero cambiamento radicale e di comunione per il bene comune. Noi continuiamo a proporre delle strade, e a questo punto chiediamo all'Opposizione di dimettersi e chiedere spigazioni su atteggiamenti e comportamenti della maggioranza che rasentano la legalità. Se, poi i cittadini sono oramai assuefatti a questo stato di cose abbiano il coraggio di ammetterlo, anche perchè crediamo che questa non sia l'Amministrazione che i cittadini di Bocchigliero meritano.

10/04/10

La protesta continua e forse và oltre...




Mercoledì 7 Aprile 2010, verso le 18,00, si è tenuta una pubblica assemblea del comitato cittadino con un solo e unico scopo quello di allargare il comitato a tutti quelli desiderano iscriversi per lottare e protestare.

L’assemblea è stata fissata per domenica 10 Aprile 2010 alle ore 20,00.

Giorno 8 Aprile 2010 su “Calabria Ora”, quotidiano locale, la cronaca della serata riportata a pagina 33 recita: “Qualche piccolo battibecco” , vorremmo invece aggiungere che piccolo non è stato , ma, anzi ancora una volta la politica partitica ha fallito a Bocchigliero in tutte le sue forme.

Infatti è sembrato più un dibattito sulle questioni che non vanno,la minoranza, e su ciò che è stato fatto, la maggioranza. .

Molto si è parlato della casa di riposo “Santa Maria”, che pare possa uscire dal pantano in cui si trova grazie all’ aiuto del Vescovo e del Prefetto di Cosenza Antonio Reffucci.

Ma, andiamo con ordine, il primo a prendere la parola è stato Giovanni Bossio, uno dei promotori della protesta nonché facente parte del comitato, il quale ha ribadito i punti chiave di questa protesta: sanità, lavoro e viabilità ; di seguito sono intervenuti Josè Caligiuri, presidente del locale circolo di AN e forse futuro Presidente del PDL di Bocchigliero, che, con spigliata dilaettica ha anche lei ribadito l’abbandono in cui versa il paese Silano, poi è stata la volta di Raffaele Grillo, meccanico, anche lui membro del comitato che ha, con parole semplici, spiegato il motivo della riunione ,e cioè, quello di rendere pubbliche le assemblee per essere certo che domani nessuno potrà dire: “Io non sapevo”,dando infine l’appuntamento a domenica 10 aprile alle ore 20,00 per poter allargare il comitato e programmare il da farsi.

Poi è stata la volta di Giuseppe Santoro , capogruppo della minoranza, che ha sottlineato le incompiute, gli errori dell’ Amministrazione e lo scempio di piazza Arento; le pietre che proprio di stare ferme non ne vogliono sapere .

Dunque prende la parola il Sindaco De Vincenti che risponde punto per punto alle accuse che gli sono state mosse.

A questo punto la parola passa a Pino Jannelli, che attacca, con ferma decisione, il Sindaco, dopo essersi allontanato dall’assemblea, Jannelli, incomincia una forte e accesa discussione con il Sindaco .

L’assemblea si è dunque conclusa con offese , anche pesanti, che ledono il buon nome di un’intera popolazione.

Noi vogliamo solo ribadire la nostra proposta e aggiungere; che cosa ci interessa di piazza Arento, se

nessuno fra qualche anno potrà camminarci sopra?

La nostra è una proposta contro nessuno, ma per il bene di tutta la cittadinanza e ha i seguenti punti :

1)Dimissioni della Giunta e dell’intero Consiglio Comunale

2)Lista unica con tre punti chiari e realizzabili per i quali tutti e, ribadiamo tutti,oggi devono lottare

3)Un posto di primo Soccorso 118

4)Lavoro

5)Viabilità

Certi che rifletteremo su questo.

Meditate gente meditate. (L'uccelo nella foto è un rarissimo caso di cornacchia albina)

01/04/10

SCIOPERO:l'inizio della rivoluzione culturale...oltre

Ebbene mai slogan è stato più azzeccato, Bocchigliero è stato unito e ha vinto!, ha vinto la determinazione e il coraggio di non piegarsi ai ricatti, e riuscire a portare a termine un primo importante tassello di una battaglia che  è appena iniziata e, che senza dubbio, continuerà, deve continuare, per dare un senso a quanti credono ancora che il paese non deve e non può morire, a quanti sentono che qualche carta si deve e si può giocare. La percentuale dei votanti è stata bassissima, hanno votato meno di 75 anime. Alcune di loro venute da fuori per supportare l'ideale,se ancora esiste, o l'amico di turno, molto probabile, altri,invece si vocifera, perchè costretti dal loro datore di lavoro. Noi rispettiamo la scelta dei Bocchiglieresi, ma non condividiamo, ritenendo che il voto sia un diritto- dovere del cittadino. Ma, questa occasione, deve far comprendere che stando uniti si riesce ad ottenere una ottima visibilità, si riesce a ottenere quel lavoro che manca e il più delle volte non ci creiamo, e allora lo sciopero come volano propulsivo per innescare quel circolo virtuoso che ci consente di maturare la cultura della solidarietà, la voglia di cooperare per costruire un futuro per le generazioni che verranno,questa può essere l'inizio di una Rivoluzione Culturale che ci consentirà, stando insieme, di migliorare tutti noi. Anche "la Repubblica" si è occupata dello sciopero del voto a Bocchigliero,i quotidiani locali e le televisioni,tutto questo è molto interessante, se nessuno strumentalizza la cosa, e non possono i nostri amministratori locali affermare che la Regione Calabria ci ha abbandonato,loro di sinistra, quindi da oggi con il cambio della guardia,centro destra, noi gli suggeriamo di dimettersi e uniti si costituisce una lista unica. Oggi il nostro caro sindaco passa da una intervista televisiva, a una sui giornali, ma noi gli chiediamo dov'era l'anno scorso o ancora 2 3 o 4 anni fà? la risposta è semplicissima; era sindaco, e oggi sposa la protesta, ma caro sindaco perchè non ti dimetti per solidarietà e rispetto verso una intera popolazione? Questa sera, Bocchigliero presente alla trasmissione "Anno zero", condotta da Michele Santoro,ha con Susy Urso,rappresentante del comitato della protesta., con forza, ribadito le istanze dei cittadini, che chiedono ;di non essere abbandonati dalle istituzioni,di avere un servizio di primo soccorso e di non lasciare morire i paesi di montagna. Continuano, quindi, a rimanere accesi i riflettori su Bocchigliero, tutti dobbiamo adesso fare in modo che questi riflettori non si spengano. Altri episodi si sono visti in questi giorni, uno per tutti; L'articolo pubblicato da "Il Quotidiano", dove il pubblicista o giornalista dichiara che alcuni cittadini di Bocchigliero sarebbero stati costretti ad andare a votare, perchè il  datore di lavoro altrimenti non  rinnoverebbe loro il contratto, ebbene in queste parole, non troppo velate, c'è un reato, anche abbastanza grave, per ciò chiediamo, a chi di dovere, di indagare e approfondire questa faccenda che getta del fango su tanti onesti lavoratori di Bocchigliero. Infine, vogliamo attraverso questo blog augurare a tutti i residenti di ottenere ciò che desiderano, a quelli  che vivono fuori diciamo; che non ci serve nè la compassione, ne un pietismo di facciata, vorremmo sostegno e appoggio reale. Conosciamo bene i tempi biblici della politica, ma una cosa alla nuova Giunta Regionale  vorremmo chiedere; fate in fretta perchè non solo Bocchigliero stà morendo ma anche tanti paesi silani come;San Giovanni in fiore,Longobucco,Campana e Savelli.
Aiutateci a far rivivere la terra delle nostre radici e dei nostri padri.

06/01/10

Le tradizioni delle feste natalizie......

Come avevamo annunciato pubblichiamo l'articolo di molti anni fà;"Le tradizioni delle feste natalizie a Bocchigliero", pubblicato su Enotria, rivista di respiro Europeo, sulla quale scriveva don Giuseppe Scafoglio, il quale descriveva, con dettagli e accuratezza gli usi, i costumi e le tradizioni dell'epoca. Certamente quello che leggerete non esiste più, ma è di vitale importanza trasmettere queste cose ai giovani per far capire loro come eravamo per conoscere le propie radici, che sono i pilastri fondanti di un popolo e quindi di ogni singolo individuo. A questo post desideriamo dei commenti per poter aggiungere la seconda parte dell'articolo, pubblicato nell'Aprile del 1931,questo, e la seconda parte nell'Agosto dello stesso anno. Qui mi corre l'obbligo  ringraziare l'UVI;http://www.uiv.it/, unione italiana vini, nella persona della sig. Noemi Riccò, responsabile promozione e sviluppo,che ha contribuito alla ricerca di questo e di altri articoli pubblicati dal nostro compaesano don Giuseppe Scafoglio. Spero che il sistema sia buono.... clicca le pagine......buona lettura.




25/12/09

Le feste.....e le tradizioni



Era l'aurora dell giorno dell'Immacolata e ho avuto il piacere di osservare colori straordinari che spesso,a dire il vero, si osservano da questo remoto lembo di Calabria, Bocchigliero (cs). La sera prima, il 7 dicembre è tradizione preparare dei falò nei vari rioni del paese, e un tempo, non troppo remoto, si faceva a gara tra i rioni per fare il falò più grande e che durasse più a lungo.I falò hanno origini pagane, essi servivano a scacciare tutto quello che era negatività; dalla siccità, alle abbontanti piogge,o alle copiose nevicate,  nonchè magarie e fatture di ogni genere,qui mi piace ricordare un vecchio proverbio: "allu munnu a essare cumu nu prisuttu, ne tantu magru ne grassu tuttu"., insomma  la virtù stà nel centro. E "Focare", questo il nome dialettale, non hanno origini religiose ma si perdono nella notte dei tempi pagani. Inoltre si festeggiava intorno al fuoco; con canti, balli e brindisi il solstizio d'inverno, per l'allungarsi delle giornate e per i primi germogli, forieri di abbondanza, rimasti sotto il freddo terreno per molto tempo. , e "focare" come altro momento aggregativo e sociale, per fare nuove e più sincere amicizie, e perchè no innamorarsi durante la serata dei falò. Oggi non è più così, "e focare" non hanno più questo antico significato, ma è giusto che le giovani generazioni conoscano il vero spirito dei falò.I Falò si fanno la vigilia dell'Immacolata,il 7 dicembre, e la vigilia di Natale, il 24 dicembre. Spero abbiate apprezzato, il 15 u.s., la bellissima puntata di Geo & geo, dedicata alla pece, se così è stato allora sintonizzatevi  su Rai 3 il primo gennaio 2010, dopo le 17, per guardare la puntata dedicata alla strenna, "a strina". Rituale questo molto antico e oggi non più in uso. Essa, la strenna,faceva parte delle tradizioni delle feste natalizie,consisteva in una semplice ed efficace richiesta da parte dei bambini agli adulti; genitori, zii, e parenti, "Buongiono e buon anno fammi la stremnna che è capo d'anno", questo il primo di gennaio, la risposta,da parte degli adulti, era quella di mettere le mani nel portafoglio per prelevarne qualche moneta e far così felici i bambini. Ricordo perfettamente che, quando noi eravamo bambini, facevamo questa cosa con molto entusiasmo e devo dire anche soddisfazione, raccogliendo dai parenti tante monete sonanti da poter spendere a nostro piacimento. C'era poi la strenna che la sera della vigilia, il 31 dicembre, veniva fatta da cantori di ogni genere, amici, conoscenti e anche sconosciuti. Questi, armati di strumenti musicali, i più disparati, andavano in giro per i rioni del paese, "e rughe", e individuata la casa amica
 cantavano la strenna, che augurava a tutti i componenti della famiglia successi e felicità......anche questa tradizione è scomparsa, ma non nei ricordi di quanti l'hanno vissuta, e comunque, a breve, pubblicheremo uno sritto sulle tradizioni delle feste natalizie. L'ultima festa è l'Epifania, un tempo anche dedicata agli animali, dell'epifania vogliamo qui ricordare una bellissima poesia:    

                                                                "A BIFANA"
Iu ma ricùardu lenta, janca e bekkia,
'na vesta longa, tinta e mmenza rutta,
'nu saccu 'ntuppellatu subb'i spalli
e pupe, cavalluzzi e ppalle e gomma.
Subba 'nu libru vìekkju l'haju vista
doppu chi 'n'annu, a sira e a Bifana,
'a mamma m'avìe dittu pe 'mpicare
'ntra cimineja 'nu quazìettu luangu
ch'a mmenzannotte passave lla Bifana
e 'ntru quazìettu e di guagliuni buani
lassave jocarìelli e ccose bone
e ccinnara e ccarbuni ppe lli tristi.
Stampatu m'è rrimastu 'mprunta e 'nkore
chillu chi cc'ere 'ntru quazìettu miu:
na palla e gomma subb'u foculare
e 'ntru quazìettu, 'mpinti a 'nna patata,
'nu pugnu e quattru sordi tutti nùavi
'na busta e garramelle e 'nnu turrune
e 'ntru pedale cinnara e carbuni.

Da "Liriche in vernacolo calabrese" di E. Benincasa
Dimenticavo, un sereno Natale a tutti voi e un ottimo 2010,che possiate ottenere tutto ciò che desiderate......e oltre.

01/12/09

Aspettando Geo & geo....su Rai 3


Il 29 di novembre, domenica, abbiamo avuto il piacere di assistere alla registrazione di un redazionale, che il nosto concittadino Pino Jannelli, ha voluto dedicare alla pece, oggi poco sfruttata, ma un tempo importantissima per l'uso che ne veniva fatto. Infatti della pece e del metodo per l'estrazione ne parla Plinio,con dettaglio certosino; è ovvio che parlando di pece non si può dimenticare il pino di cui ne è sempre stata ricca la nostra Sila. La Calabria e la Sicilia erano le maggiori produttrici di pece utile per la calafatura. La calafatura era tenuta in debita considerazione e di vitale importanza, essa consiteva nel chiudere accuratamente lo spazio  tra una tavola e l'altra e rendere impermiabile lo scafo, addirittura sulle navi da guerra venivano imbarcati operai detti calafati, che insieme ai maestri d'ascia, provvedevano ad eventuali falle che le cruenti battaglie potevano produrre. Ecco perchè l'importanza della pece ai tempi dei Romani. Ma noi, tanto per cambiare. andiamo oltre....... e in questo post vogliamo mettere in evidenza che, ancora una volta, il territorio di Bocchigliero sale alla ribalta nazionale anche grazie all'amico Pino Iannelli, che da anni collabora con Geo & geo, nota trasmissione pomeridiana, che va in onda tutti i giorni da lunedì a venerdì su RAI 3. Pino va in onda in diretta nazionale tutte le settimane, da quest'anno prepara anche redazionali in tutta Italia dalla durata di ben 12 minuti, noi gli chiediamo, e gli auguriamo di farne tanti dalle nostre parti per dare visibilità ad un territorio bellissimo ma poco conosciuto e sopratutto poco sfruttato da chi ne ha la responsabilità. Questa è una grande opportunità che va colta con entusiasmo da quanti, e non sono pochi, credono ancora in un futuro migliore per la nostra terra. Queste foto sono state fatte durante le riprese,insomma un modesto backstage che il nostro blog-sito vi offre in anteprima. Non sappiamo quando il redazionale andrà in onda ma quasi sicuramente nel mese di dicembre.Siamo certi che tutti i Bocchiglieresi gradiranno tutto ciò.



19/11/09

Lettera aperta a Gesù Bambino ........tanti anni fà

Caro Gesù Bambino, millenovecentosettantasei anni or sono, nello scendere per la prima volta sulla terra, hai portato un messaggio "Gloria nel più alto dei Cieli e pace agli uomini di buona volontà".
Sei voluto nascere in una grotta, forse per far capire agli uomini che la migliore delle virtù è la modestia, ormai anacronistica nel contesto del vivere umano, così come l'onestà, la giustizia, la legalità, la coscienza, la bontà, relegata nell'angolo più polveroso dei ricordi del passato.
Ma perchè non mandi la Stella che ha guidato i Re Magi alla Grotta della umiltà, ad illuminare le menti di quanti, seguendo la scia del guadagno per il guadagno e del facile arricchimento, hanno  perduto la strada della Grotta e imboccata quella del danaro.
E non dirmi che quella stella ha perduto la sua luce per i troppi anni che sono passati, perchè per uscire dal buio in cui viviamo, ne basta una che dia luce quanto una candela.
Così che, i presidenti vedano che sono troppe le corone ed i telegrammi inoltrati alle famiglie di chi con troppa facilità cade. Così che, i politici, i sindacalisti, i governanti, i responsabili della cosa pubblica, riescano a vedere il caos che hanno creato, le storture che ci circondano, l'abulia che regna padrona in ogni angolo del nostro Paese, il lassismo, il permissivismo, la prepotenza in ogni ceto ed in ogni classe, che sono divendati l'abito mentale dei più, un punto di merito, la punta di diamante per essere Qualcuno.
Così che, chi vuole sanare, o finge di farlo, l'economia dello Stato veda che è impossibile farlo col solo sacrificio delle classi meno abbienti, mentre nulla si chiede, o quasi, a chi ha.
Ricordando, evidentemente, il Padula il quale diceva:" Chi ha,è,e chi non ha, non è".
E dimenticano che non è stato il popolo minuto a rosicchiare lo Stivale, con preferenza per il Piede, perchè nudo ed indifeso da quando, per convenienza è stato attaccato allo Stivale.
Così che, questo vivaio di braccia e di voti a poco prezzo, che è il Sud, veda il tradimento continuo che si stà perpetranto sulla sua pelle da oltre un secolo e a tutti i governi che si sono succeduti, fino a questo attuale.
Così che veda ancora questa generosa gente di Calabria, che a più viene negata la bellezza delle loro montagne, dei loro laghi limpidi, dei loro mari azzurri, per andare fuori a cercare lavoro, umiliazioni e nostalgia, come se nella loro terra non ci fosse spazio sufficiente per costruire posti di lavoro e le possibilità naturali per esportare i manufatti,ma solo quello per costruire centrali elettriche la cui energia come le braccia, serve ad altri; o come se non fosse stata questa, "terra urbertosa", la patria maggiore dei greci: La Magna Grecia.
Così che, gli Uomini di Buona Volontà a cui va il mio saluto ed il mio augurio sincero, possano vedere chiaramente e sicura la strada da percorrere per arrivare al Faro della Grotta, e da questa continuare il cammino intrapreso.
                               Emilio Benincasa
Questo è un pezzo di un giornale che veniva pubblicato a Cosenza e impaginato a Bocchigliero e si chiamava  "L'informatore Calabrese". Ci è sembrato ancora attuale, e presto pubblicherermo altri pezzi altrettanto attuali. Questo è tratto da: Anno II N°1 Gennaio 1977.



12/11/09

Atto intimidatorio!.....da chi?


Quello che abbiamo appreso a  mezzo stampa ci riempie di enorme sdegno, e vorremmo qui spiegarne i motivi.
Nei giorni scorsi, a Bocchigliero c'è stato un atto vile e senza un chiaro motivo, questi i fatti: Lo scorso 3 di Novembre alle 22 circa presso la casa del consigliere di maggioranza Fortunato Lerose, veniva appiccato fuoco con una tanica  di liquido infiammabile, una miscela contenente gasolio. Con l'aiuto dei vicini Fortunato Lerose riusciva a domare le fiamme, quindi veniva presentata regolare denuncia presso la locale caserma dei Carabinieri. Giorno 5 Novembre, sul Quotidiano della Calabria a pag. 30 veniva pubblicato un articolo inerente l'accaduto.
Dove il sindacato Sdl intercategoria, nato nel 2007 dalla fusione di due sigle storiche del sindacato italiano, lancia delle chiare accuse che a nostro avviso offendono la dignità di quanti stanno operando per il bene dei lavoratori della casa di riposo "Santa Maria" di Bocchigliero, e il coordinatore regionale Bruno Graziano, ritiene che questo sia un atto nei confronti di Lerose, per l'impegno e la difesa del livello occupazionale. IL coordinatore regionale afferma che il sindacato non si piega ad alcun avvertimento di carattere mafioso o clientelare.Noi chiediamo come BOCCHIGLIERESI che , il sindacato denunci queste cose e non cerchi di fomentare strane ed occulte manovre. Vorremmo conoscere, dal sindacalista, a cosa non si piega il sindacato, e soprattutto chi minaccia il sindacato e i lavoratori ???? Poi  per la solidarietà al consigliere Lerose,noi non abbiamo alcun tentennamento, e l'atto và condannato con forza e sdegno, ma non strumentalizzassero episodi come questi . Oggi sembra che i sindacati abbiano la verità in tasca, se così è questi signori denunciassero le cose alle autorità preposte e la loro coerenza e serietà la mostrassero sul campo. Noi non riteniamo affatto corretto l'intervento del sindacalista sulla faccenda e per questo chiediamo che si faccia chiarezza sull'episodio e si imbocchi la via maestra per accertare la verità.

09/11/09

Amici e Maestri........

Noi parleremo dei rapporti che ci sono stati tra Don Giuseppe Scafoglio e il Maestro Calabrese del folkore Italiano; Raffaele Corso, fu con certezza maestro di Don Giuseppe, il quale ebbe l'onere e l'onore di occuparsi della raccolta di oggetti e usanze della Calabria; ebbe infatti l'incarico di occuparsi di questo per la prima grande mostra di etnografia italiana, a Roma, che venne organizzata da Loria, su incarico dell'onorevole Ferdinando Martini, presidente del comitato per le celebrazioni del cinquantenario dell'unità d'Italia,che propose, a Loria, di trasformare il museo di Firenze in esposizione. La mostra di etnografia si tenne a Roma nel 1911. Ma su questo aspetto esiste un testo di Luigi Lombardi Satriani e Annabella Rossi del 1973
CALABRIA 1908-10 La ricerca Etnografica di Raffaele Corso
edito da De Luca.
E Per saperne di più su Raffaele Corso basta andare su:  http://www.proloconicotera.it/documenti/Nikotèrie01.pdf dove troverete tutto o quasi su R.C. Noi andiamo, come sempre, oltre e parleremo del rapporto quasi sconosciuto che Don Giuseppe ha avuto con R.C..                                                              
Don Giuseppe cita egli stesso questo rapporto amicale, e non solo, con il Corso e qui riportiamo ciò che pubblicò nella prima  puntata del libretto su "Forme del sostantivo calabrese".
Dall'illustre calabrese, dott.RAFFAELE CORSO, professore di Etnografia nel R. Istituto Orientale di Napoli:
                                                                                        Posillipo,12 Aprile 1928  
     Gentile Professore,
Vedo con piacere il primo saggio da Lei preparato sul sostantivo calabrese, e mi auguro che presto seguiranno gli altri per completare lo studio della morfologia bocchiglierese.
Ella ha fatto, accoppiando la conoscenza della parlata alla passione dell'argomento, un lavoretto utile e degno di essere imitato per ogni luogo dove il si suona.
Coi migliori ossequi                                                                                           Suo
                                                                                                                     R. Corso
Inoltre il Corso, cita G. Scafoglio in "Folkore Italiano" dic. 1929 VII pag.305 dove dice: "Questo richiamo è utile a chi voglia studiare la leggenda o il miracolo della neve nel suo significato ciclico.....
"Bocchigliero è così caratterizzata dal proverbio, che rientra nella classe dei blasoni popolari: "A Buccuglieri c'è 'nu malu cuozzù, Avanti chi ci annuvùle, ci jazze!"...
"Ci auguriamo di veder presto completa la storia di Bocchigliero non solo nella parte storica, propiamente detta, ma aqnche in quella demografica, onde tutta la vita del popolo vi sia rappresentata nel suo passato e nel suo presente,nelle opere e nelle usanze, nelle feste e nelle cerimonie, nelle legende e nelle canzoni che allietano il lavoro nei campi e nelle case".  E' molto evidente come R. C. sproni Don Giuseppe al lavoro di ricercare e catalogare gli usi e i costumi di Bocchigliero conoscendone le potenzialità. questa citazione è fatta dal C. da "Bocchigliero e Santa Maria di Gesù" Soc.Tip. Ed. Barese 1916.
La foto, Raffaele Corso.